Gli stati europei nella crisi: dalle misure di salvataggio ai vincoli al “dimagrimento”?

Quando scoppia la crisi finanziaria, in tutto il mondo, gli Stati sono chiamati a salvare un sistema economico e creditizio al collasso. L’intervento riesce ad evitare il peggio. Ma la terapia aggrava l’esposizione debitoria degli Stati, riduce le risorse pubbliche da investire per finalità collettive, minaccia la stabilità della moneta unica. Di fronte alla crisi del debito sovrano, gli Stati europei si assicurano l’uno con l’altro e si impegnano a rispettare più severi parametri di finanza pubblica. Si apre così una stagione di dimagrimento dello Stato, ora per vincolo debitorio (Grecia, Irlanda, Portogallo), ora per obbligo costituzionale (Germania), ora per programma politico-ideologico (Regno Unito). Ma fino a che punto lo Stato può ritirarsi e delegare funzioni e servizi pubblici ai privati senza compromettere valori e diritti costituzionali?

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Le edizioni dalla prima alla sedicesima sono state organizzate in collaborazione con Edizioni Laterza.

La 17 e 18esima edizione sono state organizzate in collaborazione con Gruppo Sole 24 Ore.

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