Passaggi generazionali e innovazione: storie di successo e lezioni apprese
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Passaggi generazionali e innovazione: storie di successo e lezioni apprese
Il testo esplora come la seconda generazione stia guidando la trasformazione digitale delle aziende familiari, enfatizzando l'importanza delle competenze emotive, della comunicazione digitale e del networking.
Francesco Rosa Revolucion Alberto Albertini Alice Pretto Maria Anghileri Alice Pretto Maria Anghileri Maria Anghieri Alice Pretto Alice Pretto Alice Pretto Alice Pretto Alice Pretto Francesco Rosa Francesco Rosa Alice Pretto Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa Francesco Rosa da te. L'abbiamo, grazie, l'abbiamo accennato con Alice, l'hai detto prima anche tu, sicuramente l'apporto delle donne è sempre fondamentale, gli uomini, troppo testosterone sono spesso pericolosi, però ci interessa anche ascoltare cosa ha portato voi come seconda generazione, no? Danny prima diceva c'è in atto una trasformazione digitale, no no, intendo seconda dopo tuo padre, certo sesta dall'origine, ma non sto qua a partire dall'inizio, se l'abbiamo nel DNA, si è ragione sesta, cosa ha portato la sesta generazione? Tu hai detto tua sorella sicuramente le soft skill, la parte emotiva, la parte psicologica e cos'altro? Il digitale, cosa ha fatto la vostra azienda in questi termini con il digitale? Tu cosa hai portato? Come hai convinto tuo padre? Come ho convinto mio padre? È stato bello, allora il gestionale, noi adesso stiamo lavorando tantissimo per portare un gestionale, spesso nelle aziende familiari è fatto su Excel, è stato bello come sono riuscito a convincere mio papà Mario, perché tu dici di usare i nomi, io uso papà, papi, io in ufficio lo chiamo papi, papi buongiorno, voi no, nome, no, come ho convinto ho dovuto spiegargli il perché avevo bisogno di un gestionale semplicemente per i dati e dopo ho dovuto spiegargli anche il perché i dati erano importanti perché noi ci trovavamo oltre a fare un cambio generazionale, a fare un cambio di organizzazione, a maneggiare le aree un po' di più l'azienda, scusatemi, e io gli ho detto papi le persone che gestiranno quest'azienda hanno bisogno di dati per prendere delle decisioni e per monitorare e controllare l'intera azienda, quindi abbiamo bisogno di un gestionale, allora a quel punto ci siamo messi all'opera, abbiamo valutato vari gestionali e anche insieme ad aiuto di Confindustria che ci ha dato dei consigli, abbiamo trovato il gestionale, adesso nel 2026 iniziamo e tutto ci sarà la formazione e tutto il resto insomma. Solo il gestionale a livello di comunicazione come state lavorando? La comunicazione ormai, c'è l'azienda, la nostra azienda, il personale interno della nostra azienda è molto giovane, abbiamo una media che è probabilmente sotto il 40 per cento, sotto 40 anni e quindi usano whatsapp, email così, serve in cloud, le prime app per fare i rapportini digitali, le ore in digitale, tutte queste cose qua, ma diciamo che la parte dove la comunicazione all'esterno, l'immagine, dicola ci stiamo ancora lavorando devo dire la verità, non abbiamo ancora iniziato un percorso per la comunicazione all'esterno, questa sorella che ha più skill, Mariana è grandissima sui social, allora perché non portate queste capacità all'interno dell'azienda? Ci sono all'interno della governance mancano all'interno dell'azienda idraulica, diciamo che l'azienda idraulica si vanta oppure attualmente non ha bisogno di una grande pubblicità all'esterno perché avendo una storicità sul territorio di questo tipo qua diciamo che siamo messi bene però si è reso un bel passo. Il problema oggi delle piccole e media aziende, delle aziende familiari che molto concentrate sul prodotto meno sul brand, sul costruire il proprio brand e costruire una comunicazione appropriata in questi tempi come hai detto tu di comunicazione e di analisi dei dati perché con l'intelligenza artificiale se non abbiamo i dati non li possiamo dare in pasto, l'intelligenza artificiale non ricaveremo però vi consiglio di lavorare anche sull'immagine. Diciamo che stiamo là qualcosa Alice? Mi è venuto in mente sempre che dalla ricerca che vi dicevo prima che il 28% dei passaggi nazionali avvengono perché il padre vede che il figlio fa il processo, fa la trasformazione digitale. Che se non la facesse morirebbero. A parte quello ma di fatto è anche un modo probabilmente per la generazione precedente di vedere delle competenze. Io cito sempre anche un mio... probabilmente sia successo così anche da noi inconsapevolmente. Ognuno, io dico sempre ai miei studenti, ognuno è più figlio del proprio tempo che del proprio padre e io ho fondato un festival culturale che ormai è arrivato la dodicesima edizione. Alcuni anni fa mi sono reso conto che non stavamo lavorando sui social allora ho detto mio figlio che ha adesso a 26 anni, Renzo io sono un boomerone come direste voi ti consegno le chiavi dei social facci tu quello che vuoi anche dandogli la delega e la possibilità di sbagliare perché imparare a sbagliare sono due sinonimi e oggi abbiamo un canale youtube che ha 250 mila iscritti, abbiamo un profilo instagram che ha 130 mila milioni di visualizzazioni perché? Perché lui è figlio del suo tempo perché oggi lui mi ha detto un giorno papà tu sogni di pubblicare un romanzo con i naudi ma non hai capito che oggi in audi è youtube a ragione cioè oggi gli editori sono youtube, meta, tiktok e allora anche se si fa un business to business bisogna lavorare sui social. Danny cosa ci dici tu che sei figlio della trasformazione digitale? Mi piacerebbe anche ascoltare magari per i più giovani qua in sala alcuni consigli per chi vuole fondare una start-up, gli hai già detti la propria rete ad esempio spesso signora la potenza della rete non la si coltiva io lo dico anche i miei studenti ma fate dei corsi fate volontariato e andate alle conferenze e stalkerate, hai detto un'altra cosa l'associazione tu hai detto ci ha aiutato confindustria, si sottovaluta il potere delle associazioni all'estero in Germania in America nel nord Europa le associazioni fanno lobbying e tutti si rivolgono alle associazioni anche per ricevere conoscenze io dico in confindustria c'è un patrimonio di conoscenza inestimabile praticamente a costo zero con una quota di adesione in risoria se dovessimo pagare altri tanti consulenti perciò se ci puoi raccontare giustamente il network cosa hai fatto come hai messo in moto anche gli errori cosa potresti raccontare ai tuoi coetani visto che sei un Forbes Under 30, Under 30 segnalato da Forbes per aiutarli nel caso avessero un'idea. Come hai detto tu il network è la chiave essenziale di tutto e comunque siamo come come start-upper come imprenditori siamo abbandonati a noi stessi tantissime volte nelle decisioni e quindi avere un network di altre persone che stanno facendo quello che facciamo noi ti aiuta perché banalmente un problema potrebbe essere già stato risolto e in una rete molto grande come quella delle start-up in cui bisogna avere network non solo a Trento o a Milano a Milano e hai bisogno di averlo in tutta Europa conoscere persone è la chiave per andare a poter parlare con il fondo di Londra piuttosto che con il founder di Berlino e quindi questo è sicuramente importantissimo investire tantissimo in relazioni umane non non lesinare sui viaggi in macchina o sugli aerei per conoscere le persone e gli altri consigli per un founder è partire con co-founder che saranno i tuoi come tua moglie o tuo marito veramente con lo stesso impegno che ci metti tu e che siano disposti a fare il salto perché comunque c'è un momento in cui si fa un salto dal lavoro stipendiato a niente. Un'altra cosa scusa che ti chiedo perché una mia amica che ha fondato una start-up che non è andata bene mi ha detto che aveva partecipato a una presentazione per l'acceleratore di Bocconi erano in più di 50 che facevano l'application e lei è risultata tra i primi dodici però mi ha detto la cosa che mi ha colpito è che non ero la più brava ma ero quella che mi ero preparata di più avevo letto i libri di Alex Osterwalder avevo fatto un pitch deck molto preparato l'avevo preparato davanti a un attore che mi aveva dato dei consigli perché anche come lo dici è fondamentale perciò cosa mi racconti del pitch deck oggi immagino che è la presentazione il pitch deck è la presentazione che si fa gli investitori dura poco bisogna colpire cosa bisogna raccontare per fare breccia? Entrare in Bocconi nel discorso del before high che è Bocconi for innovation è sicuramente un ottimo risultato anche perché iniziano a darti i primi soldi che servono il pitch è il discorso di tre cinque minuti che devi sapere a memoria che ogni founder sa memoria e il problema è che ogni volta che lo fai lo cambi perché ogni volta ricevi feedback diversi e quindi c'è molto questo provare a sbagliare e ricambiare infatti quando si parte con un fundraising si prendono i primi dieci fondi quelli che ti piacciono un po meno vai picci vedi cosa ti dicono e poi passi a quelli che ti piacciono un po di più. Justo fai la prova prima fai il test. Eh sì perché è molto soggettivo e la differenza vera di quando hai qualcuno che ti aiuta che sia un mentor un advisor che ha già fatto quel percorso o un altro founder è fondamentale perché sennò lo sbagli. Una cosa che mi ha colpito ultimamente ho conosciuto un ragazzo della tua età che lui mi ha detto io sono stato accanto a Dio cioè a Sam Altman quello di Ciao GPT dei OpenAI quando Sam Altman era il direttore di Y Combinator il più grande acceleratore della della Silicon Valley perché era stato uno dei pochi selezionati da Y Combinator per essere accelerato e mi ha detto avevo accesso unlimited access to money cioè potevo avere accesso a quanti milioni volevo ma a un certo punto ho capito che la mia startup non sarebbe riuscita a scalare e me ne sono andato gli ho detto che maturità perché a un certo punto bisogna anche aver la forza forse di fermarsi. Non innamorarsi delle idee. Bravo non innamorarsi delle idee. Non innamorarsi delle idee è fondamentale Y Combinator accede l'1% alle candidature ne arrivano decine di migliaia e l'accesso ai soldi poi per capire che si sta sbagliando spesso bisogna arrivare a aver speso una certa somma cioè aver investito abbastanza per dire ok non funziona Y Combinator e in America i tagli da acceleratore sono 500 mila dollari per provare quindi ti dà anche una mano oltre che Y Combinator la vera forza è il network perché tu puoi parlare col founder di Airbnb se hai un problema su quella cosa lì col founder di open high piuttosto che di Apple insomma cioè puoi parlare con chiunque perché la loro rete è incredibile e ci sono tutte le persone più importanti della Silicon Valley che sono passate dai. Ecco non innamorarsi dell'idea sempre vuol dire qualcosa lì. Non essere neanche troppo innamorati dei figli nel senso che prendete con le piste comunque bisogna anche riconoscere la competenza cioè bisogna vedere dei talenti nel senso che poi questo magari è più rischioso per aziende altamente strutturate e penso che casi qua dentro ne conosciamo tutti di casi pubblici che poi vengono affidati a queste aziende ai figli solo perché l'asterità della famiglia che se non ha delle competenze non è stato formato adeguatamente purtroppo a volte porta anche alla chiusura dell'azienda e questo è un gran peccato perché abbiamo perso veramente grandi grandissimi patrimoni italiani in questo senso quindi ho detto ha visto che c'è una similitudine quando avviene un passaggio razionale in un certo senso è una strada esatto come se l'anno scorso ho vissuto una strada solo che magari avevo avevo dei fondicini di omessima perché per crescere anche noi volevamo comunque rischiare che abbiamo cresciuto ma è stato ho fatto una strada dentro un'azienda una cosa folle non la farò più però vabbè sono arrivati i risultati e comunque li sto ancora raccogliendo e quindi succede questo quindi ci sono delle similitudini ragione il vero spirito imprenditoriale e come se ricominciassimo da zero come se l'azienda vuole farla crescere sì altrimenti fai come si è sempre fatto però non è nella nostra indole di figli hai detto un'altra cosa che è emersa in uno dell'ultimo incontro che abbiamo fatto in confindustria 30 con lunelli che ha detto giustamente l'assessment no ma se in un'azienda appunto perché dico che non lavorerei più in un'azienda familiare perché ma quando mai si fa l'assessment no la valutazione delle competenze dei propri figli io ho visto spesso musoni alle vendite e strioni agli acquisti bastava invertire i ruoli e però ma si dice il primogenito deve far quello la la la figlia dovrà far quello senza una una proprietà e lunelli ci ha spiegato noi dobbiamo maturare un certo percorso extra azienda e cioè di formazione universitaria di master di esperienza dei patti di famiglia solitamente se non sbaglio deve aver fatto sì si lui ha fatto un patti di famiglia ha detto ci sono venuti due anni per scriverlo cioè anche loro hanno pianto prima ci si meglio diventar rossi prima che neri dopo cioè è meglio imbarazzarsi prima che prendersi a pugni più tardi dunque facciamolo durare anche un po di più un patti di famiglia solitamente cioè ovviamente c'è la parte signoriti che sicuramente fa queste proposte ma poi non so se lo sapete tutti i figli i nipoti sottofite devono firmare tutti il patti di famiglia quindi proprio una presa di responsabilità cioè io magari ho 13 anni devo comunque firmare una cosa sapendo che se voglio arrivare là devo organizzare il mio percorso comunque sai che nei paesi anglosassoni e i figli degli imprenditori iniziano a 14 anni in inghilterra a fare il proprio percorso perché devono capire presto che cosa gli aspetti a due anni tre insomma anche noi ci portavano a fare le passeggiate in fabbrica bene ci avviamo verso la conclusione abbiamo ancora magari un paio di minuti a testa e denny tu dicevi prima il modello di business no oggi si parla tanto di sas no cos'è il sas qual è qual è il tuo modello di business cosa a cosa state puntando cosa secondo te sarà soddisfacente cosa deve succedere perché questa startup possa continuare possa creare la giusta fan base giuste provviste per per continuare perché alla fine anche tu sei come un'azienda che nasceva 50 anni fa e che doveva svoltare direbbero a roma sì con la differenza che le richieste del mercato odierno quando ti porti a bordo degli investitori sono di un'estrema velocità cioè di crescere alla velocità delle luce purtroppo c'è anche questa pressione che bisogna scalare velocemente 5 per cento settimana su settimana lo standard quindi bisogna troppo e questa a un ritmo folle un po il lato oscuro delle startup di oggi mentre la famiglia è paziente mentre la famiglia fa investimenti a lungo termine a una lungimiranza una vision direbbero gli inglesi un obiettivo lungo termine sicuramente sicuramente questo per noi appunto che abbiamo un app abbiamo bisogno di tanti utenti e vendiamo degli abbonamenti quindi delle dei ricavi che si ripetono negli anni e il nostro obiettivo in questo momento è di affacciarci all'europa lato prodotto migliorare sull'intelligenza artificiale che è la chiave del nostro successo dal nostro punto di vista e che va integrata meglio lato team di marketing iniziare a spingersi in austria svizzera francia quindi su tutto l'arco alpino e il mio ingrato compito invece di cercare investitori e quindi tessere una rete che possa andare oltre confine perché purtroppo in italia oggi non ci sono fondi che investono in iniziative come la mia lato consumatore se invece fosse b2b sarebbe fattibile c'è meno sul b2c molto più globale c'è meno sul b2c perché si sono schiantati in troppi negli anni passati però sì per raccogliere un milione e mezzo molto molto spesso bisogna andare all'estero oggi avete 40 mili utenti attivi sì circa sì stiamo crescendo del 5% del sas avete una base di subscriber di di di ha lanciato funzionalità pagamento a inizio gennaio e siamo cresciuti del 10% settimana su settimana quindi molto bene e chiaramente sono persone che ci sostengono e che credono con noi nella vision del prodotto di quello che potrà diventare perché sono i primi ambassadori insomma dell'app bene mattia abbiamo ancora più 10 minuti ancora va bene allora li lasciamo poi alle domande sperando che arrivi in un po di domande bene un consiglio anche tu sei giovane come dico sempre i miei studenti avete la biologia dalla vostra parte potete non mangiare non bere non dormire studiare lavorare perché tanto avete un'energia che non avrete più per tutta la vita cosa un consiglio che dai anche tu ai tuoi ai tuoi coetanei e allora quello che imprenditori non solo anche aspiranti imprenditori devo dire la verità che probabilmente come dicevamo prima il colloquio la comunicazione sono la base di tutto quello ci si riesce a confrontare e ci si riesce e si riescono a trovare tante soluzioni a problemi che potrebbero sorgere certo che non è semplice quindi qualcuno deve fare il primo passo che sia il figlio che sia il padre e qualcuno di autodeterminazione passa da un distacco o da una reazione forte insomma devi anche pretendere chiedere sì perché anche forse anche la madre devono vedere questa determinazione e sì è anche un po responsabilità nostra cioè che se la vogliamo dobbiamo solo un pochino e io posso dire quello che ha aiutato noi tre figli siamo passati da toccare il fondo come alice a toccare il fondo infatti prima volevo quasi interrompere e dirtelo ora siamo passati da toccare il fondo noi a livello di salute e siamo arrivati giù ci siamo che qualcuno non ce la fa e tocca al fondo e si schianta voi ce la avete si è terminata infatti qua stiamo parlando di storie di successo quindi noi abbiamo toccato il fondo ci siamo fermati abbiamo avuto la possibilità di fermarci e da quel fermo che è durato tre o quattro mesi abbiamo detto qui c'è qualcosa che non va dobbiamo rincominciare quindi io ve lo auguro di non passare da toccare il fondo perché non è bello passare al fondo però ogni processo di trasformazione è doloroso anche tu alice se vuoi dirci la tua formula ricetta personale no allora io se posso dare un consiglio vorrei però darlo alle persone senior bene e a tutti i nostri coetane quindi a tutti i giovani che in qualche modo già lavorano e parlate con i più giovani quando un giovane si avvicina a voi e alla curiosità perché a me capita no alla curiosità di parlare di di vuole chiedere qualcosa magari non so che cosa vuole chiedere ecco io mi prendo sempre anche solo quei cinque minuti per fermarmi a ascoltarlo perché mi immagino sempre al lato opposto quando io ero curiosa e magari avevo anche il timore no di domandare avrei voluto dall'altra parte qualcuno che mi aiutasse quindi il passaggio generazionale non è una cosa solo delle imprese familiari non è una cosa solo delle imprese private è una cosa di tutta la nostra società riguarda chi fa volontariato riguarda la pubblica amministrazione riguarda le imprese pubbliche e le imprese private riguarda tutti noi all'interno delle organizzazioni a qualsiasi livello ci troviamo perché vale anche per come gli operatori nelle fabbriche vale per i manager vale per tutti quindi dobbiamo metterci in ascolto all'altro ecco se questo magari può essere e hai ragione che i senior spesso vedono i propri figli li hanno visti piccoli ignoranti nel senso che ignoravano tutti fragili e un po non si muovono verso di loro ecco spesso riguarda l'italia siamo in un momento di transizione come passaggio generazionale di beni e di tutto quello che gli è dietro che è allucinante noi abbiamo l'età dei 50 e 70 che sta passando tutto e quindi mi unisco al discorso dei prendersi cinque minuti non sono cinque minuti sono ore prende il senior si prendano ore per essere incontri ricorrenti esatto sì e sfortunatamente al giorno d'oggi dobbiamo ritagliarci le queste ore dobbiamo decidere assolutamente il porcele il mio bisnonno con mio nonno e forse con mio padre le cose succedevano in cantina o nel garage quindi c'era un amendo mentoring molto più normale quasi adesso per fare mentor mentoring con mio padre devo fermarmi devo decidere martedì mattina alle otte mi chiamo telefonino e modalità ero grazie grazie mattia non vorrei portarvi a tempo un applauso direi ai nostri un applauso ai tre relatori abbiamo ancora mi dicono per fortuna qualche minuto se volete fare prego buonasera io sono alberto salsi e segue da molti anni un osservatorio che si chiamava di padre in figlio ed è dedicato noto dedicato a studiare i fenomeni diciamo di successo i casi di successo nelle imprese familiari legati appunto al tema del passaggio nazionale ne parlavamo appunto all'interno di questo di questo gruppo di lavoro e soprattutto con gli imprenditori che ogni anno entrano in questa in questo esame affrontavamo il tema della passione e della disaffezione purtroppo sta emergendo in maniera molto più prevalente la disaffezione dei figli verso un'impresa di famiglia si scelgono tutta una serie diciamo di strade alternative che chiaramente il mercato offre a questo punto quindi i figli non sono più predestinati a seguire le imprese di famiglia ma sono chiaramente liberi diciamo di fare altre scelte la mia domanda è voi vi sentite testimoni di una speranza o comunque di un di un processo che può vantare tutta una serie diciamo di imitazioni perché chiaramente la volta è un'esperienza diciamo da olimpo sicuramente molto molto bello molto interessante però dovete farne chiaramente una grande attività di comunicazione perché effettivamente molti vi stanno guardare e il tema ormai diciamo così un'emergenza nazionale grazie ma grazie io grazie per la domanda o comunque per lo spunto io è quello che faccio nel senso che chi mi segue su linkedin sa che parlo tantissimo di questo lo abbiamo voluto scrivere in questo libro lo abbiamo scritto in quattro questo libro non è un libro che nasce da me o da mio fratello è un libro che nasce anche dai miei genitori perché anche loro si sono resigute accompagnandomi nei miei ruoli in confindustria che c'era proprio questo bisogno di parlare anche di qualcosa che funzionava e poi questa disaffezione poi secondo me nasce nel momento in cui manca poi quella fiducia e la fiducia purtroppo bisogna darla già quando sia piccolo non è che la dai poi arrivi a vent'anni e aspetta siamo laureato masterizzato o è diventato super manager in quella tenda spettro forse lo chiamo no io lo dicevo prima ho avuto una cultura imprendoriale fin da quando ero piccola e non voluta cioè non voluta se non se io mio fratello non avessimo voluto fare questo passo mio padre addirittura lo ha detto i nostri dipendenti quando abbiamo fatto questo passaggio ha detto baffo stato per me io mi sarei fermato qua e basta e a me quella cosa affreddato perché ho detto invece per me l'impresa un bene molto più grande un bene che se non c'è un mio figlio o non c'è io spero di poterlo lasciare a qualcuno che ne abbia cura e ne abbia amore perché il passaggio nazionale poi non è che deva venire per forza di padre in figlio ci sono collaboratori che sono formidabili hanno delle caratteristiche imprenditoriali eccezionali bisogna ecco forse noi su questo noi giovani su questo siamo molto aperti cioè saremo disposti a condividere questa cosa a passarla e perché poi la grande verità dei fatti è che io penso per ogni genitore non sono ancora genitore ma penso che per ogni genitore sia che il proprio figlio sia felice quindi se quel figlio è felice facendo un altro percorso io penso che posso guardare altre vie. La domanda è interessantissima perché tante volte me lo chiedo anche io quando magari vedo qualche coetano che non ce la fa e si disapassiona mi dico ma cosa è successo ma probabilmente il cambio generazionale inizia da quando si ha tre due tre anni sta tutto lì sta tutto quindi è chiaro che responsabilità secondo me di chi deve passare l'azienda da un mio punto di vista in un primo momento poi nel secondo momento assolutamente no e bisogna trasmettere le passioni è tutto emozionale tutto è tutto lì deve esserci l'emozione deve esserci la passione sono d'accordo sono d'accordo anch'io con Mattia e lice ne ho scritto nel mio libro ho preso la metaforo del passaggio del testimone vi ricordate che nel 2021 abbiamo vinto la staffetta 4 per cento cosa sai rara per lo sport italiano di vincere nell'atletica l'oro e se avete letto le interviste in terza battuta c'era Fostine Desalo che era un un un atleta di colore che abita a Cremona che quando ha dato il testimone a Filippo Tortu che era in quarta batteria e gli ha gridato un urlo disumano l'ha detto l'ha detto Tortu ha detto ma è vero che quando Fostine Desalo le ha passato il testimone le ha gridato qualcosa di disumano e lui ha detto è vero mi ha dato un'energia pazzesca me lo sento ancora di notte questo grido io dico se tutti i genitori passassero il testimone ai loro figli con quell'urlo disumano che Fostine Desalo ha dato a Tortu e che ci ha permesso di vincere perché poi ha vinto per un centesimo e può darsi che anche quel quel urlo sia stato determinante però sarebbe bello vedere nei genitori la stessa determinazione che di di di quell'urlo ecco vorrei aggiungere una cosa che magari per dare un esempio che possiamo portare noi la nostra azienda noi stiamo facendo una cosa molto concreta per dare l'esempio per spiegare la nostra storia stiamo cercando di creare un museo stabile all'interno dei nostri uffici stiamo ampliando gli uffici abbiamo fatto una sala formazione per i giovani eccetera eccetera e probabilmente proprio qui cioè riuscire a far capire a chi viene che sia la generazione del figlio che sia un'altra generazione chi eravamo prima spiegatelo cioè va spiegato proprio va raccontato e bisogna prendersi il tempo. Devo anche lasciare un paio di minuti penso alla chiusura dei lavori e se c'è un ultima domanda magari pregola non so anche per Denny. Io volevo sapere invece come è stata vissuta dall'altra parte dai vostri collaboratori questo cambio che c'è stato nel tempo? Diciamo che noi tre figli abbiamo portato un grande investimento a livello del personale proprio dei nostri lavoratori e non ti vedo spero che ciao innanzitutto grazie per la domanda speciale dicembre 2024 abbiamo ricevuto un attestato e dei ringraziamenti per proprio il valore che diamo le persone all'interno quindi io spero io credo che questa cosa qua dica che si sentono gestiti bene forse non sono valorizzati anche da questo passaggio insomma hanno visto questo passaggio uno sviluppo credo di sì l'abbiano accettato sì credo proprio di sì e l'abbiano accettato e si sentono valorizzati e si sentono al sicuro che comunque loro guadagnano la loro pagnotta che poi viene portata in casa e ovviamente sostenduto le loro famiglie. Alice invece? Nei vostri collaboratori? Io l'ho detto prima sicuramente qualche disequilibrio c'è stato poi la grande verità dei fatti è che le persone di cui sono diventata ad attrice lavoro in questi anni in realtà sono le stesse persone che mi hanno insegnato a lavorare e non ho notato questa questa grande differenza è ovvio che c'è un momento di assestamento no e anche soprattutto come nel nostro caso un'azienda che sta proprio crescendo velocemente e quindi dimensionalmente con l'inserimento in nuove figure quindi questa cosa ovviamente ovviamente fa un po' specie. Io penso che l'importanza da parte nostra sia sempre spiegarlo poi prima si parlava mi è venuto in mente prima si parlava di leadership leadership femminile no in italia sono il 4 per cento le donne sono si io e quindi quando ho letto questa cosa dai io faccio di quel 4 per cento esatto però ecco poi io ad esempio un'azienda che è il 70 per cento femminile non lo so è un lavoro di gruppo anche noi abbiamo investito tantissimo sulle persone abbiamo cercato di far capire a loro quali erano i loro talenti gli abbiamo detto guardate che noi adesso andremo di qua e non sarà facile ci saranno delle turbulenze però voi siete on board nel senso io tutto quello che noi facciamo non succede se voi non siete con noi in questo e quindi noi abbiamo provato a spiegarlo cioè chi l'ha capito ed è con noi al cento per cento c'è chi non l'ha capito ha scelto altre altre vie ma va bene così cioè anche l'azienda con il cambio generazionale ha un rinnovamento che si rinnovi io lascerei la parola a francesco per chiudere siamo giusti giusti due minuti abbiamo rispettato i tempi ma infatti grazie francesco grazie grazie a tutti penso potremmo stare qua ascoltarli qualche paio di ore però mi sa che quelli che festa ci mandano via perché hanno un panel dietro bello serrato no comunque io ci tenevo a ringraziare personalmente tutti perché penso che oggi ci avete arricchito con le vostre storie che abbiamo sentito anche una bella emozione era quello che volevamo anche come gruppo portare e quindi vi ringrazio su questo chiudo dicendo che a settembre sempre con alice che oggi è qua investi vicepresidente ma porta in giro per l'italia un format schema generazioni poi alice coraggi mi si sbaglia qualcosa che parla proprio della cultura del passaggio generazionale e quindi a 30 18 settembre porteremo qui una tappa nazionale vi ringrazio tutti grazie e grazie per la vostra presenza mattia obrelli demica lovi e alice pretto grazie
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