Intelligenza Artificiale e fattori ESG. Interazione tecnologica per favorire la transizione sostenibile
Incorpora video
Intelligenza Artificiale e fattori ESG. Interazione tecnologica per favorire la transizione sostenibile
Un confronto tra intelligenza artificiale e criteri ESG, con focus su innovazione e sostenibilità.
Eccoci qua, buongiorno, benvenuti al Festival dell'economia di Trento, benvenuti a questa ventesima edizione, benvenuti a una serie di ricorrenze che in questi giorni celebriamo anche, fatemelo dire, i 160 anni del sole 24 ore che oltre a avere una così lunga storia vuole proiettarsi sul futuro, vuole cercare di capire il presente e proiettarsi sul futuro con tante iniziative in cui dialoghiamo e parliamo, insomma cerchiamo di mettere a fattore il col comune, con le persone, spunti, idee, iniziative, progetti e soprattutto progettualità e imprenditorialità, voglia di mettersi in gioco, di trasformare le idee in impresa, il lavoro in benessere se vogliamo, in ricchezza, ossia nella distribuzione dei proventi da un lavoro utile, buono che possa essere di soddisfazione e di crescita per la collettività, per i contesti economici. Oggi qui parliamo, mettiamo insieme una serie di fattori che non sempre trovano, come dire, sono ingredienti che trovate insieme, l'intelligenza artificiale, la sostenibilità, l'ambiente, la finanza e lo facciamo parlando di questo libro di Anna Lambiase che si chiama Intelligenza artificiale, fattori ESG, edito dal sole 24 ore, guarda casa, prefatto proprio dal direttore Fabio Tamburini, ma battuta parte Anna Lambiase ha molto da raccontarci su questo connubio che mette insieme delle parole di cui spesso sentiamo parlare e citare negli ultimi tempi, ma su cui è il caso assolutamente di andare oltre la superficie e dei luoghi comuni perché i modelli applicativi dell'intelligenza artificiale sono ancora tutti da sondare e da approfondire, non è soltanto quel bot che qui noi chiediamo delle cose che spesso, diverse volte ci dà delle risposte erronee, ma molto spesso se impariamo a interrogarlo in maniera adeguata ci può dare delle soluzioni per compiere quelle decisioni e quelle scelte che occorrerebbero tantissimo tempo e tanti passaggi per ottenere. Allora Anna Lambiase è soprattutto oggi non solo presidente di CDP Venture Capital ESGR da un anno e mezzo circa e quindi alla testa di una struttura di casse a depositi e prestiti che si occupa di innovazione, di investire nelle imprese, ma è anche da anni molto attenta al tema della sostenibilità. Allora il cuore di tutta la nostra chiacchierata è capire come l'intelligenza artificiale si sposi con la sostenibilità, ma io vorrei partire proprio da qua con Anna, proprio per capire come nasce la passione per la sostenibilità e come è cresciuta perché sostenibilità, criteri ESG, cioè ambiente, sostenibilità sociale e governance sono criteri che a passione hanno scaldato anche molti cuori, ma ci sono molti modi di vivere i criteri ESG e la sostenibilità. Qual è quello di Anna Lambiase? Intanto grazie, buongiorno a tutti, benvenuti. La mia, come dire, l'esperienza nella sostenibilità, la mia passione per questo tema nasce nel mondo della finanza nel quale sono cresciuta e qualche anno fa, direi 10, ho deciso di fare una scelta imprenditoriale, ossia quella di lanciare la prima SPAC Special Purpose Acquisition Company, Green, sul mercato azionario con un'operazione di quotazione in borsa raccogliendo 35 milioni di euro con l'obiettivo di individuare una target, quindi un'azienda che operasse nell'ambito della sostenibilità che allora era abbastanza sconosciuta, o meglio in 11 potenziali settori della sostenibilità, quindi dall'efficientamento energetico al mondo dell'energi, al mondo dell'agrifood e in questa modalità ho sposato i due concetti, quindi la mia passione nata proprio nell'ambito della finanza straordinaria. Questa lettura, se vogliamo, antisingana dello sviluppo del tema mi ha portato poi a decidere di approfondirlo verticalmente, quindi la nostra operazione sul mercato si è conclusa con un'operazione che è andata veramente bene con una business in una realtà dell'efficientamento energetico lombarda che poi è stata acquisita dal gruppo Edison con open listing, quindi riacquisto di tutte le quote delle azioni da parte dei soci. Finanziamento, fatto crescere un'azienda e poi venduta a un colosso. Esatto. Quindi c'è tutto il percorso netto, come si suol dire, nella parabola perfetta di come l'idea può crescere e diventare storia di successo. Esatto, quindi questo forse è il motivo per cui per prima ho visto una startup dalle origini, poi fino alla definizione dell'exit che è il tema più caro agli operatori del venture capital e oggi mi occupo di questo. Oggi mi occupo di essenzialmente intelligenza artificiale applicata invece alle startup, quindi noi in CDP Venture abbiamo un programma sull'intelligenza artificiale che è molto rilevante, abbiamo appena lanciato un fondo di 500 milioni di euro che sarà destinato sia a sviluppare direttamente i nostri investimenti in startup del mondo dell'intelligenza artificiale che poi a individuare qualche champion nazionale che operi nel settore. E ci sono grandi potenzialità per diventare ancora campioni a livello mondiale, questo lo posso confermare perché in Italia c'è una grande attenzione a questo tema e c'è molto studio, c'è molta ricerca, non tanto sui linguaggi che ormai sono abbastanza definiti, ma sulle applicazioni dei linguaggi. Ci arriviamo, ci arriviamo perché prima di andare a dire insomma i grandi successi che sono, dico alle porte, però possono essere una tappa importante di un percorso, mi piacerebbe soprattutto a vantaggio di chi forse non ha tutti, conosce tutti i dettagli del mondo e soprattutto della finanza straordinaria applicata alla sostenibilità. Capire come funziona, cioè l'ISG molto spesso è la sostenibilità, tu curo insomma lasciatemi essere un po' vago sulla terminologia, ma giusto per capirci è fatto di scelte di esclusione molto spesso o di inclusione tutte da capire. Allora qual è il primo passo che la finanza fa della ricerca di aziende appena nate che abbiano una vocazione vera e certificata, che dovrebbe dire in materia di energia? Allora intanto possiamo dire che proprio la sostenibilità ha una matrice finanziaria, proprio perché nasce da un'esigenza che è quella degli investitori, che è esattamente questa, cioè individuare nel loro portafoglio selezioni di investimenti che fossero compliance con i criteri declinati in queste tre variabili, che sono l'ambiente quindi, environment, social, il mondo sociale, la governance. Sono queste tre tematiche che negli anni le aziende si sono abituate a rendicontare, proprio sulla base di una serie di KPI, come vengono definiti, quindi di fattori di analisi che sono poi anche quantitativi, non soltanto qualitativi, che recentemente sono poi state integrate nel bilancio. Quindi oggi la rendicontazione delle aziende non è più soltanto economico-finanziaria, ma è anche sociale e questo significa una grande responsabilità per le emittenti, per le aziende, anche per le start-up, e questo significa rispettare intanto l'ambiente nel quale la società vive, nel quale la società è posizionata e anche territorialmente, quindi studiare delle soluzioni che siano adeguate al miglioramento del proprio territorio e su questo abbiamo molti esempi anche in Italia di operatori che per il territorio fanno moltissimo oltre alla loro azienda. Diciamo qualche nome giusto, tanto siamo tra amici, dobbiamo fare degli esempi perché attraverso le storie di impresa possiamo capire i percorsi e abbiamo un'idea. Molte corpore tanno, faccio l'esempio di Gheviz, hanno costruito una città nella città, cercando di accogliere anche i giovani e cercando di dare loro le risorse necessarie per un'istruzione più elevata, per un'accelerazione dell'innovazione. Pensiamo a tutti i lab che vengono costruiti, spesso di fianco costituiti, spesso di fianco alle aziende, pensiamo a Google, pensiamo quindi anche a realtà internazionali che ampliano gli ambiti di lavoro e creano questi spazi che sono correlati al miglioramento dell'innovazione mentale. Io sono stata nella sede, ho avuto l'onore di stare, di visitare la sede di Google, veramente c'è un ambiente che permette il pensiero, libera il pensiero. Tutte queste pratiche sono legate a questo tema, sono pratiche che poi aiutano la persona a liberarsi, quindi a migliorare la sua reddittività. Quindi c'è sempre un tema economico che poi guida alla fine questo processo. Ecco perché dico che nasce alla finanza e concludo. Gli investitori oggi operano ex articolo 9 come si sente spesso, ex articolo 8, ossia devono investire, devono inserire nei propri portafogli soltanto società che siano compliance con queste normative. Se non lo sono per il mercato azionario per esempio è un problema perché il titolo viene eliminato dal portafoglio, quindi con grandi effetti poi negativi sul titolo stesso. In alternativa però anche il credito bancario si è mosso da questo punto di vista, quindi ci sono anche delle forme di finanziamento a medio e lungo termine che sono correlate alle tematiche ESG, quindi ai criteri ESG e permettono di ottenere degli sconti nel tempo sui tassi proprio correlati al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità. Pensiamo ai green bond, pensiamo quindi a tutti questi strumenti di finanza alternativa che si sono susseguiti negli anni e che aiutano l'azienda a pensare non soltanto al suo profitto, ma anche al bene comune, quindi anche a un obiettivo molto più ampio che è quello di creare all'interno della propria realtà degli obiettivi che vadano oltre la redditività. Andiamo oltre i luoghi comuni perché l'idea che ci sia un'impresa che pensa al suo profitto e basta, è un'impresa, un soggetto che pensi al bene comune e basta è un'astrazione chiaramente. Esiste una gradazione senza soluzione e continuità per cui il lecito è anzi auspicabile profitto non solo a modo di rispettare una serie di criteri, ma poi che sono ambientali per esempio di governance, ma possono avere un impatto sociale assolutamente positivo perché le ricadute anche in termini di servizi in vario modo sono evidenti. Lo sottolineo perché magari qualcuno di voi è riuscito a partecipare ieri all'incontro col premium Nobel Michael Spence che proprio ha insistito e devo dire sono stato molto contento del suo ottimismo sul fatto che l'Europa possa essere un contesto economico, culturale, ricco di innovazione. A volte ci disegniamo peggiori di quelli che siamo, l'innovazione non è soltanto Mountain View, non è soltanto Silicon Valley, abbiamo delle carte da giocarci, dobbiamo crederci, ma adesso poi arriviamo al connubio che è la cosa più importante, intelligenza artificiale e fattori LG. Hai però aperto una serie di piccole finestre sulla finanza alternativa, la finanza non tradizionale, possiamo chiamare in molti modi straordinari green bond che poi finanza di impresa. Stanno moltiplicandosi le vie di finanziamento di imprese appena nate ma anche già evolute in qualche modo e questa diversificazione, questa ricchezza di fonti di liquidità è una grossa risorsa per il sistema delle piccole imprese in particolare? Assolutamente perché la fonte di liquidità è evidentemente differente dal classico canale bancario, permette all'azienda oggi, specialmente alla startup o alla piccola media impresa, di crescere. Per definizione noi siamo un paese banco centrico, quindi consideriamo questa come la nostra fonte primaria che continua ad esserlo ma sempre di più la fonte di equity è una fonte più rilevante e quindi specialmente le nuove generazioni l'idea dell'apertura del capitale è assolutamente esposata. Nelle piccole media imprese che ancora invece sono alla seconda, terza generazione è un po' più difficile riuscire a far cambiare questo approccio culturale. Noi anche con il Sole24 e anche con Boresse Italiana abbiamo lavorato e stiamo lavorando tantissimo su questo tema con la logica di diversificare le fonti di finanza. Quindi quando la fonte di finanza diventa una fonte correlata a questi temi, ai temi della sostenibilità, trova un grande riscontro. Quindi è molto più ampia e evidentemente permette anche lo sviluppo di progetti di sostenibilità che aiutano in questa direzione. Quindi aumenta proprio la dimensione della liquidità sia sulle aziende che sugli operatori di mercato. Parliamo di intelligenza artificiale che è un mondo che ciascuno di noi sta imparando a conoscere con diversi livelli di comprensione, difficoltà e quant'altro. Nel sistema di finanziamento per le imprese che ruolo può avere, che ruolo ha già avuto e che ruolo può ancora di spiegare l'intelligenza artificiale. Ma un ruolo assolutamente rilevante in questa mia pubblicazione, cerco proprio di illustrare quale sia questa relazione, quale sia la relazione tra l'intelligenza artificiale e la sostenibilità. Rispondo a questa domanda, può essere l'intelligenza artificiale utilizzata per migliorare le pratiche ISG? Può essere uno strumento che può aiutare l'impresa nella rendicontazione della sua sostenibilità. Quindi l'utilizzo sicuramente di un'enorme quantità di dati come tipico dell'intelligenza artificiale identifica dei trend che sono legati, pensiamo per esempio alla possibilità dell'impatto sull'ambiente, sono legati all'utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale che possano migliorare l'efficienza energetica nell'ambito aziendale, quindi modificando i picchi di consumo e riducendo i consumi stessi, quindi migliorando l'impatto. Questo perché, lo ricordo a me stesso intanto, che quello che noi chiamiamo intelligenza LLM, sono sistemi di assemblaggio di dati molto complessi, molto numerosi, molto articolati, che è molto difficile gestire in maniera non automatizzata, automatizzandoli in maniera evoluta è possibile invece processare questi dati e avere subito dei riscontri molto utili proprio sulla base di questi target o quantomeno degli obiettivi che ci si vuol dare. Esatto, infatti il grande potere dell'intelligenza artificiale è nella capacità di analizzare moli infinite di dati e con un processo di apprendimento l'intelligenza artificiale migliora le performance. Pensiamo a quante applicazioni ci possono essere, moltissimi sono gli ambiti di utilizzo dell'intelligenza artificiale, noi per esempio non pensiamo a un nuovo linguaggio, pensiamo all'applicazione delle AI in tutti i settori della nostra economia e lì possiamo vincere perché ormai il linguaggio LLM esiste, quello che non esiste ancora è l'applicazione nei settori diversificati dell'economia e pensiamo che noi siamo un paese manifatturiero e abbiamo moltissimi ambiti di applicazione, quindi pensiamo dove siamo numeri uno al mondo, pensiamo al mondo al segmento della business, della food, pensiamo al segmento alla salute, all'ambito della salute dove le applicazioni AI sono importantissime perché analizzano quantità moli di dati enormi e permettono la cosiddetta fase predittiva, quindi il miglioramento anche dei risultati. Ma pensiamo anche all'ambito finanziario dove forse in questo ambito è corretto approfondire un po' di più e questi strumenti di intelligenza artificiale aiutano anche nell'ambito della behavioral finance, quindi aiutano a predire comportamenti studiando la storia, ci sono molte applicazioni per esempio nel trading algoritmico, applicazioni nella gestione del rischio, nel rilevamento delle fraudi, nei servizi personalizzati e l'obiettivo è riuscire a studiare degli strumenti che per una parte migliorino assolutamente l'utilizzo e l'efficienza. Una cosa più fascinante sotto molti aspetti è capire come l'intelligenza artificiale spinga al monitoraggio delle fraudi e come invece le fraudi vengano spinte dall'intelligenza artificiale, sappiamo benissimo tutto che in più che in meno siamo destinatari di messaggi truffaldini che riceviamo sul nostro via sms, via mail, ormai è diventato un genero elettorario la truffa digitale ma l'intelligenza artificiale questo lo può in qualche modo gestire perché si tratta di appunto processare quantità spaventosi di numeri che ci consentono di avere una visione predittiva di quello che succede. Infatti noi in cdp venture capital abbiamo affiancato il tema dell'AI alla security, alla cyber security, ecco se pensiamo a questo ambito della sicurezza l'intelligenza artificiale può aiutare nella gestione del controllo di qualità dei processi industriali e ridurre anche proprio le morte quindi si tratta di applicazioni sulle quali ci sono degli esiluppatori molto molto avanzati in Italia e noi abbiamo un livello di ricerca scientifica altissima, l'unico tema è riuscire ad avere le risorse necessarie per trasformare quella che è l'idea e diciamo la brevettualità in startup e quindi in impresa ed è il lavoro più difficile ed è quello che chiaramente vede il ponte nel capitale perché affidare capitale a chi ha l'invenzione è importante ma occorre anche riuscire a insegnare a gestire le risorse quindi questo lavoro di education al ceo education come la chiamiamo noi in cdp venture è veramente rilevante perché siamo davvero un paese e io questo l'ho scoperto anche approfondendogli i vari ambiti settoriali in particolare nelle science biotech nelle scienze per la vita abbiamo una brevettualità a livello mondiale siamo tra i primissimi nella ricerca ma molto spesso poi il ricercatore resta ricercatore e quindi scrive gli articoli quindi entra nelle sue classifiche ma non traduce la ricerca in patent quindi in brevetto e tanto meno dal brevetto alla startup questo è il ponte che non può essere coperto soltanto dal capitale ecco perché noi in cdp venture diciamo non siamo soltanto degli investitori finanziari ma vogliamo essere e vogliamo gestire le nostre partecipazioni vogliamo aggiungere il cosiddetto value creation cioè la creazione di valore sulle nostre startup per aiutarle a fare l'impresa e questo è un tema che in italia ha una rilevanza importante aiutare a fare l'impresa riprendiamo un paragrafo fa quando citavi per esempio l'agricoltura e altri settori perché c'è un'espressione che viene usata ci sono ampi margini di miglioramento di crescita che è un'espressione che abitanto usiamo quando non vogliamo essere esplici e dire non ci siamo in realtà scendo un po' da questa battuta in realtà l'italia non è all'anno zero l'industria 4.0 è stata un'occasione per digitalizzare moltissime aziende di grandi dimensioni in maniera più agevole vista a maggior predisposizione magari per l'innovazione tecnologica ma la vera sfida sono le piccole imprese familiari a volte che come suggerivi anche prima chiaramente magari la seconda e la terza generazione e faticano ad agganciare alcuni passaggi innovativi lì sì ci sono grandi margini di miglioramento ma per esempio l'agricoltura ma sapere come irrorare un campo sulla base dei dati che un feedback può dare la raccolta di segnali su come viene come dire assorbita l'acqua dal terreno è una delle occasioni che possono solo come esempio possono dar l'idea di quanta intelligenza artificiale possiamo mettere a frutto della delle piccole e medie imprese italiane certo per esempio c'è un caso in questo ambito che è il caso di Illi Caffè che mi piace ricordare perché questo è il caso in cui viene veramente utilizzata l'intelligenza artificiale in tutto l'estate quel ciclo di vita del prodotto quindi dalla fase di coltivazione della terra dove questi strumenti di cui parlavi di monitoraggio anche del livello idrico aiutano a migliorare ed equilibrare gli stadi di liquidità del terreno e viene controllata tutta la fase produttiva quindi dalla fase di produzione fino poi anche alla distribuzione del caffè questo ci assicura assicura anche nel modello Illi che sia governato il tema sociale e quindi siano osservate anche la qualità delle risorse impiegate nel processo produttivo ormai è un ciclo in Europa e nel mondo a cui non possiamo sottrarci quindi nonostante l'atteggiamento differente oltreoceano siamo orientati ormai verso temi sui quali non possiamo tornare indietro pensiamo anche alla governance delle aziende pensiamo alle caratteristiche alle quali ci stiamo abituando e che rappresentano una fase evolutiva del nostro percorso quindi tornare indietro su certe variabili sarebbe impossibile è auspicabile comunque che per esempio nel campo delle società quotate è necessario rendi contare la sostenibilità quindi ci sono dei temi sui quali questo mondo della rendicontazione sostenibile ci ha insegnato a migliorare le pratiche aziendali. Diciamo che la finanza ha il merito di fare selezione, no? E con una serie di obiettivi alla fine porta il denaro laddove c'è più qualità, dove c'è l'idea, dove c'è il progetto, la capacità imprenditoriale ma c'è anche il rispetto di obiettivi criteri condivisi e questo che come dire crea una selezione positiva nel mercato. Assolutamente, tra l'altro proprio nell'ambito della finanza volevo ricordare un'applicazione che noi abbiamo visto e studiato di intelligenza artificiale legata al mondo degli investitori e questa applicazione viene utilizzata può essere utilizzata dalle società quotate su diverse variabili quindi prima e tutto sulle tematiche delle market intelligence quindi sull'analisi in tempo reale di un panel di comparable a livello internazionale con una lettura di dati molto ampia per cui l'azienda ha quotata può selezionare tutti i suoi competitor o comparable e monitorarli quotidianamente anzi in tempo reale. Contemporaneamente può avere la cosiddetta CO analysis cioè la lettura attraverso i dati dell'intelligenza artificiale e della percezione del CO cioè dell'amministratore delegato WorldWild. Questa applicazione è tanto più valida quanto più la mole dei dati è importante. Quindi io non penso forse alle piccole e medie imprese ma penso alle grandi imprese nelle quali esiste questa mole di data che però è sparsa viene raccolta e razionalizzata per dare delle risposte. Allo stesso modo questi modelli possono permettere l'intelligenza artificiale di tradurre in tempo reale in tantissime lingue lo pitch dell'amministratore delegato quindi la sua informativa, pensiamo all'amministratore delegato di Enel, cioè di un'azienda qualunque che in tempo reale appunto può dialogare in 10 lingue 15 lingue con quel testo perché quel testo è regolamentato e il contenuto del testo è controllato dagli organismi di controllo e gestione del mercato. Quindi anche nelle situazioni di assoluta precisione l'intelligenza artificiale può migliorare i processi e amplificarli. Reputazione che è un valore importante per le imprese di tutte le dimensioni chiaramente il che ha un ruolo decisivo proprio nel rapporto con la finanza perché se ottieni i finanziamenti hai una buona reputazione detta sinteticamente. Esatto, infatti noi ci aspettiamo, mi aspetto che questo strumento che dà delle linee guida perché non sono ancora chiari proprio le applicazioni concrete possa essere utile anche agli sviluppatori dell'intelligenza artificiale per avere delle direttive, delle traiettorie sulle quali lavorare e quindi aiutare l'evoluzione della sostenibilità, della rendicontazione. Ecco, poi avremo tempo anche per qualche domanda da parte del pubblico, vedo persone molto attente, immagino che dietro qualche, diciamo, che ci sia a qualche punto interrogativo insomma, per capire, però mi piacerebbe provare a capire quali settori hanno la possibilità di, come dicevo prima con la battuta, hanno margini di crescita maggiori in termini di implementazione. Mi viene in mente un caso, mi perdonino i non appassionati di calcio, ma vedo calciatori che indossano dei sensori che raccolgono una quantità pazzesca di dati sulle performance dei calciatori e quelli sono dati che tutti insieme sono molto utili nella selezione e nella valutazione di un allenatore, per esempio, che deve decidere se far giocare quel giocatore oppure un altro in una partita più o meno importante, ma insomma avere a disposizione anche quel dato fa uscire la scelta, il momento della decisione da quell'alea di, diciamo, vischiosità, insomma, che può dar radito a qualche, mi scusate se non amate il calcio, ma insomma, volevo ovviamente questo esempio qua, abbiamo detto l'agricoltura, quali sono gli altri settori soprattutto che la finanza guarda con molta attenzione? E' correlato a questo che forse mi è più familiare rispetto al calcio, è comunque il tema della salute. Quindi nel tema della salute, se pensiamo alla capacità predittiva basata su un'analisi di dati internazionali, privacy permettendo, è evidente che tracciando dei comportamenti, delle letture, è possibile anche in maniera preventiva curare delle malattie. E quindi nell'ambito della salute, l'intelligenza artificiale, superati certi, certe tematiche, ha una potenzialità enorme di sviluppo di applicazione, perché non si basa più soltanto su un numero limitato di casi, pensiamo al nostro medico specialista, ma si basa su un'analisi di dati a livello mondiale, quindi casistiche mondiali e questo permette di perfezionare la diagnosi. Questo è un elemento sicuramente tra i primi, il tema della salute. Nella nostra esperienza stiamo proprio alle origini, ci stiamo finanziando moltissimi progetti anche nell'ambito healthcare e life science. Che in un paese come il nostro, l'abbiamo raccontato ieri sul sole 24 ore, che ha un invecchiamento della popolazione rilevante, beh insomma tutto ciò che è analisi per la cura delle generazioni non può che essere estremamente importante. Volevo tornare un attimo a questo libro perché è un percorso, insomma, lineare, quasi un racconto dei singoli passi che occorre fare per avere una comprensione di questo nonconnovio tra intelligenza artificiale e fattori ERG. Per averla sottolineato è grazie alla finanza come ho sottolineato più volte, ma il punto è quanto ancora non sappiamo di ciò che possiamo fare e a volte siamo per pigrizia o per scarsa applicazione non siamo ancora riusciti a visualizzare e focalizzare bene. Beh direi siamo alle albore quindi tanto, sicuramente moltissimo. Io ho la fortuna di vedere dei progetti di startup che mi danno magari già dei rendering perché ci chiedono il capitale per poi sviluppare il loro progetto e in tanti di questi casi siamo proprio soltanto alle origini con delle ideazioni che non ci immaginiamo nemmeno. Vedevo per esempio la creazione di questi umanoidi che rappresentano veramente il movimento umano e riproducono esattamente la gestualità dell'uomo e questi umanoidi possono essere utilizzati nel controllo di una filiera produttiva nell'analisi degli scarti, nelle analisi delle imperfezioni e in alcune catene di montaggio pericolose possono chiaramente evitare degli incidenti sul campo. Penso appunto che gli ambiti applicativi più importanti sicuramente sono nell'ambito della finanza però non dimentichiamo tutti questi quindi quando noi parliamo di potenzialità dell'intelligenza artificiale siamo come dire all'inizio di un percorso, un percorso che però ha una evoluzione nel tempo velocissima ecco perché ci sono paesi che stanzano a miliardi di euro per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e in Italia siamo comunque almeno a un miliardo dal punto di vista della finanza pubblica che non è poco perché poi il mondo è più grande e la startup è fatto non soltanto dall'imprenditore che decide di costituire una nuova azienda ma è fatto anche dagli acceleratori quindi questi ambienti nei quali si sviluppa la competenza, acceleratori è fatto anche dal venture capital quindi dal venture building, dal venture corporate building quindi dagli operatori più importanti, dalle grandi case di investimenti, case produttive che spinoffano e innovano e con noi insieme a un operatore pubblico dove la finanza pubblica e privata si uniscono crea l'innovazione e questo è un vantaggio importante perché nel momento in cui la startup viene costituita da un venture, da un venture builder evidentemente ha già intorno a sé tutto quello che manca per arrivare al mercato e quindi per sviluppare la propria impresa a differenza della startup che nasce da sola magari nell'ambito universitario. È importante correlarsi ai centri di ricerca, ai centri scientifici e alle università ed è quello che appunto l'intelligenza artificiale fa, noi abbiamo dei centri in Italia specializzati in alcune regioni, la Liguria, l'Emilia Romagna, il centro Cineca, abbiamo dei centri veramente di eccellenza dove si studia tutto questo e poi occorre comunque sempre il capitale e quindi grazie al capitale noi riusciamo a far vivere queste startup. Ci auguriamo davvero di avere un ruolo importante nelle applicazioni industriali. Molto molto interessante, io ho molte altre domande, avrei molte altre domande da fare ma mi fa piacere coinvolgere chi ha deciso di dedicare un po' di tempo della sua propria giornata per partecipare a questo avvento e per dare spazio, insomma qualche domanda, qualche suggestione, qualche approfondimento, c'è un microfono a vostra disposizione, c'è sempre qualcuno che deve rompere il ghiaccio ma l'abbiamo trovato subito per cui... Ciao, ho una domanda, parlavi di rendicontare la sostenibilità e l'intelligenza artificiale può aiutare veramente ma quanto è importante che l'intelligenza artificiale e l'ELEM diano in disclosure il loro consumo di energia? Perché sappiamo che una domanda stupida che facciamo su Google consuma niente, su altre piattaforme può consumare diversi giga di elettricità. Sì, questo grazie per la domanda, questo è vero, peraltro parlavo proprio con l'amministratore del delegato di HP Italia recentemente che mi dava qualche indicazione su questo tema e mi sottolineava come associare gli strumenti dell'intelligenza artificiale ai sistemi di raffreddamento migliora il contrario, ha dei rendimenti molto alti, quindi migliora sensibilmente l'efficientamento del processo, quindi questo è un tema che viene molto approfondito. Quindi non è così vero, se è vero che c'è un grande consumo di energia però parallelamente ci sono degli strumenti ulteriori che riducono questo utilizzo dell'energia. E' vero, è obbligare l'ELEM a fare il disclosure del loro consumo, del loro motoro di ricerca quanto consuma. Certo, e può essere una... Sicuramente. Far parte del tema della rendicontazione anche dei consumi anche lato intelligenza artificiale, posto che oggi consumano così, domani? Sicuramente è un processo, quindi corretta l'osservazione, è un processo di disclosure, fa parte delle tematiche di disclosure e consideriamo anche che esiste un regolamento a livello europeo che richiede assolutamente di rispondere a una serie di normative, tra cui questo è il tema della disclosure, è molto rilevante, quindi sarà sicuramente rispettato. E' un tema da monitorare nel prossimo futuro, sicuramente anche a tutta questa giornalistica ci sono tanti spunti che potremmo approfondire. Chi altro ha una domanda da porre ad Anna, soprattutto? Prego, qui davanti. Grazie. Parlando di intelligenza artificiale in generale ci sono dei rischi percepiti come comuni, popolari e anche sbagliati probabilmente, cioè di una futura supremazia sull'uomo che tutti in maniera all'ASIMOV ma che tutti gli esperti dicono essere non corretta. In maniera molto più settoriale quali possono essere i rischi negativi di un aumento dell'applicazione dell'intelligenza artificiale nell'elaborazione dei processi aziendali, se ci sono? Se ci sono perché in generale noi vediamo che nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale migliora definitivamente la produttività e migliori i processi e quindi quello che sta succedendo in molte aziende è educare invece le risorse a livelli differenti perché comunque l'intelligenza artificiale ti restituisce un dato molto spesso, quel dato ha bisogno della rilettura dell'uomo per essere interpretato e dunque ci saranno delle professioni nuove, delle professioni però anche più evolute, nuove professioni che nasceranno dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Quindi noi non lo vediamo tanto come un rischio, lo vediamo come una grande opportunità, al contrario, grande opportunità che apre la mente a tutto quello che la mente può fare e che non può fare la macchina, quindi la macchina ci aiuta se vogliamo, l'AI ci aiuta in una attività di routine ma poi è l'intelligenza umana che serve per il gap, in quel progetto che raccontavo noi per esempio riceviamo dal nostro strumento dell'intelligenza artificiale applicata all'analisi dei settori mondiali, applichiamo l'intelligenza artificiale ma ci viene restituito un numero, quel numero deve essere letto da chi è competente, quindi è come se automatizzassimo delle fasi ma poi abbiamo molto più spazio per utilizzare le risorse che oggi abbiamo per livelli più elevati. Mi piace lasciarvi con una provocazione, l'intelligenza artificiale ci aiuta a costruire la previsione, molto spesso questa è l'applicazione più facile del futuro e noi dobbiamo adesso forse insegnare l'intelligenza artificiale a rispetto all'uomo a dimenticare. Spiegala, spiegala questa cosa perché è molto interessante, gli apre delle scenarie che da approfondire. Me lo sono che sta studiando, vedendo, analizzando tutte queste startup, questo mondo che è davvero nel quale la variabile tempo è la variabile strategica in assoluto e che anzi ha un impatto fortissimo sulla variabile tempo e mi chiedevo quante volte comunque i nostri sistemi di ricerca sbagliano perché il tema dell'errore c'è e quante volte l'umano sbaglia e dunque mi chiedevo quando l'umano sbaglia deve dimenticare e l'umano dimentica magari facendosi aiutare, non dimentica da solo e quindi i processi di intelligenza artificiale oggi assimilano tantissimi dati ma costruiscono una knowledge che cresce, come si fa invece a ridurre e a far dimenticare il sistema di intelligenza artificiale? È una bella sfida, molto interessante, spero di non dover dare io la risposta perché sono un po' in difficoltà diciamo, però è molto interessante. La prossima pubblicazione. La prossima panel, il prossimo, il 21° anno del Festival delle Economi di Trento siamo qua per provare a dare questa risposta, chissà che appunto in un anno i sistemi di intelligenza artificiale ci possano in qualche modo indirizzare verso questo tipo di risposta. Abbiamo ancora qualche minuto quindi le vostre domande sono benvenute, eccoci. Salve, io vorrei chiedere ha nominato sistemi quali CEO Analysis e Marketing Intelligence soprattutto per supportare magari la transizione sostenibile delle grandi imprese, ma invece avrebbe qualche spunto in merito a degli strumenti che potrebbero supportare la crescita e la transizione sostenibile delle medie imprese, più tendenzialmente, magari sia dal punto di vista delle imprese, sia da quello delle società di consulenza che potrebbero supportarle in questo processo? Ma sì, allora diciamo che non è che non funzionino i sistemi di intelligenza artificiale sulle piccole imprese, l'unica differenza è che la molte di dati, la base di dati è più limitata, ma comunque è un percorso. Noi, per esempio, io lavoro continuamente con le piccole medie imprese e questi strumenti danno comunque dei risultati. Dico soltanto che l'universo sul quale le AI lavora più è ampio e più evidentemente restituisce una prassi più approfondita. Quindi non significa che non funzionano sulle piccole medie imprese, attenzione, funzionano assolutamente anche su queste, è solo un tema di restituzione della qualità del dato, questo è l'elemento. Infatti, noi in realtà questo strumento l'abbiamo pensato per le piccole medie imprese, quello di cui parlavo, che anzi hanno meno strumenti per accedere a quella tipologia di informazioni e quindi li facilitano nella loro attività, anche hanno meno risorse finanziarie da dedicare a quella tipologia di attività. Quindi, al contrario, la piccola medie imprese deve essere molto aiutata proprio con questi strumenti che sono assolutamente utili. Altre domande? Io ho una curiosità per Anna, perché abbiamo rappresentato la crescita della finanza alternativa non bancaria, non tradizionale per il sistema delle imprese, delle piccole medie imprese utilizzando l'intelligenza artificiale, ma noi sappiamo anche che questo percorso, per quanto sia sostanzialmente lineare, non sia parallelo e molto meno lineare a quello della percezione del tema ESG e sostenibilità nei contesti sociali ed economici, insomma, è stata anche una moda, è stata una moda molto forte, che ha avuto anche però un ritracciamento rilevante penso soprattutto negli Stati Uniti negli ultimi anni, negli ultimi tempi, la vittoria di Trampa è arrivata anche per insoddisfazione rispetto agli eccessi della cultura woke. Adesso sto allargando molto il discorso, perché la sostenibilità ESG è una porzione di tutta una serie di sensibilità, diciamo così. Ma mi chiedo, questa, diciamo, l'oscillazione della percezione di questo tema nella collettività ha un impatto per l'applicazione che la finanza può dare in questo senso, oppure riesce a essere in qualche modo impermeabile? Allora, il primo impatto può non essere positivo, ma nell'approfondimento delle logiche della sostenibilità che non è comunicazione, è veramente principi, principi di sana gestione aziendale, non si può tornare indietro. Io faccio un esempio concreto, pensiamo all'ambito governance, che è quello a cui si pensa meno, quando pensiamo all'ESG diamo molta rilevanza al tema della I o della S, ma non della governance, ma potremmo tornare indietro rispetto a applicazioni di codici, di comportamento, a consigli di amministrazione diversificati, potremmo tornare indietro rispetto a gestione dell'attività di impresa seguendo le logiche della persona, rispettando alla persona umana nella azienda. Quindi, in questa logica, io penso che il percorso sia tracciato e non si possa assolutamente tornare indietro. Molto interessante. Anna Lambiase con Santi Nurnari, in questo libro edito dal Sole 24 ore, Intelligenza artificiale fattori ESG, l'innovazione al servizio della transizione sostenibile, è un'occasione per andare a fondo oltre la superficie dei luoghi comuni che a volte ai titoli descrivono solo molto in parte, per capire veramente e entrare nel merito del grande potenziale che abbiamo davanti ai nostri occhi e che è tutto da esprimere per quello che riguarda la capacità che l'intelligenza artificiale può dare, soprattutto lo sottolineo ancora al sistema delle piccole e medie imprese italiane. Grazie Anna. Grazie. Grazie a voi. Vi auguriamo buona proseguzione del Festival dell'Economia. E buona lettura. E buona lettura. Grazie a te. Fato un vero piacere. Si, mi ringrazio.
{{section.title}}
{{ item.title }}
{{ item.subtitle }}