Perché serve un piano di sviluppo dell'economia industriale
Incorpora video
Perché serve un piano di sviluppo dell'economia industriale
Il Festival dell'Economia di Trento discute le sfide dell'Europa, l'importanza dell'industria e la necessità di cambiare passo per rimanere competitivi.
assemblinge modules Nice temple Buon pomeriggio a tutti voi, ben arrivati, grazie. Beh, insomma è stato veramente un bel viaggio quello che abbiamo fatto a Trento per la ventesima edizione del Festival dell'Economia, un evento ideato dal gruppo 24 ore, realizzato da Trentino Marketing con la provincia autonoma di Trento, con il Comune, con l'università di Trento, insomma un prodotto corale dell'ingegno, dell'intelligenza e anche della fantasia se vogliamo. Allora, chiamo subito il direttore del sole 24 ore, Fabio Tamburini. Direttore, prego. Ben arrivato direttore, noi, eccoci qua. Buongiorno a tutti. Noi dedicheremo... A raffrasando Vasco Rossi siamo ancora qua. Eh già. Adesso l'apertura di questa cerimonia conclusiva e come di consueto dedicata all'intervista che il direttore Tamburini farà il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. Prego, presidente, prego, vi lascio, buon lavoro, buona intervista, grazie. Grazie. Buonasera, buonasera a tutti. Bene, intanto un ringraziamento speciale al presidente Orsini perché mantenendo quella che ormai è una tradizione per questo festival dell'economia ha voluto esserci direi sfidando tutti e tutti perché, tutto e tutti, perché era a Roma un paio d'ore fa quindi, ma soprattutto perché martedì a Bologna c'è l'assemblea anuale di Confindustria che è un appuntamento particolarmente importante e quindi diciamo che la sua presenza qua non era scontata. Grazie presidente, ma lo dico senza piageria e chiedendo scusa a tutti perché questo diabolica macchinetta ha preso a suonare perché non l'avevo spenta. Ma non è perfetto. Pasco Rossi, Zocca, Modena, la mia terra, quindi non potevamo che essere insieme. Certo, io però sono romagnolo di origine, tu sei Emiliano, che non è proprio la stessa cosa. Non è la stessa cosa. Però ci vogliamo vedere lo stesso. Allora, loro hanno la piadina e noi abbiamo il prosciutto crudo quindi perfetto, si integrano perfettamente. Perché questa è la terra dei Guelfi e dei Ghibellini per definizione. Comunque, parte le battute. Allora, ci ritroviamo qua dopo quattro giorni di festival e torniamo un po' nel momento di chiusura, al punto di partenza, abbiamo aperto questo festival spiegando perché abbiamo scelto il titolo della ventesima edizione, la quarta organizzata dal sole 24 ore, rischi e scelte fatali l'Europa al bivio. Non vi sto a rifare la spiegazione perché l'abbiamo scelto, anche se mi piace sottolineare che è stata una scelta particolarmente azzeccata. L'abbiamo fatta in autunno, la realtà è andata molto al di là dalle nostre aspettative. Presidente, ma questa Europa al bivio da che parte sta andando? Da che parte va? Da che parte andrà? Intanto io volevo ringraziare la città di Trento per l'ospitalità del festival, vorrei fare i complimenti veramente al festival dell'economia anche perché un grazie Fabio, un grazie all'amica Carmela Colaiaco, il nuovo presidente del sole 24 ore, il nuovo amministratore Federico Silvestri, un grazie a tutta la struttura del sole 24 ore, vorrei ringraziarli veramente per il bellissimo evento, per gli oltre 320-330 appuntamenti, oltre 600 persone che hanno partecipato e anche ai 58 sponsor perché io credo che qui il sistema nel mettere al centro proprio i temi economici sia fondamentale e quindi grazie veramente, vorrei fare veramente un applauso a tutta la struttura del sole 24 ore perché credo che se lo meritino veramente tutto è di cuore e sai Fabio che lo penso. Questo riferimento agli sponsor è per la delizia dell'amministratore delegato Federico Silvestri in prima fila, tutto contento. Questo anno sono 100, mi ha detto prima, dietro. Sono contenti, non pensavo così tanto. Facciamo gli scongiuri. Allora, venendo alle cose serie, anche se queste sono molto serie, è ovvio che quando tu mi hai parlato di questo titolo del festival ottobre, mai purtroppo così azzeccato, vediamo anche gli accadimenti di due giorni fa con l'annuncio di Trump al 50% dei dazi. Io credo che oggi l'Europa, io sono europeista convinto, io sono un europeista che crede nell'Europa dei vaccini, nella risposta che ha saputo dare, quindi io credo che l'Europa, il sistema Europa possa dare veramente tanto. Però l'Europa deve cambiare perché se l'Europa non cambia io credo che all'interno oggi di un conflitto, fatemelo chiamare conflitto economico perché credo che sia una guerra economica, adesso purtroppo le guerre sono altre, le stiamo vedendo e speriamo che finiscono nel prima possibile perché io credo che oggi, nel 2025, vedremo ancora delle guerre. Sia una pazzia però a livello di conflitti economici l'Europa rischia di essere stritolata. Ma perché? Perché rischia di essere stritolata? Perché all'interno dove tutti quanti si muovono così rapidamente l'Europa non riesce a fare questo e quindi noi abbiamo bisogno di cambiare passo, abbiamo bisogno che l'Europa sia molto più rapida nelle decisioni, abbiamo avuto politiche anti industriali negli ultimi quattro anni, diciamo la precedente commissione, l'ultima commissione, io credo che abbia preso atto ovviamente di alcuni errori fatti, di non mettere più al centro l'industria e quindi cercare di mettere al centro l'ambiente, noi siamo per l'ambiente, perché io faccio questa permessa, io dico che le industrie italiane europee sono le migliori al mondo ma non riconosciute da noi perché facciamo presto dirlo, ma proprio perché hanno investito miliardi di euro negli ultimi dieci anni per cambiare ovviamente, essere vicini all'ambiente perché un imprenditore, su tre imprenditori, cioè su tre imprenditori, due su tre dicono di essere vicini all'ambiente quindi quello che è stato fatto lo dimostra il fatto che le nostre emissioni sono equivalenti al 6,7% con un 15% di pil mondiale, è ovvio però che tutto quello che è stato costruito, la regolamentazione e quello che oggi abbiamo come reddità dalla precedente commissione ci mette una grande difficoltà competitiva quindi dobbiamo cambiare per forza passo perché se non si cambia passo in alcuni capitoli rischiamo di perdere competitività ma soprattutto rischiamo di perdere quelle imprese che sono riconosciute da tutto il mondo come eccellenza. Ecco ma lo vedi nei fatti questa ricerca di un cambiamento di passo? Allora io cercherò di volare molto alto perché sennò martedì la nostra assemblea dopo i nostri mi picchiano perché ovviamente noi avremo la fortuna di avere con noi il presidente del Consiglio, il presidente del Parlamento Roberta Mezzola a cui noi rivolgeremo un grande appello. Allora ci sono documenti come Omnibus, alcuni documenti che stanno uscendo dove si prende atto del fatto che comunque alcuni errori sono stati fatti perché il perseguire la norma per modificare le tecnologie, io credo che la tecnologia non la puoi cambiare per imposizione di norma, le tecnologie si cambiano perché sono più fruibili e perché comunque le tecnologie hanno sostituito quelle precedenti. Sì c'è la presa d'atto, la verità è che purtroppo dalla presa d'atto è come andare dal dottore sì ho capito quali sono i tuoi problemi però non mi dai la cura. Allora noi serve la cura velocissimamente e oggi le risposte sono lente e noi invece abbiamo bisogno di risposte veloci e purtroppo oggi l'Europa nel costruire le risposte per l'industria non è così veloce e abbiamo settori come l'assiderologia, come il vetro, come la carta, ciacunque che hanno utilizzano sono penalizzate da norme confronto altri paesi, voglio fare ricordare portare un esempio noi abbiamo aziende come Fincantieri che hanno 10 anni di ordini con i problemi oggi che abbiamo li a cui serve dare una protezione se vogliamo veramente industrializzare questo paese vogliamo mantenere l'industria al centro di questo paese saremo costretti a comprare acciaio dalla Cina, dall'India con aziende che hanno 10 anni avanti progetti di vendita quindi o credo che noi cambiamo passo su alcune tipologie di atteggiamenti oppure rischiamo di industrializzare l'Europa ma quando si industrializza l'Europa abbiamo un tema abbiamo un tema che perdiamo ovviamente persone che vengono a lavorare e benessere e pil e potenzialità di riuscire a dare comunque mantenere la nostra Stato sociale che a noi quello che preme è ovviamente anche mantenere il lavoro perché è quello che è fondamentale per noi. Parlando di Europa in uno degli eventi che si sono svolti nei giorni scorsi se ricordo bene Giulio Tremonti ha fornito un dato a proposito dei problemi dell'Europa mettendo in fila tutte le regole europee si arriva alla bellezza di 450 chilometri beh forse sono un po' troppi no? Noi negli ultimi cinque anni l'Europa è riuscita a costruire 13.500 norme a fronte degli Stati Uniti che ne hanno costruite 3.500 prendo ad esempio la norma degli etiesti. Non è che c'è un cambiamento di passo. C'è la verità che oggi ogni norma ha fatto bisogna eliminarne tre perché questo sarebbe il tema che si vorrebbe andare verso questa direzione ma bisogna avere molto coraggio la verità che il tema uno dei temi più sentiti è proprio il tema della semplificazione della burocrazia perché questo è il capitolo ma è anche uno dei capitoli che comunque Trump quando parla dell'Europa dice anche lasciamo stare i prodotti e i dazi diciamo la capacità del prodotto europeo essere più venduto negli Stati Uniti ma mette anche in evidenza il dazio che comunque il dazio interno dell'Europa è quello di avere delle norme che mettono fuori mercato chi fa prodotti da altri continenti a casa nostra noi fate conto che oggi la burocrazia italiana dato aux costa 84 miliardi all'anno diciamo che abbiamo fatto scuola in e abbiamo fatto abbastanza scuola il vero tema che anche noi avremo bisogno molto di semplificare perché dato giorno era una cena con diversi imprenditori io sto facendo uno stabilimento quindi posso parlare di me io per poter avere una concessione da un comune che comunque da un terreno edificabile un comune che comunque aveva alla volontà di fare sviluppo quindi un comune che comunque percepisce in modo positivo gli investimenti del territorio io per otto piante in un terreno edificabile nati volontariamente perché l'ho preso ho impiegato 17 mesi avere la concessione in Stati Uniti in otto mesi lo stesso stabilimento uguale al mio sono andati in produzione in otto mesi con il ringraziamento del diciamo del respon del presidente regionale e noi è ovvio che invece abbiamo anche un tema di competitività anche su questi capitoli ma non è solo questo pensate come dicevo prima all'accessione dei crediti di carbonio quindi la norma famosa degli ets oggi nata secondo me anche in modo positivo perché doveva essere una compensazione da chi comunque emetteva di più a chi comunque aveva bisogno di poter avere questo interscambio tra industria oggi le speculazioni finanziarie fatte sull'ets quindi sull'eccessione dei crediti di carbonio rischia di mandare fuori fuori competizione delle imprese che sono l'eccellenza io vengo da un distretto che quello ceramico nel 2030 non produrrà più nessuno dichiarato dai produttori di piastrelle in italia nuove produzioni di incremento di metri quadrati però cosa succede che vanno a farli negli stati uniti il marchio è sempre quello marchi riconosciuti da tutte noi sotto c'è scritto medi in stati uniti o medi in brasil arrivano in italia quindi abbiamo che comunque il gas la vanno a manetta perché i forni tanto vuoi dico stando un decimo confronto noi ti puoi permettere di farli andare a manetta invece noi abbiamo studiato come spendere meno in gas e abbattere le emissioni in più ci mettiamo anche il trasporto della nave quindi sull'ambiente non è che abbiamo fatto una cosa positiva sul mondo del cemento il cemento abbiamo incrementato il più 63 per cento di importazione l'anno scorso non è che però da fuori mercati europei allora se vogliamo se vogliamo smettere di montare le piastrelle in europa dobbiamo dire smettiamo tale aspetto in europa in europa l'anno scorso abbiamo usato meno 20 per cento di aziende europee e più 63 per cento di aziende dell'india dove il rispetto sociale e il rispetto sull'ambiente non penso che siano quelli europei allora io dico ma non è che noi abbiamo il cielo che io dico o noi riusciamo imporre agli altri i nostri stessi standard sono il rischio vero e che perdiamo ovviamente in competitività quindi noi dovremmo insegnare gli altri a fare meglio a emettere meno ma dall'altra parte dobbiamo fare in modo di non perdere la competitività verso altri paradisi perché sennò rischio è che delocalizziamo le imprese e poi abbiamo un problema sociale forse trump esagera un po nel taglio delle regole io io quando l'altro giorno ho visto un 50 per cento di dazi la parte che ci siamo bruciati 143 miliardi ieri e quindi io dico secondo me adesso cerchiamo anche di avere calma perché vediamo cioè quando cominciamo a pensare che in europa abbiamo bruciato 143 miliardi per una dichiarazione del presidente degli stati uniti io capisco però io mi auguro che quel braccio di ferro che sta facendo lui si chiuda in una stretta di mano come secondo me serve fare presto perché i 90 giorni già per noi volevano dire per gli imprenditori incertezza perché la parola è chiave oggi del problema generato dalla nuova guerra diciamo dei dazi imposta in tutto il mondo da trump ovviamente genera incertezza perché incertezza perché i nostri imprenditori nel momento in cui hai un investimento che comunque va anche verso gli stati uniti come prodotto comunque anche all'interno aspetta e capisce cosa succede i 90 giorni non sono più 90 giorni diventano il primo giugno quindi correre velocissimamente alla trattativa la trattativa la possiamo fare su tre capitoli perché poi noi non ci dobbiamo dimenticare che e su questo è un ragionamento che dobbiamo fare oggi l'europa compra l'ottanta per cento della difesa e guardate come ripeto prima io sono contro tutte le più grandi guerre possibili immaginabili ma difesa vuol dire anche difesa subacqua difesa dei cavi sottomarini i cavi sottomarini vuol dire portare energia portare dati quindi su sui dati anche e oggi noi compriamo l'ottanta per cento da loro quindi su questo possiamo fare un negoziato seconda cosa sull'energia perché oggi con i regassificatori che abbiamo in europa anche su questo possiamo fare apriare la trattativa ovviamente con gli stati uniti nonostante la paghiamo di più e lo sappiamo però è l'altra trattativa che dobbiamo fare ovviamente con le big tech perché sul tema delle big tech loro sono molto interessati e anche qui ci dobbiamo dire la verità gli stati uniti hanno investito 330 miliardi sull'intelligenza artificiale e sul mondo della big tech l'europa ne ha investiti venti la cina 100 c'è un gap che non è facile da colpare da colmare veloci sì perché non è l'europa che sottra i risultati degli stati uniti ma se si considerano anche il mondo dei servizi e della itec esattamente contrario e poi andare a vedere poi ci aggiungiamo anche le armi alla fine hai pienamente ragione cioè oggi è ovvio che per un paese come il nostro che è esportatore per 626 miliardi pensare di perdere un mercato di ogni stati uniti che ne valgono 62 65 miliardi con un saldo positivo di 39 per noi è un problema ma perché il nostro alleato storico perché è ovvio che noi guardiamo verso occidente abbiamo sempre guardato verso occidente anche perché dobbiamo dirci un'altra cosa verso oriente e io sono per andare in tutti i mercati perché è ovvio per andare tutti i mercati ma verso oriente noi abbiamo un saldo non positivo negativo perché la cina ci porta più prodotti di quelli che compra cosa succederà in caso in cui gli stati uniti chiudono o chiudono un po di più la cina la cina cercherà di portare prodotti in europa quindi su questi capitoli noi abbiamo bisogno di fare presto io mi auguro che comunque il negoziato sia veloce e come dici tu fabio mettendo beni e servizi la differenza tra europa e stati uniti un delta di 80 miliardi non è un delta incolmabile è un delta di trattativa che io credo si possa superare perché rischio qui c'è l'incertezza delle imprese chiudo sull'europa con una domanda la germania ormai recessione da due anni ma che effetto ti fa vedere la locomotiva europea in difficoltà significativa proprio sul fronte che era il suo punto di forza all'industria manufacturiera la nostra interconnessione con la germania fortissima perché un altro tema io prima ho dato un dato 62 65 miliardi verso gli stati uniti però è un dato diretto cioè ciò che noi fatturiamo negli stati uniti ma noi non sappiamo quanto prodotto mandiamo in europa che l'europe è il nostro primo diciamo mercato perché noi spediamo il prodotto italiano il 52 per cento in europa è ovvio che di quel prodotto il fananino della bmw che viene venduta negli stati uniti arriva dall'italia però fa un pezzo della macchina fatta dalla bmw mandata là quindi capire quant'è quello è per noi un tema venendo alla tua domanda è logico che con l'avvenuta di mers il fatto che comunque abbia chiamato paradigma che comunque abbia aperto al debito io credo che su questo grande loro piano industriale noi possiamo costruire una grande interconnessione perché va da sé che l'interconnessione che noi abbiamo con la germania è fortissima e anche come confindustria diciamo che noi abbiamo sempre costruito delle alleanze in questo periodo soprattutto perché siamo consapevoli che se confindustria va da solo confindustria italia vada sola al parlamento europeo la commissione europea ha un peso specifico ma se ci vanno tutte le confindustria europee produttive e noi oggi abbiamo messo insieme alla germania la spagna la francia la repubblica cieca il portogallo la polonia è ovvio che come massa critica e l'interconnessione con il nuovo presidente dal dbi che confi in presidente della confindustria tedesca è molto importante tanto più che anche un ufficio a modena il presidente della confindustria tedesca ma perché ha un interconnessione fa dei un emiliano di adozione adozione che fa macchine per ferrari perché fa macchine precisione di lasa a c'è una buonissima interconnessione e quello che stiamo cercando di costruire insieme proprio un percorso di continuità tra i rapporti se va male la germania noi non siamo felici noi abbiamo bisogno che tutti i paesi europei vado bene funzionino bene oddio merza non è che sia partito nel modo migliore perché al primo voto ha preso non ha preso la fiducia voto non ha preso la fiducia però io devo dire la verità io spero sempre in noi abbiamo bisogno a prescindere dai colori politici noi commentiamo i provvedimenti e diamo diciamo proviamo a dare risposta alle necessità dell'industria ovviamente non abbiamo colore c'è quello che proviamo a fare è cercare di dare soluzioni per il nostro mondo anche in modo oggettivo perché la verità è che se tu oggi serve un senso di responsabilità comune in un momento di complessità come questa a noi servono governi stabili perché con governi stabili servono politici puoi fare politiche a lungo termine perché abbiamo visto che comunque le diciamo quello che ha beneficiato di più il paese sono state le misure anche fuori dalla legge bilanci misure che comunque hanno dato della diciamo un arco temporale molto lungo penso le riforme fiscali penso comunque spero che mi auguro anche la riforma della giustizia veloce perché noi abbiamo bisogno comunque di avere risposte a lungo termine perché se no il vero tema è che non avendo dei governi comunque stabili hai anche un'industria che comunque si deve rivolgere sempre a qualche d'uno che cambia e per noi diventa un problema perché noi ci fa della programmazione che è quello che serve oggi programmare. Non è che ci possiamo lamentare però l'Italia è il paese europeo a questo punto che è il governo più stabile. Diciamo che anche noi dobbiamo fare i compiti a casa non è che non dobbiamo fare i compiti a casa io credo che tutti dobbano fare i compiti a casa cioè noi abbiamo un problema che comunque abbiamo saputo rispondere molto bene dopo il covid perché noi dopo il covid avevamo un incremento della produttività pari al 19 per cento purtroppo sono 26 mesi di mancata produttività che è ovvio che deriva da tantissimi fattori e qui abbiamo bisogno di cambiare passo io credo che gli investimenti debbano essere al centro perché se noi non mettiamo al centro gli aiuti gli investimenti per l'impresa lo abbiamo visto il decalage dell'incremento degli investimenti porterà un decalage delle esportazioni perché la verità è che abbiamo sempre notato che quando gli investimenti vengono fatti la flessione dopo se tu fai investimenti dopo vende lungo termine che comunque gli esportazioni incrementano se calano gli investimenti caleranno anche le esportazioni questo paese visto che ci sono 626 miliardi di esportazione esportazione è un saldo positivo di 100 miliardi il bilancio del paese lo facciamo anche con quei 100 miliardi di saldo positivo di esportazioni se calano le esportazioni diventa un problema quindi salvaguardare l'industria su alcuni capitoli come penso ovviamente la mancanza di produttività visto che sono qua posso fare la battuta a landini perché tutte le volte mi cita e io loro voglio citarlo anche io perché dopo voglio essere non voglio essere geloso a non andini mi dice non ci non ci troviamo mai per parlare di cose serie non riusciamo a incontrarci gli voglio ricordare che il 7 aprile gli ho mandato una lettera dove lui mi ha risposto mi ha risposto la cisle ma non mi ha risposto la will poi gli abbiamo mandato un'altra due giorni fa io spero perché se devo fare incontri one to one non li faccio e vorrei fare un incontro dove loro tre si trovano insieme noi ci troviamo insieme per parlare di cose serie quindi sui temi della produttività perché per fare incrementare la produttività servono contratti di produttività che non vuol dire fare andare le persone a più velocità ma che noi facciamo investimenti che il contratto di produttività si possa portare avanti e poi parliamo di un'altra cosa che è molto seria che sono gli incidenti sul lavoro perché gli incidenti sul lavoro l'unico modo prevenzione come paese abbiamo un problema perché nel complesso il prodotto interno lordo va piuttosto benino considerando il resto dell'europe no con certo continua a decrescere però è comunque al comunque segno più e che però se si guarda dentro a questo dato e lo si scompone e abbiamo va fatta un'analisi più accurata la parte servizi è quella che salva il dato che porta in positivo un dato che sarebbe negativo considerando soltanto l'industria manifatturiera noi come solo indicator abbiamo pubblichiamo il contatore della crisi dell'industria manifatturiera stessa al di là di qualche piccolo segnale di ripresa nelle ultime nell'ultimo paio di mesi questo contatore negativo da quasi due anni quindi vuol dire che da quasi due anni l'industria manifatturiera invece andare avanti va indietro e questo problema allora anche qui dobbiamo fare ci salva il turismo particolarmente il trentino che anche l'aspetto fatto l'assemblia con gli albergatori sui entusiasti più 8 per cento del 2024 porti a trento se non sono convinti albergatori però nel complesso per il paese non è un grado mi sarebbe fare un ragionamento che mi piacerebbe che come solo affrontaste perché il tema vero è qui un po economico cioè noi oggi abbiamo quasi oltre 4 milioni 4 milioni e 300 mila imprese sopra i 9 dipendenti ne abbiamo solo 200 pallo di privati sopra i dipendenti di 9 dipendenti abbiamo solo 250 mila di cui noi ne rappresentiamo 150 mila noi abbiamo una necessità oggi che se vogliamo incrementare la produttività abbiamo bisogno di aggregazione mettere insieme le imprese per essere più produttive perché abbiamo una necessità abbiamo dei che sono per noi molto importanti io penso al tema dell'energia perché anche quello cioè se tu mi erodi della possibilità di generare dei nuovi investimenti perché oggi l'energia nel mese di aprile la spagna la pagava 28 euro noi la pagavamo 99 euro poi dice orsini prende sempre il dato più brutto 28 contro 99 prendilo come vuoi l'anno scorso comunque quando quando è bassa il 38 per cento in meno degli altri quando è alta arriva l'ottanta per cento però o noi cominciamo anche qui a ragionare in un'ottica dove la competitività del paese perché non sempre camperemo di made in italy me ne dà la dimostrazione a tutti di sapere fare dei prodotti eccezionali e sportali in tutto il mondo però non è che gli altri sono indietro e non stanno progredendo anche perché le macchine gliele vendiamo noi non è che noi gliele vendiamo noi però anche qui italia e europa insieme serve programmare il futuro perché il vero tema è come dicevo prima post covid noi facevamo un più di 19 per cento di investimenti siamo arrivati quasi a 0 virgola l'1 per cento quasi comunque tocchiamo quello perché abbiamo avuto industria 4.0 che ha avuto il suo decalage poi abbiamo avuto 5.0 che sta cominciando adesso a tirare perché è stata un po snellita nonostante comunque avrebbe un portafoglio importante che sono 6 miliardi e 3 dall'altra parte non siamo riusciti oggi abbiamo un tema è come è visto che questa incertezza che comunque abbiamo perché l'incertezza data dagli stati uniti sui mercati la porti anche in europa perché se ce l'ha se ce l'ha l'italia verso gli stati uniti non è che la germania non ce l'abbia che comunque il nostro primo mercato o la francia non ce l'ha e quindi noi siamo interconnessi quindi il vero tema è che noi dobbiamo convincere i nostri imprenditori a investire perché se quando tu investi riesce a incrementare la produttività e anche a essere più competitivo oggi è come vendere un'auto a qualche uno che magari in casa integrazione l'auto non la copra perché non ha fiducia di quello che succede quindi noi abbiamo bisogno di ripristinare la fiducia abbiamo bisogno di mettere al centro il fatto che ci sia una programmazione ecco ma tirando una riga qual è lo stato di salute dell'industria a manifettoria italiana davvero noi abbiamo settore a sintesi noi abbiamo dei settori che stanno andando ancora bene sono settori di eccellenza la sera come il settore delegato di ferrari insomma non sono conti ci sono dei settori di eccellenza che stanno continuando a dare cioè settori anche di alimentare che continueranno a vendere i prodotti diciamo negli stati uniti quindi comunque stanno andando bene poi ci sono settori che oggi sono in grandissima difficoltà penso il settore collegato al mondo dell'auto per le scelte che abbiamo fatto ovviamente non mettendo al centro la neutralità tecnologica che sono in difficoltà il settore della moda che comunque è in difficoltà perché poi è ovviamente venuto a mancare il mercato russo e un pezzo di mercato cinese e poi anche questo è un tema di competitività di regole perché sulla moda anche sulla parte chimica perché poi nella moda c'è tanta chimica abbiamo dei problemi di burocratici perché questo è un altro capitolo noi oggi stiamo costruendo il passaporto del prodotto della moda dove dobbiamo andare a dichiarare che quel tessuto da dove ti è arrivato che te lo devono dichiarare io dico ragazzi cioè diventa complicato perché non riusciamo perché poi il nostro tessuto e comunque il 94 per cento è medio piccoli e abbiamo bisogno comunque di dare a loro un'aiuto non è che tu trasformi le imprese 0 100 tu hai bisogno di poterle trasformare quindi la verità è che abbiamo alcuni settori che possono che vanno bene altri settori che devono essere tutelati per questo noi stiamo dicendo un po' con forza è che quelli che vanno bene devono essere tutelati e quelli che sono più maturi devono comunque essere accompagnati nella trasformazione so su altri mercati su altri prodotti su altri tecnologi altri diciamo segmenti e dall'altra parte comunque aggredire nuovi mercati perché noi abbiamo bisogno di aggredire nuovi mercati nuovi mercati hai ricordato prima l'importanza delle esportazioni italiane il saldo positivo centinaio di miliardi ma anche le problematiche che non era così non è scontato che sia così è perché 15 anni fa il saldo tra importazione esportazione italiane era perfino negativo e quindi questa è una novità importante che si sta consolidando certo hai sottolineato le difficoltà alla polarizzazione gli stati uniti cina i dazi ma come possiamo come è possibile salvaguardare l'export italiano quali sono qual è la priorità io augurandomi sempre che gli stati uniti possano rimanere un mercato il secondo nostro mercato è ovvio che noi dobbiamo correre ai ripari su altri mercati cioè e soprattutto quei mercati in cui abbiamo anche dei nostri del passato che sono andati in quei paesi cioè noi sul canad abbiamo fatto benissimo e io merco sur per noi è una potenzialità enorme quindi l'india è un altro mercato da potenziare gli emirati e comunque l'arabe saudita sono mercati da potenziare perché i nostri prodotti sono molto diciamo accolti positivamente e devo dire che questa bilateralità tra italia e i paesi oggi viene fatto bene quando le missioni fatte bene proprio ieri era in corso ancora oggi in messico c'è una missione dove abbiamo 500 imprenditori quindi è una missione che sta funzionando bene perché anche infatti il ministro tagliani l'abbiamo collegato dal messico il ministro l'ho sentito anche ieri era collegato dal messico infatti abbiamo abbiamo analizzato che devo dire c'è grande entusiasmo abbiamo fatto quello in giappone tre settimane fa abbiamo avuto un grande esito positivo anche col giappone io credo che oggi serve aiutare le nostre imprese anche qui andare all'estero perché poi l'altro capitolo fabio che dobbiamo analizzare è che non è che chiusi a chiudere un mercato aprire un altro se un'azienda mi sta cominciando a andare in difficoltà sia facile fargli fare degli investimenti per andare in un altro mercato perché poi dall'altra parte è ovvio che se io ho un mercato che mi sta chiudendo l'impresa a meno ordini io quindi a quel punto devo aiutarla e quindi quindi saci e si messe dice secondo me stanno facendo bene vogliono potenziate proprio per portare i nostri all'estero aiutarli aprire dei nuovi punti dei nuovi sedi e questo io credo che sia la via giusta e in questo modo noi abbiamo visto che il potenziale comunque del nostro paese può raggiungere i 700 miliardi e questo aiuterebbe sia il bilancio ovviamente le nostre imprese ma anche il bilancio dello stato c'è un mondo da scoprire alla fine no questa mattina era qui intervenuto al festival dell'economia il capo economista del ministero dell'economia e della pianificazione dell'arrabbia saudita beh è stato io credo straordinariamente interessante ascoltarlo riporteremo sul solo 24 ore di martedì un'intera pagina con il suo intervento ha fatto delle apertura di carattere straordinario lì è una delle aree del mondo in cui non si lotta con i 50 centesimi da investire le risorse sono davvero significative sono pesi io vengo io sono stato il 22 aprile a dubai devo dirti la verità già questo mi ha il terzo popolo che visita dubai mi raccontavano che sono proprio gli italiani io credo ci sono delle potenzialità enorme proprio a dubai ad esempio ma che non sono gli emirati però cioè non è l'arrabbia saudita scusa che comunque sono i mercati del gruppo che secondo me possono avere un grande interesse questi hanno investimenti enormi cioè hanno venduto la prima palma finita sappiamo già che hanno fatto una bellissima opera infrastrutturale hanno stanno facendo devono ancora cominciare la seconda hanno già venduto tutto stanno pensando alla terza c'è una grande capacità io la moschea ad abu d'habi l'ha fatta un'azienda italiana quindi noi abbiamo una potenzialità enorme di avere portare il nostro prodotto ovviamente all'estero quindi io credo che questo sia la via e quei paesi sono anche molto rapidi nelle scelte gli investimenti è ovvio che andarci che come serve perché io personalmente l'ho visto io ho lavorato spesso anche nei paesi del centroamerica parlo di anni anni fa io mi trovavo i francesi che andavano col governo io perdevo quasi sempre perché io mi voltavo indietro non c'era nessuno oggi andarci col ministro tagliani con delle bilateralità dove si mettono insieme comunque dei rapporti di interconnessione perché a quel punto c'è un sistema paese che costruisce un rapporto io credo che abbia un grande valore aggiunto in più e questo credo che sia una buona cosa che si sta facendo io su questo sono devo dire apprezzo molto dell'intervento di questa mattina del capo economista saudita mi hanno colpito due cose tra le tante parco di energia solare 270 mila pannelli lo dico non so se ci sia anche a pitti non è che mi son confuso è una delle opere delle grandi opere che hanno lì è un parco per l'utilizzo dell'energia solare di 270 mila pannelli lui ha detto noi ne abbiamo bisogno i momenti dell'anno completamente diversi dai vostri no perché noi li utilizziamo per la climatizzazione inverno estate quindi si può benissimo fare uno scambio cosa che cosa potrebbe che quali benefici potrebbe portare il trasportare questa energia dall'arrabbia saudita all'italia e magari poi portarla anche in altri paesi europei questo sarebbe un progetto fantastico assolutamente sì poi anche perché noi abbiamo delle eccellenze assomigliamenti mentre tu parli noi abbiamo prism anche una delle aziende italiane che è leader al mondo su cavi sottomarini per portare energie dati quindi noi avremo eccellenze per poterlo fare è ovvio però che nella mia desiderata fabio è che mi piacerebbe anche farlo in italia avere solo dei viti del no perché da una parte non si vuole diciamo è cambiata la narrativa sul nucleare e sono molto felice perché io credo che basta guardare i paesi attorno a noi quelli che stanno spendendo meno è per un motivo perché hanno un'energia continua perché all'industria serve energia continua che non vuol dire che non dobbiamo costruire e incrementare le rinnovabili anzi cioè noi dobbiamo costruire un mix energetico che sia un mix energetico che garantisce la sicurezza nazionale del paese quindi tu è vero i micro reattori di diciamo di nuova generazione che possono essere anche perché il consumo abbiamo fatto l'assemblea privata due giorni fa tre giorni fa ormai per di giù i tempi dove noi abbiamo come vicepresidento pietro labriolo che è l'amministratore delegato di team dove ci ricordava che ancora serve fare un assessment del capire quanta energia serve per i data center perché il tema vero che sui data center avremo due problemi di energia e di acqua quindi noi dobbiamo fare la mappatura seria di quanta energia serve noi a milano l'anno scorso non so se qualche uno se l'è scordato a fine luglio siamo andati in black down abbiamo chiuso per il fatto che c'era troppo consumo dei condizionatori perché non saltavano i connettori quindi questa mattina in saudita si ha anche detto un'altra cosa che vi stavo risparmiando loro sono hanno costruito dei grandi impianti per la desalinizzazione dell'acqua loro sono pronti a esportare l'acqua che è interessante impianti di disilinizazione ma loro li ha già fatti le grandi nave da crociera che girano non è che girano con quindi noi diciamo che abbiamo fatto prima riferimento all'entezza delle decisioni e noi abbiamo grandi potenzialità però poi dal dire al fare c'è qualche problema che li ha già fatti lo ricorderemo martedì non vado oltre perché se no ti rompo le uova e non posso farlo ma ecco il secondo argomento a cui ho fatto riferimento prima scusate se mi riferisco questo a questa chiacchierata che ha fatto qui stamattina in saudita ma mi ha molto colpito l'intelligenza artificiale e noi abbiamo pubblicato una mappa degli investimenti del mondo in intelligenza artificiale e identificando i posti dove vengono fatti con dei pallini rossi impressionate sono concentrati in cina in stati uniti soprattutto california e dintorni è l'unica parte del mondo dove ci sono i pallini rossi e l'arabia saudita allora io credo che si possa anche lì trovare terreno fertile con reggio mister sbaglio perché poi l'industria italiana ne ha bisogno è un'industria fatta lo hai ricordato prima i numeri di piccola impresa ma è complicato una grande impresa che deve che deve fare i conti con intelligenza artificiale può farlo con relativa facilità ma la piccola e media impresa in difficoltà allora può essere forse con nubio fertile allora guarda sull'intelligenza artificiale io credo che noi abbiamo c'è una parte orizzontale che è un pezzo di quel treno purtroppo l'abbiamo perso perché come ti dicevo prima quando hai gente che investe 300 miliardi 100 miliardi e noi venti come europa è ovvio che o qui si fa una grande accelerazione o diventa un grande problema noi dove è che potremmo essere bravissimi e potremmo aiutare la nostra impesa proprio sul verticale perché noi andare a costruire no i parametri invece sulla parte delle filiere noi su quello potremmo essere un'eccellenza e su quello noi oggi ci dobbiamo concentrare poi ovvio che dobbiamo potenziare i tlc noi ancora oggi siamo indecisi se far montare i pali oppure no per per il 5g è ovvio poi le iact dell'intelligenza artificiale costruita nelle quattro classi fatta in europa dove un po penalizza le startup su questo io credo che sia molto mio io porto sempre questo esempio per farvi capire perché poi noi gli facciamo tutti un po sti ragazzi no io mio figlio 14 anni 8 mesi voleva l'apple vision pro sai questi noi andiamo negli uk ogni tanto vado spesso a londra quindi porto mio figlio andiamo a londra compriamo questo visore però giustamente il commesso gli dice ma guarda che quel visore in italia non va perché sui temi delle regolamentazioni dell'intelligenza artificiale non può andare mio figlio che si chiama vittorio mi dice papà guarda non ti preoccupare so che è una spesa però ci penso io arriviamo in italia allora ha preso una prepagata ha preso una prepagata degli uk con dicono una piccola carta di credito prepagata con la sua prepagata primo passo secondo passo ha fatto un numero telefonico virtuale degli uk ha inserito un account nel visore del nuovo visore che ha preso con mettendo regional uk e sta funzionando quindi abbiamo la possibilità di fermarlo no quindi cioè di cosa stiamo parlando o noi corriamo poi nostri sanno già come farlo questo ha 14 8 mesi non è un nerd anzi uno che gli piace il motore quindi non è quello però con due riesce a capire come poter sbloccare una cosa che legata all'intelligenza artificiale che l'intelligenza artificiale non è solo quello ma guardate che sui parametri che si sta costruendo anche sulla moda quando ero in assemblea della di confindustria moda stima scorsa che ti entra una persona all'interdividare la privacy ovviamente per l'abborso di dio perché se dopo mi attaccano tutti tu entri in un negozio e entra dentro c'è il commesso tv dice questo signore ha comprato tre magliette rosse dove ti identifica già non ti propone 18 cose che non ti piacciono perché sa che non ti piace ti propone quello quello è un pezzo di intelligenza artificiale verticale di cui noi potremmo avere una sperimentazione è pazzesca sui varni capitoli non solo su questo ma su altri settori su questo dobbiamo fare per presto dobbiamo investire l'industria è pronta a investire e l'altra cosa che può aiutare a fare anche aggregazione e a quel punto hai incrementi la produttività perché quando fai aggregazione visto io vengo sempre da terra modena che tu sei venuto tante volte vedi che c'è un caponone dietro uno dietro l'altro in fila che magari fanno allo stesso pezzo due capononi diversi basterebbe unire buttare giù i muri fanno allo stesso pezzo magari c'hanno un'amministrazione solo hanno già incrementato la produttività complicato è complicato perché siamo campanile però il vero tema che se noi gli aggivogliamo l'aggregazione è ovvio che in un mondo che è competitivo è l'unica via perché sennò non ci riusciamo quindi la via è solo quella stiamo per finire il tempo a disposizione però ci sono due aspetti che a mio avviso sono fondamentale volevo darti l'occasione per fare due battute in proposito hai parlato di giovani sono è un tema che è stato approfondito significativamente anche in questi giorni del festival avevamo un panel che abbiamo intitolato la grande fuga martedì scorso è uscito il dato dell'istat non è che abbia scoperto qualcosa di imprevisto però ha dato dei numeri precisi col timbro dell'istat 100000 laureati se ne sono andati dall'italia nelle ultime dieci anni è un problema assolutamente sì la chiave sono tre merito speranza e poi ci metto salario mi fa piacere che tu abbia detto anche salario ma molto facile cioè noi non è che stiamo dicendo insomma confronto gli altri parto sempre il presupposto che anche qui fare la media dell'istat non è che stiamo dicendo che anche qui fare la media del pollo è troppo facile siamo in 22 milioni che pagano dei salari diciamo che noi ne rappresentiamo 5 milioni e tre di persone no scusate sono 22 milioni di persone che percepiscono un salario noi ne rappresentiamo 5 milioni e tre e chi rappresentiamo noi comunque è sempre meglio degli altri questo lo voglio ricordare lo ricorderemo anche martedì detto questo si può sempre fare meglio però per fare meglio devi legarlo alla produttività come dicevo prima che non vuol dire fare andare le persone alla doppia velocità ma in programmi di produzione dato negli ultimi vent'anni i salari sono incrementati percepito poi dopo c'è un tema di cuneo fiscale poi dopo sarebbe molto lungo poi tu hai il 20 per cento incrementato del salario in Italia in Germania in Spagna produttività incrementata del 20 per cento la Spagna al 40 per cento la Germania al 40 per cento e la verità è questa a quel punto c'è puoi ridistribuire di più e comunque puoi costruire un percorso che sia quello anche qui la contrattazione legandomi al tema di prima ma cambia tutta cioè quando avrai l'intelligenza artificiale oggi noi la contrattazione la fai sul posto del lavoro e sul tempo le otto ore e sul posto di lavoro dove ti trovi ma con l'intelligenza artificiale il tempo e il posto di lavoro avranno lo stesso significato no quindi le contrattazioni del futuro saranno totalmente diverse o e qui ci sediamo attorno a un tavolo in modo serio per capire che le contrattazioni del futuro non sono più quelle di oggi o anche qui parliamo del tempo ultimo argomento che porto la tua attenzione titolo di un panel che si è svolto proprio poche ore fa nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni è un scenario che senza forzature potrei definire agghiacciante assolutamente agghiacciante io credo che su questo noi abbiamo cominciato noi mancano già oggi 100.000 persone cioè quindi noi abbiamo 100.000 ragazze che vanno via e noi mancano 100.000 persone sembra che c'è anche il numero tema vero che quindi il tema demografico il tema dell'invecchiamento della popolazione per noi un tempo importantissimo anche un costo al paese perché costa 42 miliardi l'anno questo capito questo tema e la cosa che dobbiamo fare è saper attrarre e cosa che noi stiamo facendo gente formata da altri paesi venire in italia noi abbiamo cominciato già alcune sperimentazioni territoriali è cominciato col gana l'alto friuli alto a altri altri altri altri adriatico abbiamo fatto una missione in egitto abbiamo cominciato con i salesiani dove sono dato a visitarlo un liceo fantastico dove ci sono questi ragazzi egiziani che parlano benissimo italiano che hanno 17 18 anni pronti a venire con la valigia venire in italia a lavorare specializzati in elettricista specializzati in tantissimi settori e quindi noi stiamo facendo questo ponte perché noi abbiamo il problema di avere poche persone loro hanno il problema di avere più persone e la seconda entrata dell'egitto è proprio il fatto delle parte di stipendi che gli egiziani spediscono al ritorno cioè quindi io dico che parlare di migrazione è sempre difficile a noi serve a noi serve persone che vengono in modo regolare che vogliono venire nel nostro paese e che hanno voglia di stare qui con noi e che non sia considerato un take away il nostro paese detto questo poi c'è un altro capitolo da legarli e chiudo serve anche dargli la dignità che serve dopo e la dignità gliela dai con la casa perché solo con la casa costruisci la tua famiglia e con fama la famiglia diciamo il tuo percorso di vita per poter stare nel paese a un prezzo sostenibile che è l'altro grande progetto che noi vogliamo portare avanti possiamo chiudere forse ricordando una battuta del presidente mattarella che ci ha fatto l'onore martedì scorso di battezzare il festival dell'economia ricevendoci al querinale si può fare ma è necessario darsi una mossa la speranza aggiungo io è l'ultima morire. Presidente si può ecco comodare dovrebbe trovare lo spazio per poter andare in platea allora direttore ci spostiamo di qua così possono spostare tranquillamente le poltrone vorrei ricordare che nel frattempo abbiamo anche compiuto 160 anni e dall'alto della nostra età della nostra saggezza come gruppo abbiamo costruito un palinsesso che di fatto non ha avuto paura di niente abbiamo costruito dei dibattiti veri con dei punti di vista diversi abbiamo parlato di tutto abbiamo parlato di economia abbiamo parlato di grandi crisi dei nodi geopolitici di guerra di pace abbiamo parlato anche di dio e chi ieri ha seguito lo spettacolo di paolo ruffini lo sa bene non ci siamo risparmiati nulla non vi abbiamo risparmiato nulla c'era per chiunque il sacro e il profano tra l'altro anche tu sei il responsabile insomma del comitato scientifico ma sei stato anche un grande protagonista dell'off sì certo ma caliamo un velo pietoso perché non è qui siamo in un teatro chiuso chiudiamo il sipario no perché dico questo perché sì soltanto protagonista anche lì ma stiamo parlando di cruciani della zanzara per cui io quando sento parlare di ciò scappo dal palco per cui sì ammetto ho peccato ma da tra parte l'ho fatto per il piacere del del federico silvestri e della quadratura dei conti ho peccato ma c'era una ragione va bene però è stato divertente io c'ero chiamiamo i nostri ospiti per non dirlo a nessuno no no no no finisci nella blacklist anche tu ti prego chiamiamo i nostri ospiti così ci avviamo ai saluti chiamo mauricio fugatti presidente della provincia autonoma di trento sono tutti i protagonisti di questo straordinario appuntamento maria carmela colla iacobo che è presidente del gruppo 24 ore benvenuta presidente anche a lei elisabetta bozzarelli che la vice sindaca di trento e poi abbiamo federico silvestri nostro amministratore delegato gruppo 24 ore e flavio de floriano rettore dell'università di trento e maurizio rossini amministratore delegato trentino marketing ecco qui davvero a tutti voi un benvenuto ci possiamo mettere al centro perché ce l'avamo spostati per spostiamoci tutti insieme così siamo al centro siamo più in favore di telecamere poi le foto vengono meglio eccoci qua allora vice sindaco cominciamo dal territorio grazie abbiamo trovato una trento bellissima come al solito spittale paziente con noi unni che arriviamo insomma con numeri crescenti grazie a nome di tutti grazie a voi funziona sì sentiamo ecco innanzitutto un saluto da parte del sindaco franco venezelli direi che questa ventesima edizione è stato un successo un successo per tutti gli appuntamenti con il sold out con una città che si è ritrovata viva vivace con tutti i suoi palazzi più belli aperti un po come nel 500 quando nel concio di trento l'intelligenza europea è arrivata cercando di dipanare di sidi con i protestanti e forse la formula del festival è proprio quella che funziona no quella di avvicinare l'alto i premi nobel con le parti più frivole quelle dei comici quelle di mettere insieme i politici gli studenti giornalisti gli economisti e penso che questa pluralità sia un fatto molto molto positivo per la città ma che della città poi si riverbera anche a un orizzonte molto più molto più largo molto più ampio se dovessi fare un appunto a questa ventesima edizione se si può direi che forse i dissidi della politica locale e i riflessi nazionali hanno oscurato alcuni dei temi che invece sono decisivi per il nostro futuro il nostro titolo di questa ventesima edizione perché se ci pensiamo bene questo è il bivio se progettare solo il presente oppure provare ad alzare lo sguardo oltre il nostro quotidiano e se si sceglie di fare progetti a lungo termine se accontentarsi di corrispondere sono ai bisogni dei pochi gli epifiu che corrispondono ovviamente ai tanti infelici di elsa morante oppure se invece abitare il pianeta con meno arroganza meno superficialità provare a immaginare un nuovo equilibrio una nuova equità generazionale geografica ambientale trent ha scelto questa seconda strada a questo a questo bivio noi abbiamo girato da questa parte ci crediamo profondamente dentro le mille difficoltà auguro al festival in conclusione di continuare per moltissimi anni per tanti anni a venire ad essere quel luogo dello scambio quel luogo vivace di tanti punti di vista di quella ricchezza del pensiero critico che ci può offrire ecco una visione di un futuro che provi a non scendere a compromessi a far sì che quei diritti sociali quella quei diritti umani fondamentali e quella conquista democratica che la vera conquista europea siano sempre la casa di tutti grazie grazie delle sue parole rettore abbiamo avuto tra l'altro un contributo fondamentale importantissimo dei docenti dell'università c'è stato uno scambio vero concreto di competenze anche perché le persone sono venute per ascoltare per ascoltare gli esperti per trovare competenze in questo luogo quindi grazie anche a voi moltissimo grazie a chi ha partecipato a questo festival ed ha contribuito perché sappiamo che questo è un festival dove non solo gli esperti discutono e dibattono ma poi anche il pubblico interviene e fa domande partecipa e quindi è un lavoro corale sì rischi e scelte abbiamo assistito a tanti incontri non so se sono arrivate delle risposte però sono arrivate molte domande e credo che porsi le domande giuste o provare a porsi le domande giuste è sempre molto importante è il primo passo è quello che cerchiamo di fare anche come università certo cerchiamo di portare la competenza ma la competenza non si esplica solo nelle risposte ma anche nel porsi le domande giuste e questo è un po' qualcosa che caratterizza il festival dell'economia e spero sia così anche nelle prossime edizioni interrogarci questo è quello che mi auguro sia il cuore anche per il futuro grazie grazie davvero anche a lei ringrazio molto presidente Fugatti è una bella partnership è un bel progetto di collaborazione quello che vediamo crescere di anno in anno con la provincia sì buonasera credo anch'io che anche quest'anno abbiamo visto un forte consolidamento del del di questo festival e voglio ringraziare in primis fabio tamburini federico silvestri il sole 24 ore in generale per e saluto il presidente Orsini per aver creduto in questo in questo percorso perché credo che anno dopo anno si veda diciamo questa grande macchina organizzativa perché di questo dobbiamo essere ben consapevoli di quel di cosa c'è dietro e dietro il sole 24 ore e che però rimane la scientificità del festival che era quella vocazione che sempre abbiamo voluto però poi nella scientificità riesce a calare verso il basso anche le informazioni a farle conoscere anche alla gente che magari non si occupa per forza di di economia allora quella in conferenza stampa parlato di una davos popolare quindi abbiamo avuto un sacco di belle metafore insomma esatto allora questo tema della che diciamo l'abbiamo visto crescere anno dopo anno con il sole questo tema della davos popolare e si è visto in questi giorni indubbiamente indubbiamente si è vista anche perché nelle domande che poi avevamo visto dal pubblico io non sono stato in tanti panel ma fino alla fine quei pochi che sono rimasto fino alla fine ho visto proprio che arrivano le domande dal pubblico le domande non erano per forza di economisti o di o di tecnici erano anche di persone di persone normali e questo è rimasto io voglio ringraziare tutti gli organizzatori e quindi il sole 24 ore la trentino marketing maurizio rossini il nostro ufficio stampa giampallo giampallo pedrotti tutti quelli che hanno collaborato dietro le quinte perché semplicemente per organizzare questa sala oggi sono x persone che lavorano per per ogni piccola puntualità da chi sta a guardaroba chi sta all'entrata a distribuire a distribuire il biglietto ringrazio le forze dell'ordine qui presente il questore abbiamo visto in molti momenti presenti il commissario del del governo ringraziano la polizia locale i vigili del fuoco che sono presenti anch'essi all'interno di in sicurezza delle delle sale ecco dietro c'è una macchina organizzativa che ha permesso che ha permesso tutto questo e credo che da anche da questa macchina organizzativa il trentino abbia fatto in questi quattro giorni una grande figura a livello internazionale devo dire che i 320 eventi in quattro giorni guardo federico silvestri adesso ci diamo appuntamento al 21 maggio 2026 giusto che è un giovedì non so se andiamo avanti così dovremmo iniziare prima perché se no ce la facciamo però grazie e buona sera adesso proviamo a capire anche questo ma prima di passare alle anticipazioni sull'anno prossimo presidente con la jacobo in anzi tutto benvenuta ben arrivata nel gruppo e grazie del sostegno a questo straordinario progetto tutto corale insomma che stiamo portando avanti da anni allora per prima cosa mi avete stupito con effetti speciali lo devo dire e festival veramente è un grande patrimonio come lo dico sempre che come imprenditrice nel mondo del turismo un grazie particolare va tutta questa macchina organizzativa perché muovere questi flussi e questa organizzazione sembra facile ma non è così vuol dire avere grandi professionalità perché altrimenti queste cose non si fanno c'è una cosa che vorrei aggiungere il sole crede profondamente in questo festival ha deciso di festeggiare qua i suoi 160 anni di vita e quindi questo è un grande segnale e ringrazio in modo particolare il direttore tamburini federico silvestri perché senza di loro questo festival non ci sarebbe stato insieme a tutto veramente la squadra dei professionisti del sole 24 ore ovviamente ringrazio Trento perché questa città è una meraviglia è un salotto naturale ma veramente ha dato dimostrazione di poter organizzare una manifestazione corale e il successo sia soltanto quando si lavora così altrimenti il successo non sia l'ultima cosa è il grande contributo che questo festival ha dato e darà e sta dando all'educazione economica e finanziaria di questo paese perché è veramente un contributo molto importante che non va sottovalutato trovare tanti giovani tante persone che possono in maniera molto leggera venire come diceva il rettore fare domande approcciare avere stimoli crescere e questo è veramente la parte più importante del festival secondo me grazie grazie tante e al prossimo anno grazie ancora presidente a lei e chiudiamo con il dottor Rossini e con il nostro amministratore delegato silvestri in conferenza stampa Rossini lei ha ricordato i giovani che sono un elemento nuovo di quest'anno che diventeranno spero immagino insomma un elemento strutturale di questo festival perché sono presenti sono straordinari e poi anche ha anche parlato di questa capacità di intercettare il bisogno delle persone di approfondire di cercare delle competenze di cercare delle risposte di farsi anche delle domande andremo avanti così buongiorno che da parte mia no questa è un po la strada che abbiamo avviato già qualche anno fa che vorremmo portare avanti il dibattito e l'approfondimento serve a tutti noi ma tutti noi abbiamo bisogno dei giovani che attraverso questo approfondimento diano un nuovo slancio abbiamo capito che il mondo sta camminando sta correndo l'importante è correre nella direzione giusta e i dibattiti di questi quattro giorni insomma sono serviti davvero davvero a tanto e quindi insomma i giovani che hanno posto domande che si sono interrogati credo siano l'energia più importante di cui abbiamo bisogno non abbiamo certamente bisogno di perderli o di vederli andare in giro per il mondo per esaudire i loro i loro sogni per realizzarsi anzi e quindi insomma l'auspicio è che anche grazie al nostro festival ci sia davvero maggior consapevolezza ma anche la capacità poi di decidere quindi non solo di discutere ma anche di imparare anche da queste giornate e a seguito di questo appunto assumerci tutte le responsabilità come Trentini siamo orgogliosi di offrire tutto questo insieme con gli amici del sole all'italia all'italia e il mondo lo facciamo con orgoglio credo sia stati vent'anni bellissimi questa è stata una una ventesima edizione molto molto ricca ci ha insegnato molto i Trentini credo vivano il loro festival proprio con grande orgoglio come un qualcosa che hanno costruito passo dopo passo e che in questi ultimi anni ha preso uno slancio ulteriore con un aspetto importante non partiamo mai mai da un'idea preconcetta non vogliamo che il festival costruisca o avvalori un'opinione già che abbiamo nella nostra testa questo credo che in questa ventesima edizione l'abbiamo vissuto giorno dopo giorno abbiamo veramente incontrato le opinioni più diverse con alcune personalmente sono mi sono visto con altre assolutamente no ma il valore del festival va proprio in questa direzione quindi vorrei ringraziare tutte le persone che hanno collaborato e i tantissimi che sono venuti a trovarci anche quest'anno che hanno partecipato a questi appuntamenti grazie grazie davvero anche a lei d'autore silvestri passo lei la parola per l'ultimo intervento conclusivo chiudiamo intanto devo contraddire il presidente fugatti perché abbiamo parlato spesso appunto della davos popolare però penso che il percorso che abbiamo fatto ci può regalare la maturità per dire che questo è proprio il festival dell'economia di trent e quando diciamo questo davvero la gente capisce immediatamente che cosa stiamo parlando tutto quello che abbiamo raccontato ma di più perché lo scopriamo venendo a trento andando in giro tutti i giorni per le strade che i nostri eventi accendono il dibattito ma il dibattito continua continua tra gli opinion leader continua tra le persone che vanno ad ascoltare in una interazione che davvero è unica e quindi è questa un po la marca del festival economia di trent di cui credo possiamo essere orgogliosi e naturalmente dietro lo hanno detto tutti però lo devo sottolineare c'è un lavoro straordinario un lavoro che dura un anno già questo pomeriggio abbiamo iniziato a ipotizzare delle novità per la prossima edizione e dura un anno di impegno tra le istituzioni trentine trentino marketing e tutto il gruppo 24 ore mentre ricordiamo lo facciamo anche dell'altro non facciamo solo questo quindi è davvero molto impegnativo quindi vorrei sottolineare lo spirito di sacrificio di tutte le persone trentine e del gruppo 24 ore che diciamo davvero buttano il cuore oltre l'ostacolo per compiere questa straordinaria chermesse che abbiamo avuto il piacere di vivere anche in questi giorni quindi ormai c'è uno smosi tra gruppo 24 ore trentino mentre guardavo qui in alto a sinistra i nostri gruppi vicini ho pensato che non or abbiamo superato una fase in cui è gruppo 24 ore trentino ma gruppo 24 ore è trentino perché noi ci sentiamo un po parte di questo straordinario territorio grazie allora chiudiamo alta alta ci dice fermi tutti fermi tutti vorrei battezzare in chiusura non preoccupatevi tre secondi e lo slogan che diventerà quello della chiusura del festival anche nei prossimi anni trento e trentini caput mundi grazie a tutti allora all'anno prossimo dottor silvestri un giorno in più giorno in più credo che sarà inevitabile va bene ok allora questo è ci vediamo l'anno prossimo grazie che causa le sue malti al
{{section.title}}
{{ item.title }}
{{ item.subtitle }}