Le nuove frontiere della longevità
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Le nuove frontiere della longevità
La longevità non è solo un problema sanitario, ma una trasformazione sociale e culturale che richiede nuove soluzioni per vivere meglio a lungo.
Buongiorno e benvenuti a questo panel in cui si affronteranno le frontiere della longevità, un tema molto affascinante, anche perché la longevità non è solo una conquista della medicina ma una sfida culturale, sociale, urbana e anche economica. Quindi va ripensato l'invecchiamento, soprattutto in un Paese come l'Italia che è tra i più longevi secondo l'Istat, entro il 2050 gli over 65 rappresenteranno il 34% della popolazione e cresceranno anche gli ultra 85 anni. Quindi siamo di fronte a una transizione demografica che impone nuove soluzioni in ambito sanitario, nei modelli di welfare, nei servizi ma anche nel modo in cui progettiamo le città e viviamo le relazioni. Insomma, tutto questo richiede un cambiamento di prospettiva per trasformare la longevità da sfida a opportunità. E per capire questo cambio di prospettiva è con me Nicola Palmarini, direttore del NICA che è il National Innovation Center of Aging che è specializzato proprio su il tema della longevità e come possiamo cambiare la prospettiva. Palmarini ha appena inaugurato alla triennale di Milano una mostra che si chiama proprio la Repubblica della Longevità. Definiamola una sorta di provocazione rispetto alla narrazione comune della longevità e al centro di questa repubblica anche ipotizzato dei ministeri simbolici che sfidano ogni convenzione. Quindi chiedo a Nicola di che cosa si tratta e come si costruisce un ecosistema dell'innovazione centrato sull'invecchiamento attivo e sulla longevità. Funziona, sì. Anzitutto un piacere, è bellissimo vedere la sala piena perché questo è un tema che riguarda tutti noi, questo è il tema della vita e ho anche la fortuna di avere alcuni amici e colleghi, Valentina e Vittorio vicini e lontani, che vi accompagneranno dopo la mia breve introduzione. Chiaramente noi stiamo parlando di un tema cruciale, di solito questo tema lo vedete trattato sempre sostanzialmente da un punto di vista demografico, quindi abbiamo sempre questo dato della popolazione che invecchia, stiamo diventando sempre più vecchi, abbiamo questa idea di questo tsunami di vecchi che ci venga ad investire, il nostro è un paese di vecchi, siamo il terzo paese o il secondo paese più vecchio al mondo dopo il Giappone ed è come se stessimo osservando questo fenomeno che è fatto da due cose, siamo invecchiando e facciamo meno figli, questo fa sì che quella che viviamo oggi sia una rivoluzione a tutti gli effetti dal punto di vista demografico, però quando abbiamo iniziato a parlare di climate change venti trent'anni fa, poi abbiamo iniziato con una serie di iniziative, adesso siamo qua a discutere se le auto elettriche sono l'asset sul quale vorremmo sviluppare il nostro futuro, abbiamo costruito l'economia net zero, abbiamo fatto tutto questo processo e vi assicuro che quando si parlava di climate change vent'anni fa investitori e tutto l'ecosistema diceva sì va beh ma non succederà, in realtà è diventato un asset economico, e allora perché questo non lo è per l'altro grande evento che sta accadendo al pianeta che è quello dell'invecchiamento, diciamo che però non soltanto stiamo invecchiando, siamo nel pieno di una transizione che è il passaggio da quella che è una società dell'invecchiamento, che è quella che ancora viviamo oggi, che consideriamo oggi che è il parametro di riferimento sul quale noi parliamo e pensiamo di invecchiamento, stiamo transitando una società della longevità, quindi non soltanto invecchiamo ma viviamo anche più a lungo, quindi un altro elemento di cui poi chiaramente Vittorio vedrà molto più di come posso dirvi io, e questo cambia un po' di regole in gioco, cambia anzitutto una regola di base e che è la prospettiva, se è una società dell'invecchiamento se volete è un po' passiva, sta lì ad aspettare che noi invecchiamo, infatti si parla di una cosiddetta silver economy e se la vedete così è l'economia dei capelli grigi, giusto per dirvi in Giappone non esiste il silver, esistono i platinum, di semantica qua dovremo poi discutere, è una economia che come se aspettasse che voi abbiate i capelli grigi e in qualche modo sia adatti a quel vostro momento tipicamente legato alla disabilità, alle questioni che accadono in tardetà eccetera, se invece voi ribaltate il paradigma e interpretate il concetto di invecchiamento dal punto di vista della longevità, questo ci permette di vedere gli elementi che caratterizzano il processo di invecchiamento, cioè non stiamo lì passivamente ad aspettare l'invecchiamento, stiamo a vivere gli anni della vita che abbiamo davanti e cercare di sfruttarli per viverli sempre meglio, sempre più a lungo e questo ci permette di vedere il paradigma sull'asse della vita, quando parliamo di longevità ci rivolgiamo alle mamme che devono ancora avere un figlio, ok, non a qualche uno che ha 70 anni, certo ci rivolgiamo anche a qualche uno che ne ha 80, ne ha 90, ma anche a chi ne ha 20 e anche chi non è ancora nato, perché è lì dove noi costruiamo delle politiche di innovazione per quella che è la strategia per un paese che invecchierà e che continua a invecchiare e che ha bisogno di persone in salute, perché abbiamo bisogno di persone in salute? Perché se noi continuiamo ad invecchiare acciaccati come possiamo pensare di sostenere diciamo la crescita di un sistema economico che poi se volete fuori da qua andiamo a discutere se ci piace o meno, ok, ma l'economia globale in cui noi siamo permeati è fatta di regole delle quali in qualche modo o letteralmente andiamo tutti su urano e ce ne freghiamo oppure se ci viviamo dobbiamo capire quali sono le dinamiche e quindi c'è una dimensione se volete importante della salute della popolazione che è legata anche alla sostenibilità, abbiamo bisogno di persone di quei giovani sempre meno che invecchieranno che stiano in salute per sostenere l'economia se volete, la sostenibilità di un paese e anche delle persone che magari non potranno permettersi di essere in salute perché comunque invecchieremo, avremo le malattie, non è che tutto sparirà magicamente perché qualche aduno inventerà chissà quale magica pillola, c'è una ricerca incredibile che sta andando avanti stiamo facendo dei progressi fantastici e però non siamo ancora arrivati come dire a permetterci di poter vivere per sempre in eterna non credo che anche interessi a nessuno, a me non interessa, a me interessa quando parliamo di longevità parla di longevità in salute cioè vivere il più a lungo possibile stando bene e questo è l'obiettivo, c'è un tema di genere che vado velocissimo e sorvolo letteralmente tre secondi, le donne in aspettativa di vita ad esempio in Italia vivono più degli uomini ed è così a livello globale ma le donne aspettative di vita in salute è più bassa di quella degli uomini perché? Perché si prendono tipicamente cura degli altri curandosi meno di se stesse, giusto se volete un concetto molto generalista da confutare quanto vogliamo però c'è un tema della diversità di genere anche nella longevità che tipicamente non trattiamo mai quando mostriamo le piramidi del invecchiamento guardiamo sempre che è cambiata da piramide o belisco ma non guardiamo mai destra e sinistra non se ne parla quasi mai, giusto per dirvi una delle piccole o grandi cose che stanno attorno a questo tema e arriviamo al punto quindi se noi cominciamo a vedere il tema dell'invecchiamento della longevità da questo punto di vista possiamo davvero andare avanti a lasciare le cose così come stanno, possiamo lasciare andare che parliamo solo di pensioni, lasciamo diciamo allo stato assistenziale di occuparsi di questi vecchi che vanno a finire da qualche parte, pensiamo di poter andare avanti così come sistema economico parlando del lavoro nella stessa maniera cioè la longevità è una questione individuale ne parleremo, ha una dimensione sociale ma la longevità è una questione politica prima di tutto, la longevità nel mio modo di vedere è la res publica per eccellenza e la cosa? La longevità è la vita se non muori quindi è una cosa molto tangibile a che fare con tutte le cose che fai, dormire, mangiare, stare con gli altri, sentirsi bene come concetto generale ed è pubblica perché riguarda la salute dei cittadini quindi come dire presi da questo entusiasmo di provare a scardinare il sistema ci siamo inventati un'installazione qual design ci aiuta, l'abbiamo fatta la triennale se andrete a Milano fino al nove novembre la potrete visitare elettronamente abbiamo chiamato la repubblica della longevità abbiamo messo una tagline che magari qualcuno capirà, apprezzerà la finezza, la tagline è in health equality with trust, sapete che sul dollaro c'è scritto in god with trust e quello è il motto dello stato statunitense ufficiale quindi l'abbiamo leggermente sfidato e abbiamo costruito dei misteri provocazione io lavoro in Inghilterra il mio centro finanziato dal governo inglese e non so se vi ricordate ma la decina di anni fa vabbè vent'anni fa per gli esperti di musica c'era the ministry of sound che era un bellissima istituzione inglese per promuovere la musica più nascosta e cinque anni fa o sei anni forse di più sette anni fa fecero un ipotetico ministro fantasma chiamato ministero della solitudine si chiama ministro of loneliness in cui l'obiettivo era puramente di comunicazione ma era sostanzialmente un ministero per cominciare a occuparsi di uno dei grandi temi che accadono nella tardetà che è quello di rimanere isolati invisibili e generare situazioni di solitudine come dire un po' da quello spunto ci siamo detto ok ma perché non andiamo fino in fondo in questa repubblica della longevità che una repubblica utopica ma che noi crediamo debba essere il tipo di repubblica che debba essere costituito non è molto diverso da quello che fecero i romani quando si reso l'acconto che l'acqua era un bene pubblico la longevità è un bene pubblico e la devi dare ai cittadini e allora ci siamo inventati cinque ministeri giusto per far capire una dimensione abbiamo costruito il ministero dello scopo del ministro of purpose che è il primo che troverete perché da lì dove nasce tutto avere uno scopo è un driver fondamentale per la longevità e lo scopo può essere fatto da mille fattori fare una collezione di carte d'arancia come quelle che troverete all'interno della della esibizione o avere un lavoro e un lavoro può essere un lavoro remunerato può essere fare volontariato può essere essere utili agli altri abbiamo il dato oggettivo di quando i giapponesi vanno in pensione il tasso di sui sui di sale non perché non hanno più uno stipendio o uno stipendio ridotto ma perché non danno più indietro niente alla società la nostra una repubblica fondata sul lavoro lo dico sempre quel lavoro non è solo uno stipendio è il poter contribuire a costruire questo il secondo ministero il ministero della sleep equality è un tema di cui si parla molto poco c'è una questione che riguarda il sonno fondamentale di cui stiamo cominciando a scoprire quelle che sono le questioni e come tutti questi cinque ministeri che vi potrebbero sembrare tutti centrati sui comportamenti individuali è vero lo sono ma vogliamo dimostrare come i comportamenti individuali sono come dire guidati dalle dimensioni sociali educazione dove nasci la possibilità di avere accesso a un reddito decente il poter dormire senza dover fare tre turni di shift di lavoro perché non puoi permetterti uno stipendio decente o perché vivi in una casa a cadere pareti spesse così e se passa un motorino sotto ti sveglia tutta la casa c'è il terzo ministero che si chiama della full democracy c'è bisogno di introdurre il discorso della longevità all'interno delle grandi diciamo catene alimentari che in qualche modo guidano la nostra longevità il tema dello zucchero non sto neanche entrare nel merito di chi lo produce o no ma di fatto nasce da un'industria americana che aveva bisogno di potenziare quel pezzo di industria anni 50 e di diventato uno dei più delle armi letali se volete della nostra come dire traiettoria di longevità e il penultimo ministero quello della physical freedom cioè la possibilità di non essere obbligati a vivere in un mondo di performance di cui siamo bombardati attraverso instagram ma imparare che sono piccole cose che ci possono aiutare a stare attivi e quindi stare meglio ed infine il ministero che alcuni sono più legato che si chiama il ministero della togetherness dello stare insieme credo vi piacerebbe molto l'abbiamo immaginato come uno spazio dove si va e si sta insieme abbiamo costruito una logica di provocazioni per permettere che si inneschi un dialogo e per come dire aiutare il dibattito su questa materia ognuno di questi cinque ministeri se avrete la pazienza di scoprirlo l'abbiamo sembrati fino in fondo e abbiamo questo sotto segretariati siamo divertiti a farlo diventare un gioco è però un gioco serio perché qualche uno a livello politico in qualsiasi paese non parlo dell'italia dovrebbe cominciare a rendersi conto che se si occupa di un ministero dell'energia o della del climate change probabilmente dovremmo anche costruire non tanto un ministero della sanità perché quando parliamo del longevità non parliamo di sanità la sanità incide per l'undici per cento della nostra salute 22 più o meno la genetica 7 all'ambiente abbiamo ancora pochi dati sarà sarà molto di più quel valore ma 24 gli aspetti sociali 24 per cento 36 gli aspetti comportamentali questa fetta di torta fa il 60 per cento della torta e dietro c'è tutto ci sono le aziende l'industria i trasporti ditemene uno e vi trovo una correlazione con la longevità quindi è un impianto strategico e non è uno delle cose che fai la salute ah ci sono meno investimenti in salute ogni entità di un governo dovrebbe avere come obiettivo la salute delle persone se cambiate le regole sui trasporti mettete 30 all'ora in una strada quella una formula di longevità una misura di longevità qualsiasi è una misura di longevità bisogna saperlo leggere e metterla come fine ultimo del governo ed è questa la provocazione che abbiamo messo in piedi in un minuto riesci anche a raccontarci dell'altro tuo progetto quello della città della longevità anche perché appunto la popolazione che invecchia non è solo una questione anagrafica cambiano i desideri consumi valori sì se questo è il contenitore la repubblica quindi siamo andati fino in alto c'è una azione molto più tattica che cosa possiamo fare per innescare delle misure di longevità nelle città che sono lo spazio dove noi vivremo e viviamo sempre di più nel 2008 c'è stata la transizione da più alto numero di popolazione a livello globale che vive in aree urbane non in aree rurali poi è chiaro che esistono le aree rurali la definizione di città la possiamo anche dibattere in svezia una città deve avere almeno 2.000 abitanti giusto per dirvi quindi possono essere anche dei paesi se c'è un'entità amministrativa la definiamo città ma le città sono fatte di quartieri di comunità quindi cosa abbiamo fatto abbiamo costruito una tassonomia andando dentro a quei determinanti che vi ho citato prima in maniera molto veloce siamo andati a scavare nell'evidenza abbiamo costruito una mappa una tassonomia di 18 domini e 260 elementi dentro gli elementi c'è il non fumare e c'è le sale da ballo giusto per farvi capire come se vuoi stare far sì che le persone stiano attive in una città le sale da ballo hanno un ruolo perché sono un spazio dove puoi fare attività e puoi fare incontrare gli altri risolvi due questioni o indirizzi due questioni lo stare attivi ministero della physical freedom e ministero della togetherness nello stesso posto le sale da ballo da lì abbiamo costruito questa mappatura abbastanza complicata e l'abbiamo trasformato in un software cioè abbiamo letteralmente costruito se volete una tavola periodica che ti permette di combinare elementi di domeni diversi che la credo la grande innovazione che abbiamo portato perché così puoi combinare sale da ballo e stare insieme attività fisica e misurarla quindi abbiamo suggerito anche quali sono gli strumenti di misura abbiamo applicato un layer di intelligenza artificiale per cui tutta questa complessità ci viene aiutata dall'intelligenza artificiale che ci aiuta a combinare gli elementi per suggerire delle formule vi faccio una classica formula vogliamo ridurre o mitigare il rischio di obesità degli studenti di trento come si fa magari deve intervenire sui food truck ad esempio o su deliverer perché gli studenti usano queste forme di nutrizione di canali di nutrizione scusate è una forma della longevità non può prescindere dai food truck e da deliverer chi è che se ne occupa oggi di farlo in questa maniera tipicamente tu penseresti alle mensi dell'università c'è molto di più ed è questo lavoro che abbiamo fatto quindi se la repubblica se vuoi il contenitore anche ideologico che sta dietro a questa a questo impianto la città della longevità è letteralmente un'attività statica un software che noi stiamo distribuendo stiamo lavorando con le città per capire se quanto si può usare come possono usare i policymaker come possiamo convogliare i cittadini a disegnare le formule benissimo quindi da una visione che è provocazione della triennale si è passati poi anche a qualcosa di concreto con l'intelligenza artificiale io ringrazio tantissimo nicola e a questo punto invito invito i relatori prego accomodatevi valentina bollati professore ordinario del dipartimento di scienze cliniche e di comunità dell'università degli studi di milano vittorio sebastiano biologo della stanford university raul ravara managing director asset management di ins italia paolo di giorgio co angelini ventures e visto che nicola ha parlato di ministeri ovviamente un po' inventati diciamo io continuo su questa linea e ognuno di loro per me rappresenta un possibile ministero della longevità proprio per quello che stanno facendo e stanno studiando inizio con valentina buongiorno benvenuta allora rispetto alla progettazione di politiche tecnologie per la longevità quindi andiamo poi nel concreto come l'esempio anche di nicola sulla città lei ha avviato due progetti mameli e inis dove una delle parole chiave che è interessante anche introdurre in questo in questo argomento è l'esposoma di cosa si tratta e se ci vuole appunto raccontare che cosa consistono questi due progetti molto volentieri funziona sì faccio un piccolo passo indietro non mi butto subito nell'esposoma ma faccio un origine di questa di questo termine perché è diventato così importante per quello che stiamo studiando oggi io nasco dal mondo della medicina del lavoro dove la convinzione forte sempre stata ci sono i fattori di rischio vanno eliminati fattori di rischio e questo permette di mantenere i lavoratori che sono un emblema se vuoi un ambiente controllato che ti permette di studiare gruppi specifici di persone e di tenerle in salute il più possibile e se tolgo i fattori di rischio sono capace di mantenerli per tutta la loro vita lavorativa in salute e all'inizio di tutta questa storia era molto forte la convinzione che si lavorasse sempre su uno specifico fattore di rischio poi sono passati gli anni e la convinzione invece si è modificata inizialmente si è cominciato a parlare di esposoma esposoma vuol dire che ovviamente un lavoratore non è una singola entità che va al lavoro al mattino va via la sera e quindi è esposto solo quella roba lì ma è una realtà molto più complessa che vive a una socialità sta in un certo ambiente di lavoro certo ma anche di vita a un certo tipo di raggiungimento della propria felicità se vuoi quindi una capacità di modulare quello che è il fattore di rischio e di declinarlo in un emblema molto più molto più complicato e qui nasce la definizione di esposoma nel frattempo la definizione di esposoma non è nostra ma è di chris wild che a un certo punto definisce l'esposoma come l'insieme di tutte le esposizioni nel senso più lato che si può immaginare quindi esposizione vuol dire esposizione respiriamo l'inquinamento dell'aria certo sì ma tutto quello che noi facciamo da quando dal concepimento al momento della morte quindi in una prospettiva che è molto tagliata su quella che era longevità perché quello che noi facciamo influenza poi profondamente quando arriva quel momento della morte ma ancora di più come ci arriviamo ci arriviamo in uno stato di salute o ci arriviamo in uno stato di profonda malattia cronica che quindi è quella che ovviamente vogliamo in tutti i modi andare a modulare quindi cambia proprio la prospettiva in questi anni perché non è più che l'invecchiamento è un processo che se vuoi è scritto ovviamente tutti dobbiamo invecchiare dobbiamo morire ma diventa importante capire cosa possiamo fare per farlo nel migliore dei modi e evitando la problematica della patologia cronica esposoma esposoma è una realtà penso che io per spiegare ai miei studenti a un certo punto ho fatto un gioco con le mie bambine piccoline ho detto cosa vi fa star bene cosa vi fa stare male quello lì è l'esposoma come lo spiego gli studenti quindi il concetto di esposoma è facile però dobbiamo misurarlo e misurarlo per chi fa scienze quindi ha bisogno di numeri alla fine diventa incredibilmente più complesso perché perché io ho una una misura che va su tantissimi domini diversi quindi devo mettere insieme come si diceva prima il fatto di quante ore passi in sala da ballo con quanto sei esposto all'inquinamento con cosa mangi ed è difficile perché la dimensione chiude racchiude un significato trasversale dal momento del concepimento io questo questo momento del concepimento lo sento sempre un po' restrittivo bisogna andare indietro noi sappiamo che siamo la risultante non di quello che abbiamo fatto noi e basta ma di quello che hanno fatto i nostri genitori i nostri nonni ci portiamo addosso che ha un fascino incredibile tutte le scelte di vita di tutti quelli che sono venuti prima di noi siamo una sorta di memoria storica di quello che è avvenuto ad ognuno di noi ad ognuno dei nostri predecessori quindi se io voglio misurare quello che è successo contentiamoci della definizione quella un po' più restrittiva dal momento della nascita al momento della morte vuol dire raccogliere un'informazione molto complessa che magari copre 90 anni di vita non è fattibile non è fattibile per il momento quindi non abbiamo questi dati a disposizione però e qui c'è il però che ha fatto nascere un po' i due progetti che a cui facevi riferimento il nostro dna lo raccoglie questa informazione la raccoglie come perché il dna adesso poi faccio un accenno a che cos'è l'epigenetica poi questo concetto probabilmente verrà ampliato dopo l'epigenetica è il modo in cui il nostro dna si sposta da quell'immagine estremamente fissa della genetica cioè della sequenza di nucleotidi che era un qualcosa che noi ereditavamo che era assolutamente una condanna a fare delle scelte nella nostra vita no l'epigenetica è plastica quindi è un insieme di modificazioni che fanno esprimere certi geni ne spengono altri e lo fanno in una dimensione di profondo adattamento all'ambiente quindi tutte queste modificazioni che vanno a scrivere il nostro dna è come se venisse scritto un diario quindi nel dna c'è scritta tutta questa informazione quindi cambiando l'ambiente cambia cambia la storia profondamente quindi il primo passo è capire come facciamo a scrivere delle storie che abbiano il finale che ci piace e questa questo tentativo viene fatto studiando ambienti complessi e quindi vi parlo del primo progetto che è il progetto mameli entrambi i progetti progetto mameli progetto innes sono fatti in collaborazione col professor biganzoli che è anche lui qui oggi quindi lo ringrazio già fin da ora il progetto mameli ha avuto quest'idea cioè di prendere una città che è una città relativamente piccola non piccola a 2000 abitanti però insomma una città abbastanza piccola che è legnano che ha 65 mila abitanti sta nord di milano ed è la mia città il motivo per scegliere di calare in una realtà di questo tipo il mio progetto è stato quello che mentre le città molto grandi a volte sono un po' più difficile da tenere sotto controllo per tanti aspetti questa secondo noi aveva la dimensione giusta per riuscire a creare tanti layer di informazione per poter capire che cosa va a modulare il dna quindi il dna è la nostra noi facciamo dei prelievi del sangue andiamo a vedere l'epigenetica delle persone con l'idea che in quel momento stiamo leggendo la pagina che si sta scrivendo in relazione a quello che è l'esposizione complessa di quel momento lì abbiamo fatto un passo in più cioè la nostra idea profonda è che noi siamo sani quando siamo capaci di adattarci all'ambiente quindi abbiamo un po' se volete ribaltato completamente la prospettiva di che cos'è di solito che si fa perché di solito uno vede un ambiente sfavorevole vedi una modificazione quella modificazione è causa di malattia un po tutti ragioniamo tendiamo a ragionare così invece noi abbiamo un po' ribaltato l'approccio cioè abbiamo un certo ambiente gli facciamo la fotografia e se la fotografia non è quella attesa ma è completamente diversa da quello che ci aspettiamo di osservare è lì la malattia perché vuol dire che si è c'è stata una deriva in qualcosa che non è in linea con l'adattamento questo come macro idea o l'ambiente che cos'è per noi la città appunto vi ho detto non è non è tanto grande quindi abbiamo creato tutti dei dei layer tecnici di misure per cui abbiamo tutta una mappa nasciamo dal mondo dell'inquinamento dell'aria quindi c'è tutta una mappa di quello che è tante centraline messe sul territorio che permettono tramite le misure tramite i telefonini che utilizzano le persone che si arruolano nello studio di seguire i loro spostamenti di attribuire il livello di inquinamento che a cui sono esposti ma anche foto di tutto quello che mangiano e che quindi si può essere poi tradotto in nutrienti piuttosto che la qualità del sonno piuttosto che delle cose che ci portano invece verso inest perché a un certo punto appunto abbiamo voluto approfondire l'idea che non è solo evitare ciò che ci fa male ma è potenziare al massimo quello che ci fa stare bene e quindi dobbiamo capire come ognuno reagisce alle cose che fanno stare bene quindi in mammeria abbiamo inestato quello che è la prospettiva di inest cioè andare a studiare anche tutta una serie di cose invece positive tipo la bellezza della città stiamo collaborando con il politecnico per fare dei delle raccogliere delle informazioni sul percepito estetico proprio delle varie aree della città e di come stare in un parco che è bello ha un impatto per esempio migliore rispetto a stare in un prato bruttarello poi problema verde problema verde problema anzi meravigliose prospettive che ci arrivano da una città più verde noi ormai sappiamo che il verde è associato a una salute migliore come facciamo a dare il meglio di questo verde il verde non è tutto uguale esistono delle prospettive estetiche che vanno a modulare la capacità del verde di farci bene ecco è tutta un'integrazione di queste informazioni diverse fino a arrivare a quanto sei soddisfatto soddisfatto della tua vita da qualsiasi dimensione sociale lavorativa quanto pensi di far bene agli altri quanto pensi di far bene alla società perché noi lo sappiamo già sappiamo che un certo fattore di rischio fa male ma se ti senti soddisfatto di quello che stai facendo faccio un esempio che arriva dal mio mondo precedente lavoro a turni notturni lavoro a turni notturni è associato a un aumento di rischio di malattia ma se sei tanto felice di quello che fai e hai una soddisfazione lavorativa quantificata in termini di quanto ricevi da quel lavoro non ti fa più male non ti fa più male la tua ip genetica rimane immutata quindi questo è un messaggio molto potente secondo me perché se abbiamo bisogno di tempi per migliorare gli ambienti urbani e bisogna farlo è il passaggio importante da mettere in atto ma intanto noi possiamo rafforzare tanto la capacità delle persone di stare bene nell'ambiente in cui sono quindi di rafforzare la loro capacità di resilienza se vogliamo e quindi ines che è il secondo progetto è nasce su questa teorizzazione del fattore positivo che è importante anzi deve andare a integrare l'informazione del fattore negativo e il nome che abbiamo scelto è quello di istituto per l'epigenetica dei sorrisi con un concetto che è un po di provocazione cioè cercare di vincolare dietro l'idea del sorriso tutto quanto appunto a una dimensione positiva e di benessere inteso in senso estremo in senso assolutamente ampio certo come si diceva all'inizio no cioè la longevità non è una questione più di medicina ma racchiude un sacco di altre cose quindi l'identificazione che inventeremo la pillola per essere più longevi non è questo il concetto ma come appunto sta descrivendo valentina è decisamente più allargato quindi il fatto stesso di vivere in un ambiente verde può dare degli effetti positivi e se un domani tutti questi parametri saranno misurabili ovviamente a beninfine c'è la società e quindi ognuno di noi ecco rispetto alla comprensione invece dei meccanismi biologici dell'invecchiamento e quindi riferito al fatto di poter intervenire rallentando lo o modulandolo a che punto siamo allora rallentare o modulare è un concetto che probabilmente altri speaker a questa tavola possono spiegare molto meglio di me ma io voglio sottolineare un aspetto cioè che invecchiare è da un certo punto di vista perdere la capacità di rispondere a quello che ci succede credo che un qualcosa che abbiamo un po' sperimentato tutti la notte in bianco quando hai vent'anni non ha lo stesso affetto di purtroppo di quando ne hai più di 40 perché è come se le riserve venissero un pochettino a mancare allora forse quello che forse noi possiamo puntare a fare in termini di meccanismo è riuscire a quantificare e non siamo tanto lontani da questo riuscire a quantificare quella che è la riserva delle persone e potenziarla perché la cosa meravigliosa dell'epigenetica è che l'epigenetica può essere modulata si può pensare di fare del di avere dei comportamenti di vita che vanno a compensare quello che stiamo perdendo per colpa del passare dell'età e cercare il più possibile di rafforzare questa questa capacità ecco allora mi viene in mente allora il tema del cambiamento climatico che chiaramente impatta sul sul pianeta e sulle persone in prospettiva visti questi questi queste ricerche questi temi è possibile che noi riusciremo a evolverci e ad adattarci ai cambiamenti climatici oppure visto che è un problema da risolvere no quello del del cambiamento climatico questa è una domanda un po cattive nel senso che allora posso dare un'opinione ovviamente nulla più di questo noi abbiamo noi umani abbiamo una grande capacità di rispondere ai cambiamenti ambientali quindi di adattamento però quando parlo di umani parlo di umani nella loro nel loro insieme questo è molto diverso dal parlare della salute del singolo quindi sicuramente se lo guardiamo sulla singola persona tutto quello di cui parliamo a livello ambientale non è detto che abbia un esito positivo se lo parli se parliamo invece di insieme di persone io credo spero di non dire cioè sicuramente non è politicamente corretto quello che sto dicendo ma è quello che penso credo che come insieme di persone noi abbiamo la capacità intrinseca di sviluppare strategie di adattamento però questo non vuol dire che allora chi se ne frega della tutte le problematiche ambientali di cui noi parliamo questo vuol dire semplicemente che c'è una possibilità ma che è molto pericoloso sfiorarla per un fatto il tempo perché l'essere umano è abituato ad adattarsi su tempi lunghi quindi esiste l'evoluzione esiste il cambiamento che plasma l'uomo ma non in 10-20 anni bisogna cambiare perché quello il nostro DNA non è capace di farlo certo quindi bisogna fare entrambe le cose anche lavorare su questi grazie valentina io diciamo l'ho definita il ministero salute urbana per i progetti passiamo al ministero del reset cellulare con vittorio sebastiano allora un'altra parola chiave appunto della longevità oltre all'esposoma è appunto abbiamo detto è l'epigenetica che tu studi ormai da tantissimo tempo che cosa si intende l'abbiamo detto ma come influenza l'invecchiamento ma soprattutto come si applica all'un anzitutto grazie per l'opportunità e un buongiorno buongiorno a tutti allora ripartirei dall'epigenetica in modo faccio una brevissima spiegazione per cercare di capire in termini abbastanza semplici di che cosa stiamo parlando valentina l'ha già fatto molto bene io l'analogia che uso sempre quella del linguaggio immaginate una lingua c'è un c'è un alfabeto giusto la lingua italiana c'è un c'è un alfabeto di base 21 lettere queste lettere possono essere messe insieme a formare delle parole e le parole possono essere messe insieme a formare delle frasi di senso compiuto attraverso la grammatica e la sintassi giusto il linguaggio cellulare funziona assolutamente allo stesso modo c'è un alfabeto di base che sono le basi del nostro dna sono 4 e non 21 queste basi sono assemblate a formare delle parole che sono i geni e questi geni vengono accesi o spenti cioè vengono utilizzati o no attraverso la sintassi e la grammatica cellulare che è l'epigenetica quindi l'epigenetica è una serie di regole non sto a spiegare cosa perché appunto sono abbastanza complicate noiose magari valentina e io ci divertiamo ma sono abbastanza noiose queste regole vengono fanno sì che gli geni diversi vengano accesi o spenti nelle cellule del vostro cervello nelle cellule del vostro del vostro fegato del vostro cuore perché i geni che sono nelle in tutte le cellule delle vostre in tutte le cellule del vostro corpo sono gli stessi ma semplicemente vengono accesi o spenti a seconda del tipo cellulare con cui si ha a che fare il cervello è diverso dal fegato no e la epigenetica accende o spegne quei geni attraverso delle regole particolari ma la cosa straordinaria dell'epigenetica come valentina detto è che è un programma estremamente plastico che è stato evolutivamente messo lì proprio per rispondere in tempo reale all'esposoma all'ambiente in cui un organismo si si trova quindi ne facciamo uso diciamo di questa plasticità perché vuol dire che se è plastico rispetto all'ambiente lo possiamo possiamo anche cercare di modificarlo in modo tale che abbia delle caratteristiche di un certo tipo quello che fa valentina attraverso appunto capire i meccanismi dell'esposoma quello che faccio io cercare di proprio andare lì e cercare di manipolarlo e riportarlo indietro nel tempo in modo che ritorni ad essere giovane perché l'invecchiamento dal mio punto di vista è un'accumulazione di errori in questo programma in questa grammatica è un po come se dimenticassimo questa lingua non so andiamo all'estero e ci dimentichiamo di parlare a me a volte mi dimentico di come si parla l'italiano mi dimentico le regole della sintassi ma queste regole le posso riimparare e posso ricominciare a parlare l'italiano in maniera in maniera più corretta e questo è quello che cerchiamo di fare attraverso una tecnologia che appunto il mio laboratorio ha sviluppato e brevettato che si chiama era l'acronima inglese epigenetic reprogramming of aging che vuol dire riprogrammazione epigenetica dell'invecchiamento cosa stiamo facendo stiamo cercando di capire qual è il programma epigenetico delle cellule giovani il programma epigenetico delle cellule vecchie in modo da andare a intervenire su quelle vecchie e riportarle indietro nel tempo in maniera mirata in maniera strutturata e riportarla a quello stadio funzionale a cui erano che fa in modo di rispondere quindi di nuovo all'esposoma come se fossero giovani quindi questo in in brevi e in termini semplici quello che cerchiamo di fare un esempio per esempio mi raccontavi del dello studio sulle donne sì questo è una bellissima domanda perché allora era questa tecnologia in principio può essere applicata a qualunque tipo cellulare al cervello al fegato al muscolo eccetera eccetera perché appunto il programma specifico di quel tessuto può essere riportato indietro nel tempo l'idea che mi è venuta e che non solo a me è che beh allora la stessa cosa si potrebbe fare sull'ovaio perché l'ovaio l'ovaio per una per una questione molto semplice che è quasi quasi triviale da da spiegare perché l'invecchiamento ovarico ha un impatto fondamentale importante nell'invecchiamento sistemico delle donne è a causa dell'invecchiamento ovarico in gran parte che a livello sistemico le donne subiscono un'accelerazione del processo di invecchiamento post menopausale e questo è vero per la menopausa fisiologica chiamiamo ma è molto è ancora più vero per quelle donne che entrano in menopausa quando hanno 25 30 anni perché a causa di malattie come l'insufficienza ovarica prematura queste donne sono invecchiano più velocemente perché le loro le loro vaie smettono di funzionare quando in tempi precoce e quindi diceva è triviale perché perché quello è un esempio abbastanza semplice per capire che intervenendo non su tutto il corpo ma intervenendo su un tessuto abbiamo l'opportunità di impattare a livello sistemico il processo di invecchiamento quindi da un punto di vista scientifico e tecnologico è molto più semplice perché non sto non stiamo pensando di andare a ringiovanire tutte le cellule del corpo o meglio sì ma non ringiovanendo tutte le cellule del corpo ma ringiovanendo un tessuto che ha un impatto su tutte le cellule del corpo quindi da un punto di vista tecnologico molto più semplice come idea e questo appunto quello di cui mi sto occupando nel più recentemente anche per una questione socio antropologica importante che voglio voglio fare un commento sono sono un fortissimo sostenitore della ricerca e della conoscenza le donne e la biologia riproduttiva femminile biologica femminile in generale sono state sempre accantonate per per tutta la storia della scienza per motivi tristemente famosi e credo che sia il momento invece di ribaltare questa questo questo paradigma perché perché stiamo parlando del 50 per cento della popolazione umana stiamo parlando del 50 per cento della popolazione che si prende cura del restante 50 per cento della popolazione e che a causa di quello in gran parte invecchia biologicamente per quello che vi spiegavo prima ma anche perché poi da un punto di vista sociale finanziario eccetera eccetera non ha l'opportunità di sviluppare di strutturarsi economicamente finanziariamente per prepararsi alla vecchiaia nicola diceva vinissimo prima ci sono degli studi che dimostrano che a seconda di dove viviamo della fermata della metropolitana posso vivere 10 15 anni più o meno questa è una cosa incredibile beh è vero per le donne per il 50 per cento della popolazione umana perché è vero che siccome le scelte di vita che fanno le donne legate alla appunto ad avere bambini a prendersi cura della famiglia eccetera eccetera non hanno l'opportunità di creare un reddito procapite personale che le prepara poi ad invecchiare meglio e ad avere accesso a tutto quello che potrebbe fare invecchiare meglio e più a lungo io trovo sostanzialmente questa cosa totalmente inaccettabile e quindi tornando appunto e credo sia importante puntare assolutamente su quel tipo di ricerca ecco un'altra parola chiave ovviamente che non riguarda solo la longevità ma il mondo attuale è l'intelligenza artificiale ovviamente è una tecnologia che immagino potrà fare dei progressi anche in quest'ambito quindi quali sono secondo te i link diciamo le tecnologie più promettenti per estendere anche la qualità di vita quindi l'elfspan rispetto all'utilizzo dell'intelligenza artificiale anche perché credo che siano tanti laboratori che si occupano di longevità di epigenetica e come se fossero tanti piccoli pezzi poi bisogna costruire un puzzle e mettere insieme le informazioni che a questo punto credo siano tantissime esatto hai centrato il punto secondo me una delle applicazioni dove l'intelligenza artificiale dal mio punto di vista avrà un impatto molto più importante è proprio quello dell'invecchiamento perché l'invecchiamento è così complesso perché c'è una componente genetica c'è una componente genitori nonni trisavoli eccetera eccetera c'è una componente esposoma è così complesso che fino ad ora abbiamo brancolato nel buio perché non abbiamo veramente capito perché o come invecchiamo perché la complessità di questa domanda biologica è straordinariamente elevata l'intelligenza artificiale ci permetterà di ad altissimi livelli di connettere tutti questi dati di connettere tutti questi fattori queste variabili e cercare di estrarne da un punto di vista biologico una congruente realtà che poi su cui poi possiamo possiamo intervenire questo è un aspetto l'altra cosa che secondo me avrà un impatto dirompente tenete semplamente che la velocità attraverso cui un certo campo della ricerca si sviluppa è legata storicamente alla tecnologia che in quel momento storico è disponibile cosa sto cercando di dire abbiamo abbiamo fatto straordinari passi avanti nel quanto riguarda la comprensione dei meccanismi dell'universo eccetera eccetera attraverso lo sviluppo di telescopi sempre più potenti di tecnologie li mandiamo addirittura nello spazio questi telescopi perché quindi la tecnologia è fondamentale fino a quando quella tecnologia non c'è non posso incominciare a rispondere ad alcune domande quello che sta succedendo nella biologia in questo momento è questa accelerazione tecnologica che nei prossimi 10 15 anni ci permetterà di capire quello che non abbiamo capito e che comunque ci siamo chiesti negli ultimi cento e passi anni che cosa vuol dire le omiche vuol dire la capacità di sequenziare il dna di sequenziare appunto le epigenoma le proteine il metaboloma eccetera quindi che sta diventando sempre c'è da molto tempo ma sta diventando sempre più sempre meno costosa e quindi sempre più accessibile questa è una componente e la seconda componente è ovviamente tutte queste tecnologie creano una quantità di dati che è spaventosamente alta e complessa che il nostro cervello non può non può processare perché non siamo non siamo come si dice wired non siamo costruiti per questa quantità di informazioni elevatissima e qui l'intelligenza artificiale di nuovo diventerà importante perché quella complessità può essere risolta solo da una capacità computazionale estremamente elevata che solo lei ha e può fornire quindi come si dice stay tuned restate connessi perché se ne vedranno veramente delle belle nei prossimi 10 15 anni. Grazie Vittorio. Proseguiamo il nostro viaggio nei ministeri e io passerei al ministero della rigenerazione sociale urbana perché appunto abbiamo parlato tanto di come rinventare le città o comunque rimodellarle per stare meglio ma a prescindere dalla longevità direi che andrebbe fatto a prescindere per stare meglio tutti con Raul Ravara benvenuto allora lo stesso PNRR ha stanziato molte risorse sull'invecchiamento attivo quindi che cosa significa progettare città e spazi abitativi pensando a una popolazione longeva e attiva perché anche questo va ridisegnato? Certo innanzitutto grazie all'opportunità diciamo appunto che l'oggetto della discussione oggi la longevità si declina anche nel mondo dell'immobiliare del real estate proprio perché quella che deve essere anche un'evoluzione culturale anche dell'esempio della cultura al'abitare è ovviamente orientata anche ad accogliere quelle che sono dei trend tipo quello demografico che sono incontrovertibili ad esempio se andiamo a vedere l'esempio italiano in Italia non sono sviluppati esempi concreti di signor housing quindi sono quelle case progettate e destinate appunto alla silver age o platinum age come dicevamo ma che non siano le residenze sanestà reassistite che è un'altra cosa questo è un qualcosa che ad esempio in altre parti del mondo si vede perché ad esempio in Florida sono molto diffuse ma anche nel sud della Francia ed è un qualcosa che oggettivamente l'Italia è decisamente indietro rispetto a quelle che sono altre aree del mondo è un qualcosa che rispetto a quello che ho sentito prima ad esempio dal professor Palmarini e dalla professoressa bollati in realtà riscontriamo esattamente proprio come modifica culturale di quelli che sono i paradigmi dell'abitare perché tendenzialmente le case sono costruite e chi le va a occupare si adegua a quelli che sono gli spazi in questo caso un pochino il contrario progettare e costruire delle abitazioni per il senior living significa costruire delle immobili che abbiano come primo driver l'esigenza appunto di questa tipologia di occupanti un esempio classico ad esempio come Heinz che è uno dei più grandi investitori sviluppatori immobiliare del mondo è il progetto che stiamo sviluppando vicino allo stadio San Siro quella che viene chiamata l'area extrotto lì ad esempio grazie anche a una convenzione con il comune di Milano andremo a sviluppare 360 abitazioni dedicate al senior living in più saranno abitazioni che hanno una canone convenzionale quindi un'accessibilità totalmente differente rispetto a quello che è il mercato oggi che è anche molto discurso di un po' un mercato milanese che è diventato di esclusione in questo caso saranno case in affitto che avranno un canone ridotto di quasi il 50 per cento rispetto a quello che è il canone di mercato qual è il driver che dicevo rispetto alle tematiche che abbiamo citato prima che uno dei degli impatti su quella che può essere la longevità e la qualità della vita lo abbiamo detto prima è il trovare uno scopo quindi al di là dell'abitazione riuscire a trovare un modo di costruire una comunità all'interno di quale le persone anziane che tutti noi ovviamente abbiamo una tematica di anziane tra una propria famiglia in un certo punto di dovere affrontare possono trovare un po' uno scopo un qualcosa che si è legato da una parte alla costruzione di una comunità di persone con le medesime esigenze dall'altra ad esempio quello che noi stiamo ipotizzando è una partnership molto forte con un'organizzazione non profit che è chiamata Porto Franco che combatte l'abbandono scolastico attraverso ad esempio l'utilizzo su base volontaria di quelle che sono le persone anziane che andranno ad abitare questi complessi residenziali dall'altra parte quello che rispetto diceva la professoressa ad esempio il verde è fondamentale ad esempio avere il verde avere in questo caso una comunità che sia pressoché pedonalizzata e quindi non con l'utilizzo delle auto andremo a creare 50.000 metri quali di parco perché ci rendiamo conto appunto che la qualità della vita è un aiuto alla longevità e quindi anche una riduzione di quella che può essere una spesa sanitaria perché come ci siamo detti tutti noi pensiamo che la longevità e la salute delle persone sia basata solamente sulle cure sanitarie ospedaliere in realtà no è una componente che è impattata molto anche dalla qualità della vita dalla tipologia dell'ambiente che si frequenta e come dicevamo anche dal fatto di avere uno scopo nella Si mi è venuto questa immagine dei cartelli a basso RSA e viva le nuove case per gli anziani in forma no? Cioè è proprio tutto un cambio totale di prospettiva no? Sentiamo dai nostri ospiti come questa visione viene completamente capovolta no? E' approcciata in maniera diversa Continuiamo su questo tema, come è possibile rendere gli spazi longeviti friendly? Quindi cosa serve in termini di mobilità, di relazioni, di servizi? Allora innanzitutto dal punto di vista della tecnologia diciamo che c'è anche un'attività di monitoraggio light banalmente le persone anziane che si trovano a vivere da sole hanno un problema proprio di possibilità di accedere ad esempio a chiamate d'emergenza in questo caso si studiano degli elementi di tecnologia quali possono essere dei sensori a pavimento che in caso di caduta accidentale non abbiano la necessità di avere qualcuno all'interno della stessa abitazione che se ne possa rendere conto quindi ma dall'altra parte che come dico sia un monitoraggio light nel senso che non ci sono delle telecamere e più un tema di sensoristica basata anche sulla domotica dall'altra ad esempio è l'utilizzo di quelli che sono le parti commerciali al piano terreno degli immobili che in questo caso sono ipotizzate con degli spazi multifunzionali con appunto dei servizi che abbiano delle funzioni a beneficio delle persone anziane banalmente ad esempio dei servizi di fisioterapia, di medicina ma anche di sport proprio perché ovviamente anche dal punto di vista dell'attività sportiva per la generazione più anziana è un qualcosa che va incontro a questa necessità. Dall'altra parte sempre più che dal punto di vista tecnico tecnologico ma proprio più del sistema che andremo a creare ad esempio fondamentale per noi è quello che è il mix intergenerazionale perché appunto i cartelli a basso RSA è che il paradigma di oggi è che un RSA e quei pochissimi esempi italiani c'è stato una Bergamo di senior living hanno fallito perché tendenzialmente hanno una tendenza a ghettizzare le persone anziane invece quello che noi intendiamo è il mix intergenerazionale. Quello che dicevo prima all'interno di un complesso, nel nostro caso andremo noi a costruire 700 abitazioni in affitto, 360 dedicata alle persone anziane nel momento esatto in cui le persone anziane vivono a fianco a giovani coppie, famiglie hanno la possibilità di aiutare ad esempio avendo delle scuole pubbliche all'interno come dicevo all'interno di quelle che sono organizzazioni non profit che aiutano i giovani aiutano esattamente quello che diciamo prima combattere la solitudine a rendere delle persone ancora che si sentano utili per la società e abbiano una capacità quindi circolare di creare beneficio anche le persone che a loro volta hanno la possibilità di beneficiare di questi interventi su base volontaria banalmente c'è un concetto che è quello ad esempio che i nonni in qualche città si vede aiutano l'attraversamento della strada ai bambini vicino alle scuole è l'esempio classico del mix intergenerazionale una persona anziana che non si sente utile è una persona che come dicevamo prima purtroppo tendenzialmente va incontro a problemi di salute che non sono dettati banalmente dalla parte di cure sanitarie ma anche di un assenza di capacità di sentirsi utili ancora come quando erano in attività prima sono state citate gli esempi di un tasso di mortalità in giappone successivamente all'abbandono del lavoro era ovviamente una questione di età drammatico e che dimostra che quindi c'è una correlazione più che realistica su quello. Certo anche l'esempio che faceva prima Valentina della dell'esposoma quindi le cose che ti fanno stare bene che quindi impattano e quindi il fatto anche la solitudine quindi può essere un evento negativo che impatta appunto in maniera negativa no quindi ecco anche una cosa come real estate che sembra lontana no dal tema invece è ormai è assolutamente integrante proprio per rimaginare la società a questo punto direi che passeremo all'ultimo ministero che è quello degli investimenti in longevità perché qualcuno deve metterci anche dei soldi perché questo si sviluppi no e quindi Paolo Di Giorgio che è CEO di Angelini Ventures dove si sta spostando quindi rispetto a questo tema il capitale nell'ambito della longevità nel biotech nel digital health nell'intelligenza artificiale o li sono i trend più forti? Grazie per l'invito panel molto interessante anche con un sacco di spunti magari provo anche a costruire sugli interventi precedenti e cominciamo dal fatto che c'è un grandissimo interesse ovviamente nel biotech nella salute nel digital per quelle che sono soluzioni sia digitali che soluzioni di medicina e di sviluppo del farmaco per il associati alla silver economy quindi associati alla longevità e questo viene da molti fattori che sono già stati spiegati in precedenza che è quello dell'aging population e del fatto anche che c'è una grande associazione di malattie croniche a processi legati all'invecchiamento quindi ci sono delle componenti sia correlate alla biologia che è strettamente associata ai processi invecchiamento e anche quelli che posizionano aspetti comportamentali aspetti correlati appunto ai vari contesti in cui la persona anziana si trova a essere che possono essere ottimizzati tramite soluzioni che abbiamo sentito nel mondo real estate ma poi anche in soluzioni più specifiche associate alla salute voglio portare tre esempi specifici in tre aziende in cui noi abbiamo investito e quindi sono stati risultato di uno screening molto molto fitto su diverse soluzioni poi noi abbiamo scelto quelle che a nostro avviso pensiamo che sono le migliori allora uno parte più dal punto di vista della ricerca tre anni fa abbiamo sponsorizzato e stiamo collaborando con l'istituto avvn che si chiama center for molecular medicine in cui stiamo cercando di capire con dei gruppi accademici quelli che sono i footprint della longevità a livello di tessuti c'è un gruppo di ricerca che stanno analizzando diversi tessuti di diversi organi per vedere anche con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e con l'integrazione con dati che vengono dall'omics quali sono le modifiche che siano in questi tessuti durante il processo di invecchiamento e ad oggi riusciamo a tramite questo questo software questo sistema che abbiamo creato a capire a dare un età in base a quello che è la conformazione del tessuto che vediamo per dire al microscopio andando più in dettaglio e questo può avere implicazioni molto importanti perché fa parte di un progetto più ampio vuole capire come queste modifiche dell'agent possono sono si possono associare a malettie croniche quindi capire anche come leggin in un certo senso favorisce l'insorgenza poi di malattie di disease e anche di patto e correlati all'invecchiamento alle malattie croniche in cui un domani si possa anche intervenire con quello sviluppo di farmaci il progetto molto interessante adesso siamo proprio in questa fase per capire meglio nello specifico se possiamo trovare delle degli approcci in di intervento nel modificare questi progetti di agence molto simile a quello che è stato detto da da vittorio che lo del tu se poi l'altro l'altro approccio e abbiamo investito in un'azienda in canada a toronto che sta sviluppando dei dei nuovi composti delle molecole che possono aiutare a rallentare il processo di generazione cognitiva in pazienti sia in questo caso stiamo pensando a come indicazioni terapeutiche alzheimer e major depressive disorder quindi la depressione anche questo ovviamente correlato alla al processi di longeviti e a processi di invecchiamento ci sono degli aspetti nell'alzheimer per esempio dove il calo cognitivo è molto importante anche per la qualità della vita del paziente dei caregiver e quindi noi tramite questa modulazione di quelli che sono tutti i segnali del cervello stiamo cercando di importare di rallentare questi processi cognitivi con ovviamente la possibilità un domani di migliorare sia la vita dei pazienti che la vita di caregiver e magari di espandere questo approccio anche ad altre patologie o altri processi invecchiamenti che sono correlati con questo decadente cognitivo e l'ultimo esempio che va nella direzione di cosa è stato appena detto da abbiamo investito in un'azienda in belgio sta sviluppando una soluzione digitale che è praticamente una lampada che è un sistema di telecamere di intelligenza artificiale che mantiene però l'identità anonima quindi va a vedere solo dei traccia delle sagome ma non fa un face recognition che riesce a detectare quando un anziano cade e manda subito un segnale a caregivers o infermieri medici e hanno già dei dati sono sul mercato americano in soluzione anche di real estate per per agency mela a quelle che hai citato tu e hanno già dei dati stanno facendo molto collezioni di dati proprio per avere poi un impatto su quello che sono i risultati a livello di impatto di pazienti e di health care system dove normalmente si calcola che ci vanno 57 minuti in media per un anziano che è caduto per essere soccorso loro riescono a farlo in tre minuti questo ovviamente ha delle implicazioni enormi su quelle che sono poi le possibilità di avere un intervento tempestivo e anche poi di poter soccorre l'anziano e dopo di poterlo aiutare nei percorsi di di riabilitazione quindi c'è un un impatto molto sostanziale di questo per questo tipo di approccio l'altra cosa che stavo facendo sempre questo sistema di lampad magari dopo parliamo perché potrebbe essere interessante perché e che oltre all'aspetto di riconoscere quando l'anziano cade riescono anche a associare alcune soluzioni che prevengono l'italiano che prevengono la possibilità per l'anziano di cadere per esempio una delle quando l'anziano dorme uno degli aspetti più comuni per cui si cade è che l'anziano si sveglia nella notte per bere andare in bagno e cade quindi questa lampada riconosce che l'anziano si sta alzando automaticamente accende la luce questo ha ridotto già del 60 per cento gli incidenti correlati con con questo tipo di behavior dell'anziano tutto questo è correlato con analisi a livello di algoritmi con artificial intelligence più collezione dati e quindi poi i risultati che noi abbiamo nel tempo aumentando gli user di questo tipo di soluzione che veramente riusciamo a dire questa è la norma senza la nostra soluzione questo è l'impatto che riusciamo a vedere sia come prevenzione che come terapia che come poi qualità della vita per gli anziani e per i caregiver ecco vedo nella platea dei giovani io non so che tipo di facoltà facciano però potrebbe essere interessante capire quali caratteristiche deve avere oggi una startup magari qualcuno in mente di svilupparla una startup della longevity economy per attrarre gli investitori sì l'investitore ovviamente come dice la parola investitore ha sempre in mente il ritorno dell'investimento ora alcuni investitori possano avere in mente un ritorno dell'investimento più a breve termine e altri investitori possano avere un ritorno di investimento più a lungo termine lungo termine parliamo più di progetti che magari si possono pensare con l'accademia che quindi possono avere anche delle implicazioni più lontane normalmente quando siamo già in una fase di startup se i capitali sono sono limitati si cerca si cerca di vedere che come i miei capitali potranno tornare questo è un concetto importante che certan volte anche nel mondo dei startup alcuni founders non hanno ben chiaro e quindi per dare una risposta corta alla domanda è importante che nel mondo della longevità per uno che si approcce in una startup abbia anche chiaro che tipo poi di applicazione viene sviluppata che tipo di vantaggio questo porta al paziente al loser e poi che tipo di ritorno commerciale possa generare creando un ritorno di investimento per investitore diciamo che in questo pane secondo me gli spunti sono stati tantissimi no perché appunto non si parla solo di pillola della longevità ma di tanti altri aspetti per cui chi ha magari mente di sviluppare qualcosa legato a questo tipo di tematica secondo me sono usciti tanti spunti appunto che vanno anche dalle abitazioni no che magari uno non s'aspetta e tra l'altro siamo passati da una visione quella di nicola che si spera poi venga messa a terra venga recepita comunque anche dalle istituzioni per capire che la società sta cambiando in questi termini quindi facciamo meno figli come ha detto nicola e abbiamo sempre più persone che hanno una certa età quindi è ovvio che la società in qualche modo deve essere modulata su una popolazione che cambia poi siamo passati alla scienza quindi alla ricerca quello che si sta facendo il laboratorio ad aspetti più concreti come tecnologie e costruzioni che possono in qualche modo adeguarsi a questa dinamica abbiamo ancora dieci minuti e quindi vorrei fare una domanda comune a tutti quanti adesso se mi portate un gelato in modo tale che posso farlo anche a nicola grazie che è seduto qua e la domanda finale è questa se doveste indicare una sola strategia una sola azione strategica che sia politica scientifica urbanistica o economica per migliorare davvero la qualità della longevità nei prossimi dieci anni quale sarebbe io diciamo partiamo facciamo il giro così se mi date il gelato ok parto io grazie do una risposta al contempo partigiana e universale che è quella del non si può prescindere secondo me dall'investimento nella ricerca assolutamente investimento fatto a livello di startup a livello insomma da gruppi di investimento come quelli di paolo ma ancora ancora in maniera secondo me ancora più importante di rompente a livello di paese perché la ricerca forse questo non è noto ma la ricerca è la forma di investimento investimento nella ricerca è la forma di investimento che è il ritorno in assoluto più alto di tutte le forme di investimento esistenti però richiedo una cosa che spesso gli investitori non hanno che è la pazienza e la pazienza può avercela solo un paese può avercela solo il sistema paese perché sta investendo non su un ritorno immediato fatto di danari ma sta investendo su un ritorno nel medio lungo termine di fatto di benessere della comunità e benessere di tutto quello di quello su cui la comunità e il sistema paese è costruito e quindi non si può prescindere da quello però purtroppo la ricerca è quella che come si dice sempre la cenerentola purtroppo perché è quella che in momenti di crisi sicuramente ma anche in momenti di non crisi è quella che riceve invece gli investimenti sempre più bassi vi faccio un esempio vivo negli stati uniti da tantissimi anni quindi li conosco bene adesso si c'è questo putiferio quello che sta sta facendo trump appunto sulla sulla ricerca che pensa che tagliando la ricerca appunto si possano risparmiare un sacco di soldi la ricerca nel budget americano influisce per il meno dell'uno per cento del budget totale degli stati uniti d'america quindi immaginate un po come dire che prendo 3000 euro al mese e credo di comprare una ferrari alla fine del mese risparmiando sul caffè che compro ogni giorno risparmiando 30 euro al mese è totalmente assurdo se non lo facciamo però quindi il problema appunto che si perde con se si si perde questa forma di investimento nel medio lungo termine ma si perde anche un treno che poi metterà molto tempo a ripassare perché non non sviluppare conoscenza non sviluppare tecnologia ci mette in una seconda in una posizione secondaria rispetto ad altri paesi che invece si stanno sviluppando molto più velocemente di noi e per come si dice per fill the gap come si dice in italiano per colmare per colmare quella quella grazie a quel di vario per colmare quel di vario serve un investimento ancora più alto di quello che avremmo dovuto fare prima ma poi sempre comunque rimane incolmabile quindi questa è la mia risposta partigiane universale perché vale per tutti quanti certo certo valentina ovviamente sottoscrivo quanto appena detto non si può non farlo una cosa sola se ne può fare una sola domanda difficile io probabilmente cercherei di puntare tutto su la comprensione di tutto quanto ci fa star bene ne ho parlato tanto ma in una dimensione cioè ho appena letto una citazione bellissima che lo stress ci deriva da tutto quanto ci priva dal significato delle cose quindi ridare il significato alle cose che vuol dire che dare all'anziano ma durante il corso di tutta la vita il significato di che cosa sta facendo di ricreare una dimensione di soddisfazione delle persone ho avuto una bellissima discussione con una collega sul fatto che abbiamo avuto una bellissima discussione con una collega sul fatto che le persone sappiano che cosa fa star bene che cosa no perché io sono convinta che questo non sia vero per tutti cioè secondo me tantissime persone avrebbero bisogno di un supporto nel capire che cosa veramente le fa star bene perché siamo bombardati da una serie di messaggi che appunto prima è stato citato instagram che ti dice che devi essere super fit super intelligente super bravo secondo me un ritorno alla dimensione di che cosa veramente è benessere che non c'entra niente con l'ospedale e col fatto di curare in senso medico è una componente ma è una delle componenti ed è una componente che se volete tardiva cioè arriva dopo c'è molto da fare prima ed è da fare con i giovani e da fare con le mamme che aspettano magari anche con le mamme che stanno coi papà che stanno pensando di avere un bambino quindi a una dimensione lungo tutta la durata della vita certo perché se questi concetti comunque arrivano fin da piccoli nelle scuole quindi un insegnamento anche da questo punto di vista che lo fare quello che far star bene fa stare anche in salute è un messaggio che va dato ed è importante anche perché io temo che ci sia ancora tanto la dimensione del vabbè quella roba lì è un abbellimento della vita ma non è la cosa importante quindi se devi scegliere se fare il tuo dovere continuamente fare fare fare fare fare oppure fare prendere del tempo anche per coltivare la parte bella della vita tutti noi siamo un pochettino vittime del fatto diciamo prima facciamo le robe importanti bisogna ridare la dimensione dell'importanza a quella anche a questo aspetto è detto da chi è scientifica ha una valenza diversa rispetto a persone che magari si avvicinano a dimensioni più holistiche diciamo ma in questo caso Valentina sul campo scientifico all'interno della sfida è proprio misurarlo l'epigenetica ci permette di farlo quindi di uscire da quella dimensione lì un po un po strana e riportare il tutto a numero dato reale misura quantificabile bellissimo paolo si anche io mi associo a stefano vittorio scusa anche perché come adesso ciò il cappello investitori ha impassato lavorante del mondo la ricerca diciamo senza la ricerca è come se non ci fosse la base per creare il resto secondo me se parliamo qual è l'investimento che non possiamo non fare ovviamente mi trovo pienamente d'accordo giusto per magari costruire elaborare un po più il concetto se pensiamo alla longevità e quindi cerchiamo di focalizzarci un po più sul topic specifico vedo due aspetti che possono essere utili a livello di investimenti uno è pensare più aspetti traslativi quindi quale tipo di impatto una ricerca può aiutarci a capire meglio la longevità a capire meglio come possiamo avere un impatto sulla qualità delle persone che invecchiano sui processi invecchiamento e l'altro è invece sulla sul mondo del digitale qual è nella vita del se noi prendiamo il percorso della vita dell'anziano cioè come possiamo migliorare la vita quindi non è tanto allungare la vita a migliorarla e questa era per esempio una delle soluzioni della nostra startup ma ce ne sono molto altre molte altre che adesso stanno cercando di lavorare su questi aspetti secondo me questo potrebbe essere molto importante di impatto. Raul. Secondo me uno degli elementi più importanti è che la tipologia di investimenti parlano ovviamente del settore real estate debba trovare un connubio tra il pubblico e privato quindi partenariato pubblico privato perché la verità è che nel mondo dei real estetici ci sono investimenti più profettevoli ma visti gli effetti positivi sulla comunità e quindi sulla totale la totalità del paese credo che sia necessario che ci sia questa unione perché una cosa certa è che la liquidità non manca bisogna riuscire a farla atterrare laddove a beneficio di più persone in questo caso quindi credo che un rapporto più stretto tra pubblico e privato perché non può essere demandato solo al privato ma sappiamo bene che non può neanche essere demandato solamente alla parte pubblica. L'esempio che facevi tu prima era quello che il comune di Milano ha fatto una convenzione garantendo un Doeud de S, garantendo la possibilità di poter... Quindi c'è già un'apertura da parte delle istituzioni perché non vivendo tutti a Trento e guardandoci intorno il verde ce n'è tanto ma città come Milano ha questa esigenza. Nicola faccio chiudere a te non so se è già stato acceso o meno proviamo? Sì, vabbè questi sono i miei ministri volevo presentarvi il nostro proposta di governo. Come capo di governo. Sarò scalzato tra 30 secondi. Credo che il tema sia un collante che sta sotto tutto è stato detto in qualche modo ma il tema dell'educazione credo che noi dobbiamo investire in educazione che poi va a toccare la ricerca in qualche modo ma in educazione di una nuova classe di ricercatori, in educazione della cittadinanza, delle buone pratiche a scuola, cioè si può fare tantissimo per costruire una piattaforma di longevità di un paese partendo dai fondamentali che sono quelli che poi sostengono quella visione che in qualche modo abbiamo raccontato qui. Sono assolutamente d'accordo che abbiamo bisogno di investire nella ricerca, abbiamo dei ricercatori fantastici in Italia, non dobbiamo avere paura che vadano all'estero perché poi all'estero possono portare valore e riportarlo in giro per il mondo, non è che il mondo è da qualche altra parte, il mondo è questo, un posto piccolo dove le cose girano e quindi forse lì dove si può fare innovazione ma l'educazione credo sia un tema cruciale perché si vede lì dove la determinanza delle influenze, della differenza di longevità, vi torno a citato prima Tower, Hamlet e Chelsea a Londra che si toccano come quartiere in una differenza aspettativa di vita in salute di 11 anni, due quartiere che si toccano, quindi fate voi. Grazie, io ringrazio ovviamente tutti i relatori, spero che questo panel abbia dato degli spunti interessanti, abbiamo voluto infatti introdurlo all'interno del Festival dell'Economia proprio perché è un tema che avrà uno sviluppo enorme in futuro e che quindi bisogna tenere monitorato e speriamo con grandi novità. Ringrazio tutti i partecipanti anche.
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