La rivoluzione industriale tra progresso e povertà

Nel Settecento l’impero britannico spostò la domanda mondiale verso produzioni inglesi ad alta intensità di lavoro, facendo lievitare i salari e diminuire il costo dell’energia. L’introduzione di nuovi macchinari, in grado di sostituire il lavoro artigianale, fece crescere i profitti e ristagnare i salari. Fino a quando – a metà dell’Ottocento – i salari medi ricominciarono a crescere, in linea con la produttività.

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Le edizioni dalla prima alla sedicesima sono state organizzate in collaborazione con Edizioni Laterza.

Dalla 17esima edizione in poi sono state organizzate in collaborazione con Gruppo Sole 24 Ore.

Le edizioni dalla prima alla sedicesima sono state organizzate in collaborazione con Edizioni Laterza.

La 17 e 18esima edizione sono state organizzate in collaborazione con Gruppo Sole 24 Ore.

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