Il ruolo del dollaro e l’internazionalizzazione del renminbi
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Il ruolo del dollaro e l’internazionalizzazione del renminbi
Un dibattito su come il dollaro, la moneta internazionale, influisce sul futuro economico globale, confrontandosi con alternative come il yuan e l'euro.
Buongiorno a tutti, benvenuti a questo evento in cui non parleremo di merci ma parleremo di monete. Parliamo di competizione fra varie monete, che è praticamente un elemento molto importante anche per cercare di capire questo mondo dove andrà e come procederà verso un futuro che sembra veramente molto complicato. Lo faremo insieme ad un parterre di speaker di altissimo livello che ci spiegheranno in maniera abbastanza semplice come questi meccanismi monetari possono veramente influire sul nostro futuro. Io partirei dal professor Giovanni Tria che a questo tema del futuro del monete ha dedicato un libro che si è dedicato proprio a Bretton Woods e al futuro che praticamente ci spiegherà come e perché in particolare il dollaro è diventato così importante e a che punto adesso si ritrova nelle dinamiche perché effettivamente è passato un bel po' di tempo e quindi adesso deve difendere le proprie posizioni e il proprio valore anche rispetto a un'altra moneta che non è convertibile e che però destinata già a un peso enorme nonostante questa caratteristica sulle dinamiche tra paesi geopolitiche ma anche dal punto di vista commerciale e che è l'OUN, il biglietto rosso, la moneta di Pechino. Quindi qui avremo anche la possibilità di parlare di questo con un terzo incomodo che è l'Euro, non l'abbiamo nominato nel titolo ma ci sarà chi poi ci spiegherà quanto è importante e perché. Quindi io la regola dell'otto, otto minuti per ogni singola intervento, io le do la parola e mi piacerebbe che il nostro pubblico avesse un po' un quadro di cosa sta succedendo soprattutto dal punto di vista del dollaro. Prego. Buongiorno, grazie di essere qui. Perché oggi si discute del ruolo del dollaro? Perché è importante? Perché è diventato un oggetto di dibattito non solo economico ma politico? Perché il dollaro è la cosiddetta moneta internazionale almeno dopo la seconda guerra mondiale in poi. Che significa questo? Che il dollaro a livello internazionale deve svolgere il ruolo di moneta. Il ruolo della moneta è quello di essere unita di conto, i prezzi vengono fissati o in dollari o in UN o in euro, deve essere un mezzo di scambio, i commerci avvengono scambiandosi una moneta e in questo caso prevalentemente le fatture internazionali sono in dollari ed è riserva di valore, nel senso che io se ho due dollari mi metto da parte e mi aspetto che conservi il loro valore. Ora cosa accade? E accade che il dollaro è la moneta internazionale perché la gran parte dei scambi internazionali sono prezzati in dollari, gli scambi vengono effettuati in dollari e le banche centrali, non solo le banche centrali ma anche i privati e le grandi compagnie detengono dollari come riserva di valore, non solo dollari come cash ma detengono i cosiddetti titoli denominati in dollari come principalmente i titoli del treasury, del tesoro americano. Ora questo è influente sugli scambi e sull'equilibrio economico globale? Certo, perché cosa accade? Accade che quando ci sono i scambi internazionali e parliamo della bilancia commerciale, quando un Paese come gli Stati Uniti attualmente ma da lungo tempo ha un deficit commerciale significa che importa molto più di quanto esporta. Ora uno Stato come gli Stati Uniti ma anche gli altri Paesi quando importano vendono i propri dollari per acquistare la moneta del Paese da cui importano, per comprare i prodotti europei vendono dollari e acquistano euro e quindi c'è una vendita di dollari. Ovviamente gli europei fanno la stessa cosa quando importano dai Stati Uniti che comprano dollari per acquistare, vendendo evidentemente euro, per acquistare i prodotti che vengono importati. Allora quando una bilancia commerciale è in desequilibrio, per esempio gli Stati Uniti hanno un deficit commerciale, significa che ci sono più vendite di dollari sul mercato delle monete di acquisti e quando per qualunque altro prodotto le vendite sono maggiori il valore scende e quindi il dollaro si dovrebbe deprezare. Deprezando il dollaro se si deprezasse diventerebbero più competitive le merci prodotte negli Stati Uniti e si riequilibria il saldo della bilancia commerciale. Ma questo non avviene, perché non avviene? Perché il dollaro essendo una moneta internazionale viene detenuta anche come riserva di valore nelle riserve ufficiali delle banche eccentrale e mezzomondo attualmente il 60% riserva viene detenuta in dollari. Questo è un problema anche se è diminuita la quota, siccome il commercio e gli scambi crescono continuamente è aumentato lo stock, la richiesta di dollari. La richiesta di dollari fa apprezzare il dollari, la richiesta di dollari per detenerlo come moneta e non come effetto degli scambi e quindi non c'è il riequilibrio della bilancia commerciale. Quando il mondo acquista titoli di Stato americani sta finanziando in qualche modo il risparmio mondiale che va negli Stati Uniti, crea domanda di dollari e il dollaro non si deprezza e quindi lo squilibrio commerciale rimane. Ora questo meccanismo parte dal dopoguerra, dopo la conferenza di Bretton Woods si decise che il dollaro era la moneta internazionale ancorata al dollaro. Allora Jack creava questo squilibrio che vi ho appena descritto. Chi descriisse in modo sintetico con una specie di parabola il meccanismo, vi voglio riportare, fu un economista francese negli anni 60, si chiamava Jacques Rueff ed era il consigliere economico di Charles de Gaulle che era allora il presidente della Repubblica Francese. E lui disse immaginate, era la parabola del sarto, immaginate di andare da un sarto, voi ordinate un vestito, quando andate a ritirare il vestito e andate a pagare il vestito, il sarto vi dice ma se io questo che mi stai dando te lo presto, mi compri un secondo vestito? E lui dice va bene, tu mi presti questo e io ti compro un altro vestito. E' un meccanismo che è andato avanti per molto tempo negli anni 50-60 e poi si sta ripetendo successivamente. Questo è il meccanismo, significa semplicemente che per esempio negli anni 50-60 l'Europa, i paesi europei e i giapponesi si sono reindustrializzati, vendevano le merci agli Stati Uniti, venivano pagati in dollari, i dollari venivano detenuti in dollari e quindi prestavano agli Stati Uniti. Ora questo meccanismo è un meccanismo che non consente di riequilibrare gli scambi commerciali ma è anche un meccanismo che è stato descritto come un privilegio esorbitante per gli Stati Uniti perché i Stati Uniti potevano finanziare il fatto che consumavano e investivano più di quanto producevano, cioè indebitandosi, perché venivano finanziati con un tasso interesse contenuto con questo meccanismo perché tutti vogliono comprare i dollari. Allora in questo momento questo era il meccanismo, quindi un privilegio esorbitante perché loro potevano indebitarsi e a basso costo in questo modo, però l'altra faccia della medaglia è che la loro bilancia commerciale era sempre in squilibrio, importavano più di quanto esportavano e esiste questo meccanismo. Che è successo oggi? Che è arrivata l'amministrazione Trump e ha detto un momento, le accuse che veniva da tutto il mondo agli Stati Uniti di avere questo privilegio del dollaro, i paesi brics, il sud del mondo diceva basta questo privilegio, bisogna avere un sistema unitario internazionale più equilibrato, non basato soltanto sul dollaro che è l'emittente, cioè gli Stati Uniti decidono quanti dollari mettere sul mercato. Allora Trump dice che il fatto che il dollaro sia un'emunità internazionale sia un grande privilegio, dice che è un peso evidentemente perché non consente di reindustrializzare gli Stati Uniti come vorrebbe, cioè di esportare di più e importare di meno, cambiando il valore del dollaro, soltanto ho finito gli otto minuti o un minuto solo? Un minuto, questo è un negoziato, non è anche questo ragazzi, piuttosto complicato col professore. Poi pagherò in dollari. No, preferisco UN, quindi vediamo un po' trovare uno swap. Allora la questione è semplicemente, diciamo, il dibattito improvvisamente riprende, diventa un tema, non di dibattito tra economisti, ma diventa un problema politico, perché gli Stati Uniti dicono, e beh è un momento, voi dovete in qualche modo, dobbiamo compensare questo sistema, allora mettono i dazi che non permetteranno di riequilibrare la bilancia commerciale americana che è in squilibrio solo perché la domanda interna è in eccesso e non per questo motivo, e vogliono frenare l'aumento del debito americano. Allora mettono in discussione in qualche modo questo meccanismo. Qual è il problema? Il problema è che se il dollaro come tale si basa esclusivamente sulla fiducia, altrimenti è un pezzo di carta verde se usiamo cash, si basa sulla fiducia sul governo americano e che il debito americano, mediante il quale viene messo il dollaro sul mercato, sia sostenibile fiscalmente nel lungo periodo, arrivando al 120%, se uno la intacca, come sta facendo Trump, si crea un grosso problema. Come dico spesso, quando il genio esce dalla lampada è difficile rimetterlo dentro. Se intacchiamo la fiducia del dollaro senza aver avuto un'idea con un accordo internazionale di come cambiare il sistema, andare verso un'altra valuta internazionale o un paniere di valuta internazionale, evidentemente si rischia in stabilità monetaria e finanziaria. E quindi siamo nell'ambito dei rischi e scelte fatali, ma il titolo del festival fu più azzeccato per questo congiuntura particolare. Grazie professore, io passo la parola all'altro capo del mondo, alla professoressa Ma Xiaofang che è del Dipartimento Economico della Scuola del Partito Comunista di Pechino. Persone come lei sono dietro provvedimenti, scelte o decisioni che a volte sembra non imprescutabili, perché la Cina è ancora spesso vista come qualcosa di difficilmente interpretabile e un po' misteriosa. Dietro il mistero ci sono persone come lei che ci spiegheranno lo UN, a che punto è nel suo rompere la barriera della non convertibilità per andare alla conquista del mondo. A che punto siamo? Prego. Gentili ospiti, signore e signori, buongiorno a tutti. È un onore essere qui presente e parlare della internazionalizzazione di Reming Bi. Come sapete la Cina è la seconda economia del mondo, anche la prima economia per quanto riguarda il commercio estero. Siamo al secondo posto per quanto riguarda altre azioni di investimenti stranieri. Io dico che c'è un'altra Cina in giro del mondo, perché ci sono tante aziende cinesi che investono in giro del mondo. La internazionalizzazione del Reming Bi ha iniziato circa 10 anni fa, nel 2008, dopo la grande crisi economica del mondo. Ci sono tanti paesi asiatici che per coprire la loro esposizione ai dollari volevano accumulare più Reming Bi. Quando c'erano turisti che andavano nel loro paese, dicevano non pagare con i dollari ma con i Reming Bi. Nel 2009 il governo cinese ha secondato questa tendenza, ha iniziato nelle città o province tipo Canton. Il governo ha installato dei punti pilota per usare pagamenti in Reming Bi. Un altro punto importante è stato nel 2015 quando l'IMF ha incluso Reming Bi nel basket. E' un riconoscimento da parte dell'IMF, della grande riforma apertura della Cina e dell'internazionalizzazione del Reming Bi. Abbiamo riscontrato che come riserva ufficiale anche la quota di Reming Bi sta aumentando. Una moneta serve per gli scambi commerciali, per gli investimenti e come riserva ufficiale di stato. Quando i studi fanno queste tre condizioni è abbastanza internazionalizzato. Portiamo dal primo punto degli settlement di scambi commerciali. Il quarto denaro per gli scambi commerciali. Come diceva il professor Eritria, il primo posto è ancora un dollaro, 48%, poi euro, 23% e poi ci sono le sterline, poi c'è Reming Bi, 4%. Nel 2015 il sistema di pagamento internazionale e SIFT ha consentito a Reming Bi di avere un rilancio del settlement in Reming Bi. Ad esempio il 20% dell'arabia saudita viene pagato con Reming Bi, poi gli paesi dell'ASEAN hanno avuto un aumento del 200% di settore. Il secondo punto è il denaro di investimento. Reming Bi è classificato dai primi tre nel mondo. Prima posto c'è sempre un dollaro che occupa 85% fino al primo trimestre del 2025. Reming Bi una volta ha superato per un breve periodo anche l'euro. In realtà dipende da trimestre a trimestre, quindi io dico tra i top tre, perché la quota è anche simile all'euro che è circa sul 5%. Sono un nuovo fenomeno. In Italia sono iniziati le imprese estere. Quando vengono in Cina, quando fanno missione della titoli, sono arrivati a 200 miliardi. Perciò ha aumentato il 32%. Anche ci sono diversi investimenti offshore, anche molto alto. Perciò possiamo dire che il mercato cinese sta aumentando sempre in maniera molto stabile, molto attrattiva sul mercato internazionale. Ovviamente abbiamo anche diverse politica di vantaggi, perciò semplificare anche tutta la procedura, anche di diminuire la soglia di accesso a tutti questi investimenti. Perciò possono anche, tutti questi punti, possiamo dire che ha aumentato il campo di utilizzo di questa obbligazione Panda. La banca tedesca, possiamo dire che ne hanno emesso diverse volte l'obbligazione Panda. Ogni volta è arrivato più di centinaia di milioni di euro. Possiamo dire che il costo della missione, anche più basso rispetto alle altre valute da un punto di vista generale, anche c'è meno volatilità, molto più stabile per le imprese. Perciò possiamo evitare che possono dare diversi rischi derivati dalla votalità. Il quarto punto, anche come una voluta di conteggio, possiamo dire che la percentuale nel mondo è un po' bassa, sempre sulla base principalmente da dollari. Nel nostro Paese in questi anni abbiamo anche ottenuto un grande successo. Con più di 40 paesi e regioni abbiamo firmato più di 40 accordi sulla meccanismi della valuta. Cina, per esempio, può utilizzare direttamente miniera di ferro del Brasile con renminbi. Anche il Brasile può utilizzare le loro monete per comprare il nostro prodotto. Perciò non abbiamo bisogno di utilizzare dollari come bridge, come ponte. Da un punto di vista della riserva, possiamo dire che è una delle segnali più importanti di valutare una valuta. Anche il professor Tria aveva parlato prima dollari, ovviamente, senza dubbio. È sempre stata quella con la riserva più alta per tutti i paesi. La percentuale è altissima. Però possiamo dire che prima del 70% è sottilunito meno di 60% in tutto il mondo. E renminbi, come una riserva ufficiale, stiamo aumentando sempre di più di percentuale. Noi adesso 4% all'inizio qualche anno fa eravamo 2.2% intorno. Perciò siamo sempre aumentando la riserva nel mondo. Un'altra cosa voglio condividere è che attualmente ci sono più di 80 banque centrali che hanno già considerato renminbi come una della riserva ufficiale. Questo è la prima informazione che voglio condividere. Secondo, voglio condividere anche la moneta digitale. In questi anni possiamo dire che renminbi digitale è stato emesso dalla Banca Popolare Cinese. È una moneta ufficiale legale. Prima di tutto, la renminbi digitale sta già entrando in una fase di approvazione, è una moneta di ingresso in diversi settori. In Cina possiamo vedere che ha una copertura sempre più ampia. Ci sono 17 province che stanno già provando a utilizzare la moneta digitale commerciale. Ha arrivato più di 600 milioni di renminbi. Seconda cosa, anche sul servizio ufficiale tra i governi, anche in questo caso, utilizzano renminbi digitale su trasporto come Cinta e Suzhou. Poi, soprattutto, può utilizzare renminbi digitale per comprare biglie di metro, anche sui consumi dell'agente normale. Possiamo anche dare come ringorso la moneta digitale. Ovviamente, senza dubbio, può aumentare l'efficienza nell'appadamento internazionale. Di solito noi contiamo più sistema Swift, che ci vuole più tempo, anche c'è una efficacia molto bassa. Invece, con questa moneta digitale, che è blockchain, che ha un costo molto più basso, perciò in questo caso possiamo contagiare qualche secondo per completare tutta la procedura. Allo stesso tempo, renminbi digitale possiamo fare sì che diventò più controllabile, più portare più autonomia del nostro paese. Il governo cinese sta cercando di promuovere sempre l'utilizzo di questa moneta anche a livello internazionale. Abbiamo lavorato con Thailandia, con l'Arabia Saudita, con Mani CBDC, c'è un ponte. Ci sono diverse esperimenti. Possiamo costruire anche un piattaforma per diversi paesi, soprattutto nel Middle East, anche in altre zone del mondo. Abbiamo accumulato già diverse esperienze in questo settore. Terza cosa che voglio condividere con tutti voi, quindi possiamo dire che moneta digitale è un risultato della tecnologia, della finanza. Per esempio, possiamo dire che si può essere criptato, perciò è molto sicuro, perciò può pagare anche senza segnale. Ovviamente abbiamo anche ampliato il suo utilizzo in diversi settori. Possiamo dire che noi siamo molto vantaggiosi rispetto alle monete in questo settore. Possiamo confrontare anche con diverse altre valute digitale, con altre monete digitale e altre banche centrali. La Banca Centrale Europa nel junio 2021 ha inattivato questo progetto, però tutto ufficiamente oppure nella commercio non è molto applicato, nessuno lo usa. Anche in America, sempre nella fase di studio ancora, invece la nostra valuta digitale sta già arrivando al momento di test e di ampliare suo utilizzo in diversi settori. In questo punto siamo molto più avanti degli altri paesi. Possiamo vedere che la Banca Centrale Europa, anche la Germania, la Banca Centrale tedesca, guardano tutti come stiamo facendo noi e cercano di imparare anche da noi, di imparare da noi le nostre esperienze. In futuro cerchiamo di completare e migliorare ancora tutto il sistema, di avere anche altre funzionalità come investimento e che come riserva cerchiamo di accelerare questa procedura. Sì, il professor Nessa Ma si è allargato anche al discorso del digitale, che magari potevamo rimandare a un secondo giro, ma effettivamente il primato cinese c'è, è indiscutibile. Hanno cominciato già dieci anni fa e adesso penso che potranno anche dare un po' di lezioni al resto del mondo, tra cui l'Europa che sta per varare una sua valuta digitale. Ma diciamo che non è tutto rose e fiori, perché non è semplice scalzare il potere del dollaro, anche perché i meccanismi che appena ha citato la professoressa, a volte, insomma nel concreto creano dei problemi da superare. Professore Wang Yang, diciamolo subito, il professore è il numero due dell'Università, dell'Istudio della tecnologia di Hong Kong ed è praticamente un matematico di altissimo livello. Vi chiederete cosa c'entra qui con il discorso della moneta. Invece sì, perché date anche le nuove frontiere che la professoressa Ma ha descritto, è chiaro che la finanza tecnologica sarà cruciale in questo settore e lui ha fatto una serie di scoperte. Professore, ci può spiegare allora questo meccanismo cinese in alcuni contesti concreti, in alcuni continenti, come sta funzionando e che effetti sta avendo? Grazie. Grazie, Rita. Scusate, non parlo italiano, quindi userei l'inglese. Spero molto che la professora e il professor Ma si riuscino a raccontare, soprattutto il professor Ma che ha partecipato alla racconta della digitalità della Cina. Io voglio parlare di una cosa, perché Rita ha parlato della tecnologia finanza, e voglio parlare di una cosa, la blockchain, e soprattutto il professor Ma ha già parlato della digitalità della CBC, che è basata sull'internet. Penso che ci sia una revolutionia iniziale, e il professor Chiang ha parlato della dominanza dell'unità dollarica. Io uso la parola US dollar hedge money, che ovviamente esiste oggi. L'Unità continua a armonizzare i US dollar e le leggi, e penso che molte persone al mondo vorranno vedere un sistema più equitabile, basato sull'equità e la verità. Ma c'è una revolutionia iniziale in blockchain, usando i cogni stabili, e quindi, in questo modo, ma c'è una revolutionia iniziale in blockchain, usando i cogni stabili per le transazioni. In effetti, molte di voi probabilmente seguono ciò che sta passando con la cripto, e sorpresamente Trump può in realtà accelerare questo processo. In questo momento, come voi sapete, non puoi usare i cogni stabili su blockchain, in publico, quindi non puoi usare i US dollar, i euro, i renminbi. Quindi, creano un token che si taglia a una currency fiat, o a un basket di currency fiat, e il più dominante oggi è una cosa chiamata tether, che si taglia a una US dollar, chiamata USDT. L'ampo di transazioni, usando USDT oggi, ha già iniziato l'ampo di transazioni dei cogni stabili. È un'ampo grande di transazioni che si sono state facendo. Quando guardate la realizzazione di renminbi, la Cina ha signato un accordo con, come ha detto il professor Ma, 40 nazioni su currency swap. Quindi, in base, si sono sbagliati su un rilevo di scelta, e il Brasile può comprare i cogni da Cina usando la sua currency, e il Brasile può comprare il caffè brasiliano o il soia di renminbi. Ma c'è ancora un grande gap in termini del volume di traite. Quindi c'è un imbalance. Per esempio, quando la Cina ha ricevuto la pizzo argentina, la pizzo si è restata in depreciazione quando Milai ha avuto il potere, e vuole ridere la pizzo. Quindi, se la Cina ha le pizze, cosa farebbe con le pizze? E vogliono cambiare la pizzo e la pizzo si rimane in pagina. Ma qualcosa è successo nel ultimo anno. Una notte interessante che è stata fatta in Cina è che Huawei è la migliore produttora di carne di carne in Cina. Quindi, ti chiedi, cosa sta passando qui? Huawei, noi tutti lo conosciamo, tutti lo sentono, fanno i telefoni, fanno l'equipaggio di comunicazione 5G, fanno le loro servizie, ma perché Huawei ha venduto la carne? Perché Huawei ha venduto l'equipaggio di comunicazione e le servizie e altre tecnologie in Cina, e la pizzo è completamente inusuale. Quindi, hanno scoperto che possono comprare la carne di Arginina e possono comprare la vino rossa di Arginina e venderele in... Questo è l'equivalente a convertere in un'assetta difficile o una cura difficile, ma non si tratta del sistema di cura regolare. Questo tipo di cose sono stati iniziati fa molto tempo. C'è una compagnia cinese chiamata Tecno, che fa i telefoni. È molto popolo, non avete mai sentito questa compagnia, ma è estremamente successiva. Si tratta di circa 40% dei mercati di telefoni in Africa. E, ovviamente, quando vendete un telefono in Zimbabwe, prendete la cura di Zimbabwe. Cosa fate con la cura? Tecno è molto tranquillo. Usano le cura locali per comprare i cipolli di caffè in Africa. La compagnia tecnologica è la più grande di cipolli di caffè in Cina. Perché i cipolli di caffè, i cipolli di caffè qualitativi, sono una cura difficile. E questo è qualcosa che mi piace parlare di un'altra cosa, che è la rinnovazione di rinnovazione internazionale per la cura di Fiat. Ci sono ora delle discussioni in crescita su rwa tokenizzazione. Cosa è rwa? È chiamata un'assetta reale. Qualcosa che parliamo di è un'assetta reale. Se hai una miniatura di giovane, un'assetta di limite, ti vedrai, in questo momento, la parola della comunità blockchain è di come toclare tutti gli asset invece di rinnovarli. Perché la tokenizzazione è molto più facile da fare e costa molto meno. Quindi, non solo gli esempi che ho detto, ma anche un esempio. Se guardi questo cartello, ti chiede dove è prodotto. È prodotto in un posto in Cina chiamato Yiwu. In effetti, tutto ciò che fai, quasi ogni prodotto, i souveniri che compri, le panne di ballpointe che hai usato, sono tutte fatti in Yiwu. E ho anche una volta parlato con un governo ufficiale in Yiwu, perché mi hanno invitato a parlare di tokenizzazione e coin stabili. Un'altra cosa che hanno detto è che Yiwu vede molte cose, ma solo... tutti i prodotti che hanno venduto nel terzo mondo, possono prendere solo, a livello di 50%, il pieno in cura di cura, in RMB o in USD o in altre cura che vogliono avere. Il resto è in cura locale, in cui non hanno uso. Almeno, si dice che non hanno uso. Ma ha detto qualcosa che credo sia perfetto per rispondere perché il loro sistema nuovo deve essere in posto e perché le persone lo parlano. Ha detto che quando andiamo a Argentina, vediamo che Argentina ha molte risorse diverse che Cina ha a mangiare, come il biondo, il vino rosso, il vino di litro, e molte altre cose. Ma Yiwu non ne ha bisogno. Quindi, si, in realtà ci sono qualcosa di molto valido in ogni paese, ma Yiwu non ne ha bisogno. Quindi, bisogna un sistema in cui possono capire queste grandi risorse. E oggi, questa rivoluzione che sta passando, è essenzialmente la tokenizzazione RWA che è una transazione basata su coin stabili che sono passate in US dollar o in Cina, che ho recentemente scritto un po' di articoli che chiedono al governo di Hong Kong di farlo passare su coin stabili che sono passati in Hong Kong, e che possono anche essere in un bacco di correnze per farlo più equitabile al mondo. Penso che lo faccio qui. Grazie. Grazie molto. Professore, dovreste essere parlati in cinese, ma decidi per l'inglese e forse l'audience è in grado di tenere la sua messaggio. In ogni caso, la prossima ronda, per favore, in cinese. In cinese. Ok. Allora, adesso do la parola, invece, e last but not least, a Valentina Meliciani, professoressa di economia alla LUIS e soprattutto una grande esperta e sta seguendo un lavoro molto complicato sull'industrializzazione, l'analisi dell'Europa, come l'Europa può in qualche modo recuperare se stessa dal punto di vista proprio, se vogliamo, produttivo e di strategie industriali. A lei chiedo, effettivamente, l'euro in tutto questo discorso col bombardamento dei dazi di Trump, con tutta questa situazione praticamente complicata, c'è chi dice che ci sta guadagnando anche da questo caos, da questo disordine, come direbbe qualcuno che ama questa parola e che vedo prima fine, ma insomma prima o poi, questo disordine servirà all'euro oppure no? Al nostra Europa? Grazie, grazie per l'invito. E colgo insomma con grande interesse questo legame tra l'andamento delle diverse valute e i fondamentali economici che ci sono dietro alle valute stesse. E quindi, prima di rispondere alla domanda sul shock di Trump, volevo dire qualche cosa su quali sono i fattori che rendono più probabile l'affermarsi di una valuta come valuta internazionale e perché appunto lo shock di Trump può in qualche modo ribilanciare questi fattori. Abbiamo già, diciamo, discusso, in particolare la professoressa ci ha dato diversi dati che ci fanno vedere il peso del reminbi in diversi indicatori del peso internazionale delle valute. Però qualunque indicatore vogliamo utilizzare se andiamo a guardare appunto al peso economico rispetto appunto invece all'utilizzo internazionale delle valute troviamo uno squilibrio senza dubbio molto forte perché, come diceva la professoressa, il peso economico della Cina così come il peso economico dell'Europa sono molto simili al peso economico degli Stati Uniti. Se guardiamo al commercio internazionale sono maggiori del peso economico degli Stati Uniti. 10% Stati Uniti e siamo intorno al più del 20% sia per la Cina che per l'area euro. Eppure gli indicatori di utilizzo internazionale delle valute qualunque vogliamo prendere ci dicono che la Cina arriva in quelli in cui si trova meglio al 4-5% mentre gli Stati Uniti sono intorno al 70-60%. In questo quadro come si posiziona l'Euro? Beh, l'Euro considerando il fatto che è una valuta relativamente giovane nata appunto nel 1999 si posiziona intorno più o meno ad una quota del 25% che non è una quota irrilevante. Allora, prescindendo appunto dalla forza economica dei paesi che sta dietro alla forza economica delle valute ma fino a un certo punto, come abbiamo visto con questi dati quali sono gli altri elementi che giustificano questa sproporzione? Un elemento molto importante è sicuramente quello che ha a che fare con la liquidità e l'ampiezza dei mercati finanziari dove gli Stati Uniti sono in una posizione di estrema forza soprattutto rispetto appunto all'area euro. Questo è un elemento di grande discussione che ritroviamo in particolare nel rapporto Letta e in parte anche nel rapporto Draghi. Quindi la necessità di formare un reale mercato unico dei capitali in Europa, si parla adesso di unione dei risparmi e degli investimenti che ovviamente aiuterebbe anche a rafforzare l'euro. Quindi questo è un primo elemento. Un secondo elemento molto importante è il problema della eterogeneità delle economie che sono dietro appunto all'euro, dietro alla valuta. E la mancanza di convergenza, nonostante tutti i criteri che sono stati approvati in termini di stabilità finanziaria e quindi di riduzione del debito pubblico, gli squilibri sono ancora molto rilevanti. Questo è importante perché se andiamo a guardare proprio l'affermazione dell'euro come valuta internazionale, questa stava crescendo dopo il 1999, però c'è stato un fortissimo ridimensionamento prima con la crisi finanziaria del 2008 e poi ancora in modo più importante con la crisi del debito sovrano all'interno appunto di alcuni paesi dell'Unione Europea. Quindi la posizione anche di singoli paesi che possono minare la fiducia sulla stabilità finanziaria di tutta l'area è un altro elemento importante. E poi ci sono però, per arrivare alla domanda, gli elementi di carattere geopolitico. E questi sono forse quelli che stanno cambiando in maniera più rilevante dopo la crisi pandemica. La quantità di eventi è in continuo, diciamo, è in progresso perché l'invasione russa dell'Ucraina e adesso appunto i dazi di Trump. Tutto questo ha fatto un po' risvegliare l'Europa e l'ha fatto un po' avvicinare, diciamo, c'è sempre stata all'interno dell'Europa un po' una conversazione tra la posizione francese che vedeva, diciamo, nella posizione internazionale della valuta un punto di forza anche di carattere politico e quindi in un certo senso era preoccupata della prevalenza del dollaro in questo senso e la posizione tedesca più, diciamo, di tipo di mercato dove l'idea era l'euro si affermerà come valuta internazionale se il mercato lo vorrà e questo dipenderà dalla fiducia che si avrà nei confronti di questa valuta che dipende dalle condizioni di stabilità finanziaria di tutta l'area e quindi vincoli sul debito pubblico e così via. Ecco, le nuove appunto tensioni geopolitiche hanno in un certo senso portato in Europa verso la posizione francese con l'affermazione dell'idea della Open Strategic Autonomy, la autonomia strategica dell'Europa, seppur aperta, quindi senza rinunciare al multilateralismo, senza rinunciare alle libertà degli scambi internazionali, però autonomia strategica e sicurezza economica. In questo dibattito sull'autonomia strategica e la sicurezza economica anche l'importanza dell'euro come valuta internazionale entra ad essere un elemento importante perché entra ad essere un elemento di autonomia diciamo di tipo monetario. L'altro elemento è i dazi di Trump in un certo senso portando a una diciamo, si parla di weaponization del dollaro, possono appunto minare la fiducia in questa valuta e quindi portare appunto ad un riequilibrio. Questo però io sono diciamo d'accordo con quello che diceva inizialmente il professor Tria, è diciamo utopico pensare che il dollaro possa essere sostituito da un'altra diciamo valuta possa essere l'euro o possa essere il reminbi come diciamo valuta internazionale. E quindi qui ci sono diciamo una serie di scenari possibili. Da un lato la regionalizzazione degli scambi quindi la formazione di blocchi geopolitici potrebbe in un certo senso un po' riequilibrare la posizione delle diverse valute in termini di utilizzo internazionale. Questo è qualcosa che sta lentamente accadendo, abbiamo visto anche dai dati che la professoressa ci illustrava, oppure si potrebbe appunto cercare di pensare ad un meccanismo che possa in qualche modo andare verso una diciamo valuta di riserva, che non sia nessuna delle valute che appartiene ad uno dei blocchi geopolitici. Sicuramente le valute digitali sono un elemento importante in questa direzione. Bene, devo dire che avevo intenzione di fare un ultimo giro velocissimo proprio su questo tema. Quali potrebbe essere il rischio principale al quale andiamo incontro, cercando in qualche modo di trovare una strada per un nuovo equilibrio? Perché effettivamente in 16 minuti non abbiamo il tempo per fare un secondo giro come avevamo preventivato, però il tema è molto complicato. E soprattutto mi sembra di vedere che da un lato si va verso, come diceva il professore, tokenizzazione, securiziazione, quindi cose assolutamente iperuraniche e futuristiche. Siamo in una sala futurista, quindi veramente non è secondario parlare di queste cose, ci ispira. Alla baratto, perché quando si parlava del discorso del Huawei che finisce per esportare carne, uno diceva che non funziona più il sistema, torniamo a ti do due pecore e tu ti prendi un anellino. Esiste un posto nel mondo e un mercato, forse l'ultimo, l'ultimo zalaron sulle ande equadoriane, dove effettivamente esiste ancora il trueche, che è appunto il baratto. Non esiste la moneta ancora e quindi c'è questo scambio di animali di vario tipo, una volta a settimana, che è qualcosa che vi consiglio di andare a vedere, ma non vorrei che arrivassimo a questo tipo di cosa. Allora quindi l'ultimo giro, partendo sempre da Valentina Mediciani, è proprio questo, se lo può ripetere, il rischio più grande che vedete nel momento in cui non si dovesse trovare un nuovo equilibrio nel settore appunto del monetario, ecco di questa reglamentazione. Il rischio più grande, le diceva, era quindi probabilmente la regionalizzazione anche. Il rischio più grande è, per questo dicevo che, è importante diciamo parlare delle valute nel contesto anche dell'economia reale, i due fenomeni sono intrinseicamente interconnessi e quindi in questo senso si autoalimentano a vicenda. Per cui la frammentazione alla quale stiamo assistendo in termini di commercio internazionale, anche con i tassi di Trump, con la guerra commerciale che all'inizio era una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e poi è diventata, si è estesa anche all'Europa. E quindi anche la difficoltà di definire, si parlava del passaggio dalla globalizzazione a delle forme di commercio internazionale per gruppi, quindi al nearshoring, quindi alla regionalizzazione e poi al cosiddetto frenchoring, quindi al commercio tra paesi. Però appunto non si capisce neanche più... Io ribalto invece alla professore Samah questo concetto che spesso i cinesi ripetono, che la finanza deve essere, quindi la moneta, a servizio dell'economia reale. Questo sicuramente potrebbe essere una soluzione nell'evoluzione del capire insomma qual è la moneta più utile per governare, cioè il legame stretto che ci deve essere tra le esigenze reali dell'economia reale rispetto alla parte finanziaria. E d'accordo lei su questo aspetto? Sì, assolutamente, concordo completamente, perché penso che la finanza deve essere l'economia reale. E' anche un principio formulato, proposto dal governo cinese che ribandisce che la tecnologia, l'economia green, che è a beneficio di tutti i cittadini anche per un aging population, quindi sono tutti i settori che servono per l'economia reale. Parliamo dell'economia, crisi economica del 2008, causato dai derivati degli Stati Uniti, e questo è da cosa avviene. Possiamo fare la metaforante una piramida al rovescio, perché tante società hanno fatto l'equitizzazione di asset reali, di patrimonio in reali, ha dato i soldi alle persone che non avevano un reddito solido, costante, i quali hanno potuto comprare le case, gli immobili. Quindi ha sostenuto un ABS, quindi ha creato una bolla enorme che ha creato danni a tutto il mondo, non solo gli Stati Uniti, abbiamo visto la crisi dei debiti europei, ha avuto un impatto sull'economia cinese, e la Cina ha risposto immediatamente. Quindi è fondamentale che l'economia finanza serve l'economia reale. Quindi se mi chiede in futuro quali sono le prospettive, io mi auguro di vedere che l'euro che serve l'economia legale potrà avere un futuro molto prospero. Grazie, grazie mille. Allora, professor Wang, il rischio più grosso di spingere troppo sulla finanza, diciamo questa finanzializzazione dell'economia, quale può essere? Il rischio è molto grosso. Finiamo nell'intelligenza artificiale e poi dopo non si sa troppo, spingendo troppo questo tasto. In effetti il rischio è molto grosso. In effetti abbiamo visto tanti flop nel settore di Black Chang. Come FTS, ci sono stati dei casi. Però non sono molto correlati all'economia reale, perché alla fine una schema punzi, cioè quando ci sono dei developer ci sono dei schema punzi. Lei ha detto che i rischi della finanzializzazione dell'economia reale, a guardare la storia, i rischi ci sono sempre stati, perché le persone credono che il modo più facile per fare i soldi sia nell'investire nella finanza. Quindi la finanza di per sé non è una cosa stabile, costruita sulle cose reali, è costruita sull'avarizia. Quindi quando parliamo di blockchain non vediamo ancora i colossi o dei fallimenti totali. Generalmente succede in periferia, quindi per il momento rimane sempre robusto. Ovviamente andando avanti vedremo dei miglioramenti, però anche io sono contro l'eccessiva finanza. Immagino. D'Abrambo matematico è contro questo tipo di discorso. Professore, a lei l'ultima parola per cercare di capire se effettivamente un negoziato su questo campo ha delle possibilità o no? Non esiste solo il negoziato sulle merci, ma probabilmente un nuovo ordine si può creare o no? Intorno a quale tavolo? Si può creare un nuovo ordine, ma è necessario un grande accordo globale, che è difficile da portare avanti sul piano politico, e un accordo tra non solo i paesi dell'Occidente, i paesi avanzati, ma anche tutti i paesi emergenti, che sono ormai le potenze economiche, perché in parità di acquisto, per esempio, la Cina è la prima economia del mondo. Ora, in questo dibattito bisogna distinguere il peso delle valute tra la moneta come mezzo di scambio e riserva di valore, e qui si entra nella finanza. Questo è il problema. Allora, gli americani vogliono limitare la domanda di dollari e di titoli denominati in dollari, perché questo apprezza il dollaro. Benissimo. Però, cosa significa che il risparmio mondiale va verso gli Stati Uniti acquistando titoli con stati sicuri? Un titolo è sicuro non solo perché l'emittente restituisce i soldi, ma se io faccio un prestito in dollari, io mi aspetto che il credito venga soddisfatto in dollari, ma che il dollaro conservi il suo valore. Qui è il punto centrale. Allora, gli americani, Trump dice, vogliono diminuire la domanda di dollari e vogliono lanciare gli stable coin cryptocurrency, però denominati in dollari. Questo è il tentativo. Ci è stato spiegato come nel mondo vanno avanti le stable coin cryptocurrency token. Questi servono per scambi. Allora, la domanda è, le digital currency possono essere anche usate come riserva di valore? La distinzione deve essere netta tra le monete digitali emesse dalle banche centrali e le monete digitali private. Queste seconde monete difficilmente possono in questo momento essere utilizzate come riserva di valore dai privati, ma anche dalle banche centrali come riserva ufficiale. Questo creerebbe problemi anche nella mantenere le politiche monetarie per mantenere stabilità finanziaria e monetaria internazionale. Il problema, quindi, è questo. Il ruolo dell'euro, certamente, il ruolo dell'euro c'è stato, ma nell'ambito del peso economico e commerciale dell'Europa, dell'Unione Europea. Ma la questione è che da una parte abbiamo il debito americano, quindi titoli sicuri emessi, fino ad oggi, emessi dal debito americano. L'Europa non ha un debito europeo. Come tale, l'Europa, in quanto tale, non ha un titolo sicuro da immettere nel mercato mondiale per attrarre, non solo per mantenere risparmi europeo in Europa, ma per attrarre risparmio dal resto del mondo che acquistano. Potrebbero acquistare titoli europei, del debito europeo che non c'è, anche perché non c'è un governo europeo, e che quindi questa è la debolezza essenziale dell'euro. Una riforma del sistema monetario deve affrontare questo problema. Ci sono molte ipotesi, non di domani, come quella, per esempio, che potrebbe esserci una nuova moneta globale, magari digitale, basata su un paniere di monete digitali emesse, però, dalle banche centrali. Cioè, monete ufficiali, di digitali. Questa è l'ipotesi avanzata da un economista che è il capo del governo canadese, per esempio, Mark Carney, che era il governatore della Banca d'Inghilterra. Ci sono varie ipotesi. Ovviamente qui c'è un grosso problema politico, ma l'instabilità che si può creare in questo momento deriva dal fatto che viene messa in discussione, diciamo, il ruolo del dollaro. E viene messo in discussione, in questo momento, dagli americani stessi. Nel momento in cui non è partito un processo di discussione che avvi una riforma, beh, io credo qualcosa dovrà cambiare, ma dovrebbe essere governato questo processo. Attualmente non vediamo chi possa governare questo processo. Quindi il pericolo qual è? Che si metta in discussione la stabilità del valore del dollaro. Il che significa? C'è l'enorme debito americano, che è detenuto non solo dagli americani, ma in tutto il mondo, che incomincia ad avere dubbi se è conveniente, se è ancora un titolo sicuro, acquistare titoli del tesoro americano. Nel momento in cui si incide su questa fiducia, evidentemente ci sarà un problema per la finanza internazionale, ci sarà un problema nel sistema monetario, ecc. È chiaro che il mondo sta cambiando, ce l'ha descritto per sovrapposizione, diciamo l'uso dei token come mezzo di scambio, tutto il mondo si muove in modo diverso, ma questo tema centrale di equilibrio rimane. E allora l'euro ha questo problema, questa debolezza della mancanza di un debito europeo. La Cina è stabile, ma c'è un problema di piena convertibilità e di mobilità dei capitali tra la Cina e il resto del mondo. Non credo che sia intenzione, neppure nella convenienza forse, in questo momento della Cina di superare questi ostacoli. Questa è la grande incertezza che può creare dei problemi per l'economia globale, perché quando c'è incertezza, tutti diminuiscono consumi e investimenti. Diciamo che c'è un metodo diverso di negoziato, in cui c'è uno che si alza e dice che vuole fare così. Il multilateralismo è molto in crisi in questo momento. Non dico il danno, ma la conseguenza più grossa probabilmente del comportamento dell'amministrazione americana, di essere molto propositiva, ma in una maniera, se vogliamo, più storastica. E' necessaria una nuova Bretton Woods, un nuovo accordo globale che risfretta anche il peso economico e politico dei paesi del mondo di oggi, e non quello del 1944, per cercare di superare questa incertezza. La mia appendice a questa affermazione è che la Bretton Woods fu una conferenza per ricostruire il mondo dopo la Seconda Guerra Mondiale ed è preferibile andare a un accordo prima della guerra e non dopo. Certo. Mi sembra un messaggio molto forte questo. Se ci pensiamo, è un po' lo stesso metodo utilizzato anche per la parte che riguarda il negoziato sulle merci, sui dazi. Quindi bisognerà vedere anche gli altri interlocutori, la Cina, l'Europa, come in qualche modo riusciranno a cogliere la necessità di sedersi ancora intorno a un tavolo, quindi di non fare un discorso di unilaterale o bilaterale, come a tanti piace, perché comunque dividi e comanda è sempre il vecchio metodo antico che ci viene dall'antichità e che quindi magari è più conveniente. Mettersi tutti intorno a un tavolo è più faticoso, sicuramente. Bene, io mi sono abbastanza divertita, ho imparato cose nuove. Spero la stessa cosa sia stata per voi su un tema molto complicato. A questo punto mi dicono che abbiamo 9 minuti e 50 per... C'è qualcuno che vuole fare una domanda, qualcosa, viene venuto in mente qualche... No? Sì? Nessuno alza il dito? Oh, c'è un signore qui in prima. Pronto? Buongiorno. Lei è? Io sono Davide Giovanelli, sono un consulente finanziario. Appena. Il posto è giusto. La risposta nella parte finale del Dottor Tria è un po' implicita, però volevo imparare sulle futuribili. Allora, qui si parla della base del Miran Paper che soltenzialmente ha decretato questa volontà del governo americano di indebolire il dollaro, che era un po' un concetto reganiano che aveva portato al Plaza nell'85. Certo, il tavolo, il contesto geopolitico è completamente diverso. Secondo lei, o secondo tutti gli attori in campo, c'è una potenzialità di arrivare a questo accordo o, come credo io, è abbastanza surreale pensare che sarebbe più o meno una contrattazione di questo tipo? Prego, professore. Non immaginare un crollo del dollaro, non lo immagino in questo momento perché tutti coloro e tutte le banche centrali che detengono i dollari non hanno interesse a far collare il dollaro. Gli economisti intorno a Trump sostengono che è necessario un accordo, questo sostiene il capo dei consigliere economici della Casa Bianca, che le banche centrali dovrebbero vendere dollari, particolare titoli del tesoro americano a breve, ma ovviamente gli americani non vogliono mollare il dollaro perché sono quelli che nel rinnovo continuo determina il tasso di cambio, ma dovrebbero convertire queste in titoli secolari a lungo termine. Io forse con una battuta a volte ho detto che gli americani vorrebbero un consolidamento del debito americano pagato dal resto del mondo. Questo credo sia difficile arrivare a questo, anche se gli americani possono giocare sul loro potenziale militare, nel senso di offrire la difesa a una parte del mondo, ma non all'altra parte del mondo che detiene i dollari del tesoro americano e che quindi quest'arma è spuntata, l'altra arma è quella dei dazi. Ma l'arma dei dazi sappiamo, almeno gli economisti sostengono, finora non sono stati smentiti però, che i dazi danneggiano chi li emette e quindi possono avere un effetto negativo anche sull'economia americana, non solo su quella globale. Quindi non credo che si possa andare in quella direzione. Probabilmente è necessario avviare un processo di consultazione tra i paesi più rilevanti rispettando per regole condivise, ma condivise dalle maggiori economie del mondo essenzialmente, e non le istituzioni di Bretton Woods sul Fondo Monetario Banco Mondiale che adesso vengono messe da parte dagli Stati Uniti, ma erano dominati dagli Stati Uniti, dovrebbero essere il luogo, se si riesce, in cui le grandi economie del mondo e anche il sud globale vengono maggiormente rappresentate per arrivare a un accordo. Ma questo è un wishful thinking, è un desiderio. Attualmente non si vede bene quali sono i leader nel mondo che possono condurre e c'è una stabilità della Cina da una parte, e da un'altra parte c'è una istabilità europea e americana. Questo è uno dei problemi. Qualcuno altro vuole fare una domanda? La professoressa Ma è veramente un caso rarissimo, se qualcuno vuole chiedere sul discorso cinese, avete l'opportunità di farlo. C'è qualcuno? Sì, prego. Grazie. Non la vediamo bene, scusi, si può spostare un'altra. Sì, mi alzo. Non è che sono tanto bello, però non so. Non è questo che conta. Grazie. Ho una domanda alla professoressa. Secondo le sue esperienze e la sua cultura, quando è che arriveremo a una piena convertibilità dell'O-U-N? Ho sempre chiamato lui, però sembra... Juan, Juan, giusto. Quando ci sarà una piena convertibilità, secondo lei? Grazie. È molto difficile, una domanda molto difficile, prego. Questa è una domanda molto bella. E' una domanda molto bella. Prima, durante la mia condivisione, ho parlato che l'internazionalizzazione del R-B-B è stata avviata più di dieci anni fa. Diciamo che sui settamenti o investimenti o tra frontiere o riservate ufficiali, io ritengo che sia ancora in tier 2, ancora dietro dollaro e euro siamo sulla singola cifra. Quindi c'è tanta strada da fare. Se lei mi chiede il momento in cui sarà pienamente convertibile, io spero nei prossimi tre, cinque anni, o, come dire, abbiamo delle buone speranze di superare le serline o il giapponese yen. Quindi se tra tre, cinque anni il settament per gli scambi commerciali e la riserva ufficiale superano lo yen e le serline, saremo subito dopo le dollaro e le euro. Adesso, per quanto riguarda la riserva ufficiale, ha una percentuale molto bassa. Quindi non è proporzionata la Cina come seconda economia del mondo. Questo dipende da tanti fattori. Da un lato dipende da noi, perché sotto il lato capitale non c'è un'apertura piena dentro la Cina, perché parliamo del dollaro, dell'euro, che siano investitori istituzionali e privati, hanno pieno accesso ai titoli o alle obbligazioni americano e europei. In Cina c'è invece un'apertura per canale, perché una volta gli investitori istituzionali potevano acquistare i titoli quotati a Shanghai e a Shenzhen. Previa autorizzazione per i privati. Invece ci sono dei pacchetti per fare tramite da Hong Kong un investitore privato, che può comprare i titoli di Hong Kong o di Shenzhen. Il governo centrale ha ancora un atteggiamento puludente, perché non vuole delle instabilità a livello capitale. Però io prevedo un'apertura graduale dei conti capitali in Cina, così potrà essere ancora più internazionalizzata. Poi, per quanto riguarda l'impatto sull'economia mondiale, oppure Cina è un paese molto importante per il commercio e per il investimento, pensiamo che soddisfino alle condizioni. Manca solo l'apertura capitale. Io ringrazio anche per questa domanda, assolutamente non in programma, ma molto azzeccata, complimenti. Non è bello, però, molto in gamba, ha fatto la domanda giusta. Comunque, devo dire, stiamo attenti, perché all'inizio dell'anno prossimo la Cina varierà il suo nuovo piano quinquennale. Leggiamocelo bene, perché dentro ci sarà anche la risposta ufficiale a questa domanda, sono sicura. Vero? Ok. Vi saluto e grazie per averci dato il vostro tempo. Grazie. Grazie. Grazie.
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