I minori e le insidie della rete: riconoscere i segnali
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I minori e le insidie della rete: riconoscere i segnali
Un incontro dedicato ai rischi online per i minori e ai segnali di disagio. Esperti analizzano adescamento, pedopornografia e la necessità di sensibilizzazione parentale.
Allora buongiorno ufficialmente, benvenuti a questo incontro dedicato ai minori alla insida della rete e riconoscere i segnali, questo sarà una delle cose che chiediamo a questo incontro in questi tre quarti d'ora perché ci sembra particolarmente importante che noi adulti soprattutto siamo in grado di comprendere quali possono essere i segnali di disagio da parte dei nostri figli, insomma dei più giovani di noi. Io sono Mauro Meazza, sono retribuito dal gruppo 24 ore per motivi a me oscuri, però anche perché a volte parlo dentro radio 24 tutte le mattine dalle 11 alle 12 con Deborah Rosciani. Mi rip prometto di parlare il meno possibile perché Marisa Marraffino, come vi ho detto, è uno dei primi avvocati che in Italia si è occupato di reati connessi ai social e quindi specialmente dall'ambito del penale, Marco Domizio è un rispettore della polizia postale con esperienza purtroppo in contrasto a reati quali l'apedopornografia e i ricatti a sfondo sessuale o il cosiddetto love scam, ricatti che partono da motivazioni sentimentali. Diciamo che il titolo di tutto il festival va benissimo per il incontro di oggi, rischi e scelte fatali, è esattamente quello che può succedere, cioè stare in rete per un minorenne può comportare dei rischi, non sto dicendo che non ci deve andare ma può comportare dei rischi, possono anche essere compiute delle scelte fatali. Non facciamo cominciare violando la galanteria l'avvocata Marraffino ma invece chiedo a Marco Domizio se può cominciare a darci qualche idea dei rischi ma soprattutto anche dei segnali a cui stare attenti come genitori, come amici, come persone che frequentano minori più o meno adolescenti, perché forse anche la parte infantile non è aliena da questo tipo di rischi, la cosa potremmo cominciare a stare attenti e poi via via nella conversazione ci faremo dire come anche poter intervenire. Marco Domizio. Allora intanto grazie a tutti, grazie di essere qui, grazie di avermi invitato. Come diceva Mauro io lavoro al centro operativo per la sicurezza cibernetica a Lombardia, ci siamo conosciuti qualche anno fa con Mauro. Ecco quali sono i rischi? I rischi che noi rileviamo in maniera più forte sicuramente sono quelli legati alla sessualità, alla gestione della sessualità online sia per i ragazzi sia per gli adulti ma siccome ci concentreremo appunto più sui minori tutto quello che è la digitalizzazione dell'intimità, quindi l'utilizzo anche volontario oppure ingannato della gestione dell'intimità, l'adescamento, la pedopornografia, quando si parla di pedopornografia magari nel nostro ideale abbiamo una persona molto anziana che è interessata al minore, questo è ancora purtroppo verissimo nel mondo reale, viene leggermente disatteso e modificato quando invece andiamo sull'online perché i nostri dati ci dicono che i ragazzi più adescati vanno tra i 10 16 anni e se è vero che i ragazzi hanno questa idea di rendersi conto degli account fake di che cosa sono, di accorgersene subito invece purtroppo oggi un altro grosso tema che prima accennavamo con l'intelligenza artificiale anche quello è uno strumento ma soprattutto il tempo che gli adescatori hanno per far crescere la fiducia perché appunto li contattano si mettono in un angolino, controllano, verificano tutto ciò che viene pubblicato dal profilo e piano piano creano dei profili molto attrattivi, molto accoglienti, meravigliosi agli occhi dei ragazzi, questo lo fanno anche con gli adulti quando si parla di romantic scam o cose del genere, che agli occhi dei più quando sentiamo la notizia non riusciamo quasi a capire come è possibile che una persona o un ragazzo abbia abboccato. Ecco vi racconto questo questo piccolo aneddoto qualche settimana fa mi chiama una mamma, una caramica in in panico quasi dice nonostante tutte quante le attenzioni che ho fatto con mio figlio, mio figlio ha mandato delle foto intime a un profilo che adesso lo ricatta io ho detto passamelo, quando me l'ha passato io ho parlato per un quarto d'ora con questo ragazzo e questo ragazzo di 15 anni nonostante era già ricattato mi parlava del profilo che lo ricottava come di una ragazza meravigliosa che a lui gli voleva bene che ci si sentivano ormai da sei mesi quindi continuava a identificarla come una ragazza nonostante il ricatto era già iniziato, questo solo per farvi capire quanto entrano al livello psicologico quindi come diceva prima Mauro prima che iniziassimo molte volte quella vergogna di dire sono stato così stupido sono io che non che non ci sono arrivato mi sono fatto fregare no sono stati loro molto bravi con gli strumenti tecnologici sempre di più e il vantaggio che ho detto a questa mamma visto che parliamo anche di segni prenominitori e quindi la prima cosa è far cultura perché se è vero che migliaia e migliaia di ragazzi anche gli adulti cascano in questo tipo di adescamento che a volte a finalità economiche a volte purtroppo a finalità di incontro nella vita reale quindi poi di abusi veri e propri per andare a foraggiare il materiale pedo pornografico il vantaggio che ha avuto questo ragazzo è stato uno incredibile che appena è successo andò a parlare col genitore perché invece i dati ci dicono completamente l'esatto opposto cioè il 95 per cento dei ragazzi se gli succede una cosa del genere online non ne parlano con gli adulti quindi fare cultura farsi vedere accoglienti parlare con i propri ragazzi di questo vuol dire sicuramente far farci vedere come un punto di riferimento se succede qualcosa Allora andiamo piano piano ad affrontare questo tema anche come già Marco Domizio ha evocato una tutta una serie di reati quanto a tutele che abbiamo per difenderci da questi reati avvocata Marisa Marraffino. Sì intanto buonasera a tutti anche da parte mia e grazie di essere così numerosi stasera per noi Per gli avvocati è importantissimo parlare con voi e farvi anche un po fare un viaggio in quello che purtroppo ogni giorno il nostro lavoro e le tutele che abbiamo come possiamo difendere i nostri ragazzi e le nostre ragazze e dal punto di vista delle tutele questo è un periodo devo dire molto fertile dal punto di vista legislativo voi sapete è stato approvato ad esempio il digital service acta oggi le piattaforme hanno molti più doveri di controllo quindi ci sono sono stati rafforzati e negli anni assisteremo sempre di più con l'intelligenza artificiale ne parlavamo prima a una tutela rafforzata da parte delle stesse piattaforme il problema è che negli anni poi sono proliferate e continuano ad aumentare le piattaforme anche più piccole quindi al di là dei grossi player come meta eccetera ci sono tantissime piattaforme applicazioni che ad esempio creano dei contenuti artificiali purtroppo sfruttando anche software manipolativi e le estorsioni di cui parlava prima l'ispettore oggi si concretizzano molto spesso tramite questi software che quindi creano dal nulla le immagini dei ragazzi e delle ragazze quindi senza creare allarmismo però questa è già la realtà non è il futuro cioè oggi esistono ed sono facilmente scaricabili appunto queste applicazioni da bambini anche molto piccoli purtroppo si è abbassata l'età della commissione di certi tipi di reati come il cosiddetto revenge porn per esempio ma anche le estorsioni di tipo sessuale sono i dati dell'ultimo osservatorio in difesa di third somma che questo è uno dei reati più diffusi quello ad esempio della condivisione illecita di materiale intimo e cosa succede questo non solo in italia ma anche nel resto del mondo anche secondo dei report degli stati uniti ad esempio che i bambini vengono ricattati tramite dei contenuti che sono completamente inventati ma sembrano veri quindi e questo ci riporta l'attenzione a noi come adulti di riferimento che dobbiamo proteggere i bambini perché da dove vengono create queste immagini alcune vengono create proprio tramite software manipolativi quindi intelligenza artificiale eccetera però ecco questi software si nutrono di fotografie che noi stessi genitori mettiamo pubblichiamo online quindi non ci stancheremo mai di dire che l'attenzione la grande attenzione oggi deve riflettori devono accendersi sugli adulti di riferimento sulle persone che lavorano o che lavoreranno in futuro anche con i ragazzi e con le ragazze proprio perché dobbiamo conoscere questi strumenti e dobbiamo essere noi per primi ad essere autorevoli nei confronti di questi ragazzi quindi già pubblicare le foto dei bambini quando sono molto piccoli e sporli per la visibilità sui social network li può davvero mettere al rischio con l'intelligenza artificiale io credo che su questo dovremo davvero alzare l'asticella negli stati uniti report dicevano che la maggior parte dei ragazzi e delle ragazze che si sentono ricattate da contenuti manipolati poi cedono a ricatto pagando addirittura dando fornendo i dati della carta di credito dei genitori per la paura che un'esposizione mediatica di questi contenuti avrebbe nella loro vita poi reale e allora questo ci induce insomma a riflettere ad essere molto attenti e molto cauti su questo tipo di attenzione di responsabilità ci tengo però a dire una cosa mauro se posso un altro minuto ecco occasioni come queste sono importanti perché intanto a proposito di tutele vorrei dirvi anche che per tanti anni purtroppo abbiamo fatto fatica a comunicare ai ragazzi delle questioni anche dal punto di vista dei tecnici ci sembrano semplici ma così non sono oggi vi ho detto le leggi sono rafforzati ne abbiamo ne abbiamo abbiamo delle tutele maggiori rispetto al passato ecco io vorrei che chiunque immagino oggi pomeriggio se preso la briga di venire qui e quindi di ascoltare avrà dei rapporti con dei ragazzi siate nonni e zii parenti educatori ecco allora noi abbiamo davvero la responsabilità su questo fronte di far capire ragazzi quali tutele ci sono ad esempio se io facessi una domanda chiedessi a voi quanti di voi sanno per esempio che ci sono delle tutele preventive contro il revenge porn per esempio se io ho condiviso un video intimo col col mio fidanzato e ho paura che questo video un giorno venga caricato sulle principali piattaforme addirittura questo video ancora non è stato caricato ecco io posso tramite un un protocollo che c'è con i principali social network il garante per la protezione dei dati personali impedire che questo video venga pubblicato tramite è una cosa un pochino tecnica ma insomma possiamo capire no sono i cosiddetti codici esce cioè le impronte che ogni video una fotografia lasciano in rete che consentono di impedire il caricamento di questi video quindi prima che vengano caricati su un social network questo a livello psicologico su un ragazzo una ragazza gli può salvare la vita e non è una cosa esagerata quella che sto dicendo noi avvocati spesso quando i ragazzi hanno la forza di parlarne perché il problema è che spesso non si fidano di noi adulti però hanno fatto già l'ottanta per cento del lavoro quando ne parlano con noi professionisti o con i genitori in primis con un insegnante uno zio un adulto di riferimento ecco a quel punto noi possiamo intervenire anche in via preventiva quindi evitando per esempio molti casi di auto lesionismo che negli anni purtroppo si sono verificati Marco vedevo che già prendo prendo proprio la palla al balzo perché poi un'altra cosa fondamentale che si parlava di deep fake no quindi queste foto che vengono artificialmente prodotte no e rese spesso materiale pedo piuttosto che pornografica a seconda insomma dell'età della persona rappresentata è proprio un caso l'abbiamo rappresentato in una campagna educativa molto famosa di polizia di stato cuoriconnessi in cui due ragazzi si sono viste messe alla berlina per delle foto pubblicate semplicemente al mare in costume ma che erano state appunto rese invece nude tramite una applicazione però qui nascono due cose perché erano state messe alla berlina loro diciamo figura era stata esposta mediaticamente da chi non dalla persona che aveva messo ma da chi le aveva condivise nel giro di un giorno erano arrivati addirittura dal dall'interno scuola all'azienda del padre di una delle due che è venuta a saperlo semplicemente per questo e quindi anche il ruolo di quello che la platea fa che spesso condivide anche senza sapere che sta commettendo spesso un reato gravissimo che sta condividendo materiale pedo pornografico quando quando riguarda minori di anni 18 quindi già questa è una un'attenzione che dobbiamo avere sicuramente maggiore e poi quello che diceva marisa dare anche altre informazioni i nostri ragazzi non parlano con gli adulti questo ce l'hanno detto ce ne dobbiamo interrogare ma devono sapere per esempio anche un'altra cosa che su alcuni reati soprattutto legati alla l'intimità online possono dopo i 14 anni venire a far denuncia da soli e quindi magari bypassare quel senso di vergogna quindi lavorare siccome ne parlano spesso tra di loro lavorare sulla cultura come dicevo prima per far sì che se l'amico o l'amica a cui viene raccontato guarda sono in questa situazione di difficoltà invece di andare a rubare la carta di credito al papà la mamma piuttosto che a andarsi a presentare ad un incontro per chi ci si sente con le spalle al muro prenderla sotto braccio se non se ne riesce in nessun modo a parlare per mille motivi mille situazioni che si possono generare con gli adulti di riferimento venire direttamente dalle forze dell'ordine a denunciare e poi lo gestiamo insieme con supporti psicologici quindi ecco deicolare anche questo messaggio le forze dell'ordine in questo caso il nostro hashtag è esserci sempre in questo caso più che mai nei confronti dei minori. Se posso aggiungere soltanto una cosa su questo aspetto ci sarebbe sottolineare per esempio che capitano tanti casi di esempio gift animate di quindi scambi in chat in gruppi di varie piattaforme in cui si tratta appunto di gift che riguardano dei minori sfruttati no? Allora mi sono capitati tanti casi in cui i genitori non denunciano cioè vedono perché hanno esempio dispositivi di parental control di cui parliamo tanto mi è capitato proprio di recente un caso in cui in chat venivano condivise questi contenuti animati che avevano però d'oggetto dei minori coinvolti quando c'è sfruttamento di un minore anche se si tratta di pornografia minorile appunto virtuale il reato è lo stesso quindi fortunatamente la legge esiste su questo punto la cosa che fa dispiacere dico la verità come avvocato io lavoro molto con i minorenni e quindi fa dispiacere che i genitori non solo non denunciano quindi di una chat con 20 genitori uno soltanto è arrivato a denunciare alla polizia postale e gli altri magari ce l'avevano con quello che ha denunciato allora io dico sempre quando andiamo nelle scuole no? Noi diciamo adesso ai ragazzi che la vera rivoluzione parte dal loro però noi adulti abbiamo oggi l'obbligo di fare qualcosa in più rispetto al passato perché un esempio di questo tipo cioè di genitori che non denunciano ecco è un brutto esempio che noi diamo ai ragazzi li abbiamo lasciati soli in questi anni e continuiamo a farlo se diamo questo esempio perché anche dietro alle gift animate oggigiorno purtroppo con l'intelligenza artificiale c'è chi chiede alle principali piattaforme proprio di creare questo materiale no? Poi noi ovviamente ci sono le norme che responsabilizzano gli sviluppatori di queste piattaforme che devono creare dei filtri quindi non devono consentire che si crei questo materiale anche artefatto quindi un materiale creato artificialmente però se poi noi per primi quando vediamo questi materiali che circolano non denunciamo non arrestiamo mai questi fattori quindi noi veramente non ci stanchiamo mai di dire che poi la rivoluzione parte da ciascuno di noi non dobbiamo scaricare tutta la responsabilità su questi ragazzi su queste ragazze alle quali poi dove andavano nelle scuole raccontiamo che non devono fare insomma reati associati al cyberbullismo eccetera tutto vero tutto giusto ma oggi più che mai è importante che noi adulti ecco ci cominciamo a essere degli adulti autorevoli e ripeto le fotografie la maggior parte delle fotografie manumesse provengono dagli adulti spesso quindi non solo dall'intelligenza artificiale e questo è fondamentale poi ci sono problemi legali anche molto complessi sull'age verification per esempio noi abbiamo casi di ragazze e ragazzi di 14 15 anni che stanno su app di incontri e non potrebbero starci perché l'età minima è 18 anni quindi questi sono problemi tecnici alle quali ovviamente le piattaforme stanno lavorando e in Italia su questo arriveremo a breve anche a delle linee guida proprio per consentire che antiterzi verifichino l'età in maniera un pochino più autorevole rispetto più certificata rispetto a quanto accade oggi quindi a livello legislativo ci stiamo muovendo però ancora c'è molto c'è molto da fare e poi io dico sempre non esisterà mai una legge da sola che potrà ecco impedire in assoluto purtroppo questo tipo di reato se per primi noi che abbiamo l'obbligo e siamo delle sentinelle ciascuno di noi se pensate a tante occasioni che abbiamo nella vita di parlare con i nostri figli i nostri niposi e di cercare di acquisire la loro fiducia io dico sempre una delle parole mi piace di più è quando vengono nominata difensore di fiducia no perché la fiducia che noi con il nostro lavoro a fianco ai ragazzi ci dobbiamo conquistare tutti i giorni e anche noi come genitori dobbiamo conquistare questa fiducia voi non sapete la difficoltà quando io ricevo in studio delle ragazze e soprattutto al femminile purtroppo questo tipo di reato e revenge porn che appunto sono state vittime di revenge porn e non sapete la difficoltà che hanno magari ne parlano con i genitori dopo mesi di sofferenza dopo che veramente hanno magari alcuni hanno anche smesso di andare a scuola dalla sofferenza e questo creava prima di parlarne con i genitori ecco e quindi io vorrei invece noi ci mettessimo di più in ascolto dei nostri ragazzi che forse è la cosa più difficile dopo di che quando vengono da noi professionisti e poi insomma la polizia postale per denunciare questi fatti ecco io dico spesso il più è fatto poi dal punto di vista legale ci sono problemi tecnici enormi Marco lo sa benissimo spesso che riguardano l'identificazione di questi soggetti però per quanto riguarda questi reati gravi vorrei dire quindi non stiamo parlando insomma di reati di minimo conto qui stiamo parlando di reati molto gravi ecco da questo punto di vista le indagini anche sotto copertura sono avanzatissime in Italia e quindi nella maggior parte dei casi riusciamo a individuare i responsabili dico solo un'altra cosa a pre e chiudo parentesi voi sapete che tanti casi che arrivano in Italia di download per esempio di materiale pedo pornografico ci vengono segnalati da un ente privato che è nato negli Stati Uniti nel 1984 quindi tanti tanti anni fa quando le principali piattaforme player dalla Microsoft principali insomma società che voi potete conoscere segnalano negli Stati Uniti tutti i download per esempio pedo pornografici che vengono effettuati spesso questi download arrivano anche dall'Italia quindi dalle camerette dei nostri figli che scaricano questo materiale questo centro quindi viene attenzionato vengono segnalate dalle stesse piattaforme quindi che noi spesso accusiamo di essere poco collaborative e a volte purtroppo in alcuni casi lo sono però in realtà hanno l'obbligo di denuncia in questi casi negli Stati Uniti in particolare e quindi dagli Stati Uniti poi arrivano addirittura noi mi sono arrivati tanti casi da queste piattaforme perché poi arriva l'indirizzo IP della cameretta di nostro figlio dice hai fatto un download illegale dal di scatta l'indagine per detenzione di materiale pedo pornografico eccetera quindi ecco ci sono vari modi in cui si può arrivare a punire e a colpire questo tipo di reato che poi purtroppo spesso nasconde dietro una rete criminale molto ampia perché dietro una gift animata dietro un contenuto un download illegale io su questo veramente non mi stanco mai di dirlo c'è lo sfruttamento purtroppo ancora oggi di milioni e milioni di bambini nel mondo che vengono sfruttate da queste persone quindi dietro al singolo download poi di solito le indagini si ampiano e andiamo poi a colpire lo sfruttamento di tanti tanti bambini per questo dico quando voi come genitori noi come genitori non non denunciamo una gift animata ecco noi siamo colpevoli siamo da quel punto di vista colpevoli di non fare il nostro dovere oggi il nostro dovere signore è quello di denunciarle queste cose perché ripeto dietro c'è un traffico anche purtroppo molto importante di sfruttamento di bambini di cui non ci stancheremo mai insomma di dire che dobbiamo proteggerli di più allora il panorama della nostra vita digitale diciamo che abbastanza ricco di insidie però occupandomi appunto in realtà più spesso di truffe legate a truffe finanziarie quindi cosa che seguiamo da radio 24 a due dinari ogni venerdì però ho cominciato a capire una cosa adesso lo chiedo chiedo conferma a marco domizzi in effetti non è nonostante ci sembri che la rete protegga che dia l'anonimato non è così difficile che poi li becchino anzi per questo tipo di reati si può in modo confortante dire che spesso i colpevoli nonostante la complessità delle indagini la necessità di indagini internazionali però poi i colpevoli vengano presi. Te lo confermo soprattutto per quanto riguarda la pedopornografia insomma abbiamo una rete internazionale come diceva pure marisa che funziona forse proprio in merito a questo servirebbero ancora maggiori sentinelle e segnalazioni proprio per prenderne di più e soprattutto per arrivare prima il nostro obiettivo la nostra mission sicuramente come forze dell'ordine no è quello di assicurare alla giustizia chi compie un reato soprattutto un reato così abovinevole ma quando si parla appunto di abuso su minori passatemi il termine posso anche riempire tutti i carceri d'italia ma se ho lasciato dietro una scia di minori secondo me abbiamo perso tutti quanti ok e quindi bisogna arrivare prima perché se pensiamo che l'anno scorso la polizia di stato polizia postale in italia ha fatto circa mille perquisizioni per pedofilia quindi vi è andato a mille volte a casa di qualcuno che era sospettato l'autorità giudiziale di essere un pedofilo nadescatore in italia non dalla in giro per il mondo ok vi dico che purtroppo questa qui è solamente la punta dell'iceberg e lo dico con contezza perché proprio nei giorni scorsi poi magari ne parleremo un attimo a seguito di un progetto mostra che stiamo portando in giro per l'italia in quattro giorni a napoli con 500 ragazzi che sono venuti a vedere la mostra nei vari giorni sono uscite quattro denunce per abuso in famiglia ok l'1% sembra poco un plesso di mille studenti come qualsiasi scuola italiana vuol dire che ci sono 10 bambini abusati dentro ok questo per farvi capire che numeri ci sono e questo è sul mondo reale più il virtuale dove spesso mi viene da citare un libro di una cara amica l'orco in cameretta spesso lasciamo i ragazzi molto spesso da soli con l'orco in cameretta quello di cui prima parlava marisa su cui ci dobbiamo interrogare perché spesso ci rendiamo conto che anche le nostre uffici lo stesso genitore che ha un'attenzione enorme sui su tutti i temi educativi del proprio ragazzo ok che è presente che è accogliente nella parte online è completamente assente probabilmente perché la vive come un qualcosa di esclusivamente ludico perché magari per la mia generazione anche chi è un po più giovane e chi è più grande è solamente quello uno strumento di lavoro è un posto dove rilassarsi dove prendere notizie no e non si rende conto invece che fa parte della vita dei nostri ragazzi e quindi non l'interroga non si pone mai in ascolto su quella parte lì come va a scuola mai come va su tiktok mai cosa è successo su instagram ok mai che cosa stai facendo in cameretta alle tre di notte a nove anni con uno smartphone perché questa è la realtà non che cosa stai facendo di sabato mattina questa ve la racconto quando un sabato mattina io con una carissima collega ci siamo forse qualcuno di voi avrà sentito nominare questo gioco non voglio mistificare nessun gioco la piattaforma non è un problema roblox però è molto invoca tra i bimbi no soprattutto 7 8 9 anni ecco noi un sabato mattina ci siamo finti io un bambino di 6 anni e lei una bambina di 7 anni e io nel giro di due ore parlavo con 16 bambini che mi raccontavano dove andavano a scuola dove abitavano cosa facevano erano completamente soli con il loro cellulare online a giocare mentre magari mamma e papà stavano dall'altra parte e basterebbe basterebbe perché poi bisogna dare anche le soluzioni basterebbe veramente impostare questo gioco con l'età di chi del bambino che ci sta giocando oppure disabilitando la possibilità di chattare con l'esterno e quindi far comunque giocare il ragazzo far comunque giocare il bambino perché dobbiamo essere anche abbastanza concreti ma limitando di molto i rischi e non pensando che semplicemente perché sta davanti a un tablet è sicuro perché non è al parco da solo ma magari sta chattando non con un poliziotto come quella mattina ma magari con qualcuno che si ha quel tipo di interesse si va a creare un profilo dove sa che ci sono le sue potenziali prede. Prima Mauro diceva quali sono i segnali spesso i segnali da attenzionare sono proprio quelli della solitudine dell'emarginazione queste persone tendenzialmente una volta agganciati cercano di avere un rapporto esclusivo con il ragazzo la ragazza quindi cercare di staccarlo anche dai propri amici reali in modo tale da poter avere meno disturbo nell'interazione e far crescere quel senso di fiducia che vi dicevo e soprattutto arriva una telefonata faccio esempi pratici, arriva una telefonata vediamo che il nostro ragazzo anche 12 13 14 anni si allontana per rispondere è più piccolo abbiamo magari programmi di parental control inserisce in rubrica dei numeri che noi non riconosciamo ok inizia a non voler andare a scuola inizia a non voler socializzare tutte piccole cose che non ci devono far subito scattare l'alert ma ci devono far mettere ancora di più in ascolto ok ecco quella del nome rubrica è una cosa realmente accaduta un papà ci aveva segnalato questo numero e noi effettivamente poi verificando era una persona che aveva anche già dei precedenti specifici e effettivamente stava tentando di adescare la figlia ok un'altra mamma si è semplicemente parlando invece del reale semplicemente messa in ascolto quando la figlia di 5 anni gli ha detto io dal vicino non ci voglio più andare perché la mamma si è messa semplicemente in ascolto si è fatta raccontare magari una favola quella che poteva essere semplicemente una favola da una bimba di 5 anni e ce l'ha comunicata purtroppo in quel caso noi abbiamo verificato che invece non era una favola e quindi meno male che la che la mamma si è messa in ascolto e che noi abbiamo trovato per le prove perché poi come diceva mauro non ribecchiamo però molto spesso arriviamo quando già purtroppo alcuni minori hanno subito delle degli abusi che lasciano comunque traccia. Hai evocato una cosa dico due parole perché poi è molto più interessante lasciar parlare del loro due la mostra che si chiama supereroi e è una mostra molto particolare ma mostra fotografica dove immagini assolutamente evocative quindi non c'è niente di esplicito però fanno capire il tipo di solitudine isolamento, difficoltà di relazione con l'esterno con gli amici di prima con i genitori che i minori che si trovano guardate che poi che con minori prima nel preparare un po' la nostra chiacchierata io ho capito che qui si va veramente dai da pochissimi anni fino ai 17 fino alla soglia della maggiore età quindi abbiamo tante sfumature tante declinazioni diverse questa mostra supereroi è una mostra itinerante della polizia postale non ho ancora detto commissariato dps.it voi questo qui ve lo mettete nei preferiti nello smartphone è il sito della polizia postale mettetelo perché ci sono sempre anche gli annunci di tipi di truffe nuove che girano, fishing che stanno circolando, operazioni alla polizia postale quindi è anche un sito che uno ogni tanto se lo guarda così come si guarda facebook o linkedin o quello che volete si guarda da polizia postale e dice vediamo oggi serpente corallo cioè il malfattore che cosa si è inventato perché sempre si inventa qualcosa è una mostra itinerante è stata a napoli come ha ricordato prima marco è stata a milano è stata a bergamo e se voi avete una qualche così siete impegnati con il vostro comune e volete con le scuole volete portarla nella vostra città contattate la polizia postale cercate se volete marco domizzi o cercate semplicemente dal sito commissariato dps.it per far portare questa mostra nelle scuole nei posti dove può essere più utile anche purtroppo per fare emergere casi come quelli che ci ha citato marco non ho niente altro da dire. Voi Marisa. Io volevo soltanto aggiungere quando marco diceva che tutti no abbiamo la responsabilità di mettersi in ascolto ecco noi come dicevo prima abbiamo proprio la responsabilità di creare quello che dico il terreno fertile perché questi ragazzi si aprano con noi poi anche noi avvocati che lavoriamo con i minorenni per esempio io mi rapporto tutti gli anni con degli psichiatri addirittura per capire in che modo mettersi in ascolto perché intanto ogni anno i ragazzi cambiano quindi cambiano per una serie di fenomeni anche sociali complessi che non poi in parte non competono a noi avvocati no però anche noi avvocati abbiamo bisogno di qualcuno che ci spieghi in che modo fare aprire questi ragazzi e cercare di attrarre la loro attenzione faccio solo alcuni esempi conosco bene questa mostra perché sono anche la consulente legale di ter des home no italia quindi lavoro con loro ormai da tanti anni e abbiamo firmato un protocollo con la polizia proprio per arrivare a comunicare ai ragazzi alle ragazze in maniera efficace questi concetti che possono anche spaventare se detti in maniera brutale o comunque rischiano di non arrivare ai ragazzi nel modo giusto quindi dobbiamo essere noi bravi comunicatori a cercare trovare le parole giuste e cercare di tornare ad essere adulti autorevoli continuo a dire questa cosa e come si come ci si mette in ascolto io vi dico quello che ci riferiscono gli psichiatri e gli psicologi no quindi loro ci dicono che negli anni la fiducia non è che si arriva a 14 anni che la famosa età dell'imputabilità non italia prima marco lo diceva in cui si può correlare ma si può anche essere protagonisti purtroppo ecco indagati e quindi poi imputati in un processo davanti al tribunale per i minorenni no non si arriva a 14 anni e si dice ma questi ragazzi si sfogano con lo youtuber o col compagno trovato sulla playstation e non con i genitori o con gli insegnanti ecco è qui che si torna la responsabilità nostra di persone che lavorano con gli adulti o che lavoreranno come educatori insomma con con gli adulti di creare il terreno fertile ma da subito da subito da quando questi bambini sono alle elementari dobbiamo avere un dialogo con loro vi dico soltanto questo no cos'è che c'è di sbagliato c'è qualcosa di fortemente sbagliato in questa società perché se noi genitori appena il bambino nasce mettiamo l'ecografia online di questi bambini scusate già lì c'è qualcosa che non va capite bene no poi da quando arrivano a 14 anni questi sono già pieni di fotografie per cui poi noi avvocati e legislatore dobbiamo pensare a una cosa che si chiama il diritto all'oblio generalizzato dai 14 anni in su per consentire a questi bambini di cercare di avere poi un identità che sia ripulita da quelli dagli sbagli che abbiamo fatto noi adulti allora è già da lì che noi sbagliamo no e allora e poi lì c'è una responsabilità incrociata della scuola che dovrebbe anche parlare di concetti delicati e qui si entra anche no perché io non posso pretendere che poi mio figlio a 14 anni mi parli di revenge porn quando io a casa non parlo mai di sesso a scuola nessuno ne parla di sesso e noi siamo credo l'unico paese nel mondo forse in europa in cui ci si vergogna a dire a un bambino la bambina come nasce la sorellina e ci si inventa i nomi dei legumi degli ortaggi per gli organi genitali ecco io direi che questo dovrebbe finire ecco dovrebbe finire da noi signori non dobbiamo vergognarci il corpo scusate il corpo è la cosa è la cosa più naturale che abbiamo non ce ne dobbiamo vergognare ne dobbiamo parlare con i nostri ragazzi e ragazze in modo tale quando saranno grandi vedranno in noi degli adulti con cui poter parlare di tutto perché altrimenti da qui non ne usciamo scusate se ve lo dico ma siamo veramente in un pantano qui e siamo arrivati a dei punti poi mi taccio però dico veramente ne parlavamo prima con Mauro e Marco sapete che ci sono dei tribunali in Italia tra cui quello in cui lavoro quindi quello di Milano che sono arrivati dei giudici dei magistrati a emettere dei provvedimenti per le dipendenze digitali perché ci stiamo girando intorno ma insomma prima sentivo dire ragazzi giocano ai videogiochi ed è sempre più bassa no quindi già dalle elementari gli diamo anche prima nel passeggino li vediamo con questi telefonini eccetera a parte che negli Stati Uniti già da tantissimi anni ci sono degli studi sui danni fisici adesso stanno arrivando anche in Italia danni alla vista ortopedici ci sono sapete che ci sono dei ragazzi gobbi con la goba che è una cosa che non sentiva da tanto tempo per l'inclinazione da smartphone per non dire tanti altri danni di carattere neuropsychiatrico che mi preoccupano ancora di più e tutte le questioni legate alla dipendenza digitale per arrivare a dire cosa che stanno applicando i magistrati le stesse tutele che tanti anni fa si applicavano alle dipendenze da sostanze stupefacenti alle dipendenze da smartphone da device ci sono ragazzi che quando un genitore gli dice ti devi staccare dal telefonino picchiano il genitore siamo arrivati a questi punti e la madre o il padre per aiutare i figli arrivano a denunciarli li denunciano in modo che intervengano gli assistenti sociali e sapete quali sono i provvedimenti l'abbiamo dato notizia anche sul sole 24 ore della settimana scorsa i provvedimenti dei giudici sono la limitazione della capacità genitoriale cioè si prende il bambino ve lo dico in maniera molto brutale con il collocamento in comunità e il ricovero coattivo in una struttura ospedaliera specializzata nelle dipendenze digitali con tutti gli strumenti ammessi che rispettino la dignità del minore questo vuol dire scusate si prende il minore anche insomma in maniera ecco non così gentile e lo si porta in un ospedale per siamo arrivati a questi livelli signori cioè questa è la realtà di oggi di ieri l'altro questa un'ordinanza di pochi mesi fa allora io mi chiedo dove siamo stati noi finora perché tutto il resto è fallito perché siamo arrivati al punto di trattare questi ragazzi come si trattavano appunto le dipendenze da sostanze stupefacenti e arrivare a un ricovero in ospedale sono abbassati ancora e qui mi rivolgo prima ho fatto una chiacchierata con voi a chi farà l'educatore o l'educatrice nella vita ecco si è abbassata per esempio l'età anche di non solo disturbi quindi auto lesionistiche eccetera ma anche di disturbi alimentari cioè oggi l'anoressia patologie che prima erano insomma tipiche dell'adolescenza o comunque adesso sono abbassate alle bambine e ai bambini delle elementari allora questo io vi dico dal punto di vista legale perché poi non sono un medico e quindi non mi compete dal punto di vista medico però legale io cosa sto facendo noi cosa stiamo facendo avvocati cerchiamo le proviamo tutte per esempio in europa e anche sempre in stati uniti da cui poi l'onda lunga arriva in europa stiamo ci sono le prime cause primi processi per danno da prodotto difettoso si chiama no quindi cercare di dare una responsabilità a queste piattaforme che col loro algoritmi creano questo meccanismo di feedback ripetuto quindi questa dopamina che si crea e crea poi dipendenza nei confronti dei device in modo tale da dire signori voi non avete fatto tutto il possibile per evitare che queste cose accadesero e oggi lo diceva bene prima marco noi stiamo vedendo la punta di un iceberg perché purtroppo la situazione almeno nei nostri studi quello che vi posso dire non dà segnali grossi di miglioramento quindi le dipendenze aumentano aumentano anche queste forme questi disturbi e noi avvocati cerchiamo in tutti i modi insomma di trovare le strade che la legge ci consente e lavoriamo anche per rafforzarle e modificarle queste leggi ecco però dobbiamo fare squadra signori tutti insieme perché il fenomeno è complesso e riguarda un po tutti i professionisti e tutti gli aspetti sociali di questo problema marco vuole aggiungere qualcosa poi volevo lasciare gli ultimi cinque minuti a beneficio della platea se ci sono delle curiosità puntuali per voi due sì ecco l'unica cosa che aggiungerei sempre sul discorso della viralità dei contenuti del fatto di evitare che aiutarci tutti quanti a ripulire no perché poi diamo sempre la responsabilità ad altri ha parlato di algoritmo nessuna nisa ecco quando veicoliamo anche questo a livello culturale e facciamolo anche noi cioè quando vediamo sulla rete qualcosa che le piattaforme non sono state così capaci di filtrare tramite software ma che secondo noi non devono esserci online non so se molti di voi sanno che siccome la velocità ormai divisione dei video no è di circa di 0,2 secondi per video ok nel momento in cui ci fermiamo per 2 3 4 secondi su un video o è perché ci è piaciuto ma solitamente se è così lo condividiamo lo commentiamo mettiamo mi piace o altrimenti è perché c'è qualcosa che ci ha disgustato e comunque ha attratto la nostra attenzione ma ci ha disgustato ma che cosa facciamo abitualmente e cosa insegniamo anche i nostri figli di fare andiamo avanti l'algoritmo cosa registra che quel video non c'è dispiaciuto e quindi che fa solo anche solo per motivi commerciali però questo naturalmente anche sul materiale che non ci deve essere online lo propone ad altri utenti simili quindi ci dobbiamo prendere la responsabilità anche in questo caso e veicolarla ripeto sempre alle generazioni di spingere tendenzialmente quei tre puntini e segnalare spesso anche in maniera anonima ok quel tipo di contenuto segnala per contenuto inappropriato ok semplicemente questo e questo anche se può sembrare che non ha effetto ha molto effetto perché ricordatevi mi piace sempre dire lo dico sempre ragazzi che noi utilizziamo tutte piattaforme che vediamo gratuite ma dove il prezzo siamo noi il prezzo sono i nostri dati sono nella nostra capacità di acquisto quindi di proporci prodotti ok quindi se iniziamo a segnalare su una piattaforma tantissimi contenuti che non ci piacciono stimoliamo anche chi gestisce le piattaforme sicuramente a migliorare i propri software in modo tale da far sì che gli utenti non scappino su altre piattaforme quindi che loro non perdano commercialmente degli utenti ok quindi però dobbiamo farlo dobbiamo esprimere anche il nostro il nostro unlike che non l'hanno mai messo no lo dobbiamo fare in quest'altro modo qua marco grazie state pure non ho stato seduti allora ci sono domande immagino di sì qualcuno ha delle curiosità puntuali per l'avvocata marra fino per l'ispettore domizzi non so per chi è ma qualcuno risponderà io ho sentito tanto su dobbiamo fare squadra dobbiamo partire da noi è tutto questo io una domanda molto più generale io da genitore c'è una figlia di 14 anni uno di 10 ho fatto tutte le cose approfondimenti ho aspettato a dare ma comunque poi dopo ho messo instagram non avevo instagram io per scelta mi sono messa per fare i controlli e tutte queste cose mi sento una stalker e sono stanca un po di fare questo però c'è le regole che esistono adesso non mi permettono di non essere stanca vi spiego nel senso che la prima volta che hanno deciso che la patente si prende a 18 anni qualcuno ha deciso che bisognava prenderla a 18 anni io adesso da genitore mi sento che noi non abbiamo chiarezza come genitori su questo e quindi dobbiamo tutti nel buio cercare di trovare il contatto pedofilo cosa pubblica mio figlio quali impedimenti mettere ma loro sono più avanti di me se vogliono comunque possono saltarli speriamo di no speriamo di aver costruito con loro rapporti di fiducia ma poi non sono loro perché non sono in una bolla da soli hanno dei amici di genitori che magari non fanno niente di questa cosa comunque sono esposti quindi è questo che mi chiedo possiamo in qualche modo mettere la patente che siamo tutti d'accordo e poi dopo qualcuno che ruba la macchina qualche volta ci sarà ma gestiremo quei casi lì e non una situazione generalizzata in sostanza un maggior controllo anche un controllo all'ingresso di mettere d'accordo che quali sono le regole qual è l'età e imporre ai privati non possono essere privati a dettare questa cosa non possono essere i genitori la scuola ognuno a modo suo con le compressioni che ha perché io conosco anche diversi genitori che hanno visioni molto diverse da me e non dico che la loro è sbagliata o che la mia sia giusta dico soltanto che è troppo dobbiamo tutti se vogliamo se siamo d'accordo che il riferimento puntuale per tutti marisa però questi riferimenti esistono in esiste allora esistono la legge in italia prevede ovviamente ormai conosciamo un po tutti come diceva lei prima l'età di 14 anni per creare un account il problema è che poi quel consenso dei genitori questa età si abbassa e quindi la giurisprudenza cosa dice io dirò quello che mi compete no ovviamente i parental control non esiste un software parental control che vi mette no al rifaro da tutto però più i ragazzi sono piccoli più se voi li esponete comunque li fate stare davanti a un device c'è un obbligo maggiore di controllo no quindi più il ragazzo cresce da 14 anni in su diciamo ecco questo controllo si allenta è vero che però fino al raggiungimento della maggior età la responsabilità civile del genitore esiste e quindi da solo nessun controllo no quindi è il rapporto davvero di fiducia sul quale dobbiamo lavorare e sapere che se succede qualcosa quel ragazzo verrà magari a parlarne con me e non e questo sarebbe il lavoro esemplare che tutti i genitori possiamo cominciare a fare con i nostri ragazzi quindi questo è l'auspicio poi la legge però su questo sta lavorando ecco sta lavorando anche su imporre per esempio dei limiti di età per tante cose adesso in fase di approvazione alcuna legge sui baby influencer qui si arriverà poi a dei discorsi che coinvolgono ancora una volta noi adulti no e allora su questo la legge interviene proprio perché abbiamo visto che da soli non ce la facciamo quindi arriverà anche contro per esempio lo sharenting cioè la condivisione di fotografie da parte dei genitori e arriva proprio laddove autoregolamentandoci non siamo arrivati agli effetti desiderati Marco tu hai voglia di aggiungere qualcosa o sentiamo se ci sono altre domande? Sentiamo altre domande anche però solo una cosa come nel mondo reale la sua fatica darà gli effetti esperati, no glielo assicuro lo raccontavo prima non so se era già qui quando ho parlato di quel ragazzo che è andata subito dalla madre nonostante invece la maggior parte dei ragazzi non ci vanno proprio perché è vero che c'è una sensibilità diversa ma questo in tutti gli ambiti educativi spesso questo qui ci sembra un po' più difficile controllarlo perché ci sentiamo un po' più inadeguati no diceva un bravo psicologo ho incontrato in un in un convegno forse la prima volta nella crescita dell'umanità in cui noi genitori non abbiamo sperimentato alla loro età un qualcosa di simile ok e quindi ci sentiamo più inadeguati ancora ma le assicuro che semplicemente essere accogliente anche se non conosco tecnicamente anche se i paletti che io metto loro riescono a sopravanzarli ma già sapere solamente che ho un genitore che mette quei paletti che sto facendo qualcosa che non devo spesso i ragazzi non hanno neanche questo vanno a centa allora con una ferrari finché non vanno addosso un muro ok io posso chiedere una cosa entrambi avete sempre fatto riferimento ai genitori però spesso uno può anche trovare un rapporto confidenziale migliore non so con una nonna un nonno questo lo sperimentate a me mi piace infatti forse non l'ho veicolato ma chiamarli sempre quando parlo con i ragazzi dico parlate con i vostri adulti di riferimento perché possono essere i nonni possono essere i genitori possono essere i maestri di sport possono essere delle persone che loro e vedono come più accoglienti per quel tipo di problema quindi assolutamente mi è capitato spesso gli zii gli allenatori dello sport e in generale insomma anche un fratello maggiore a volte tutti gli adulti riferimento secondo me possono sentirsi chiamati in causa ovviamente sono le persone che hanno la nostra fiducia che riescono ad avere con noi il segreto se posso dire insomma se di segreto si parla ecco di solito sono le persone quelle più accoglienti quelle più disposte al dialogo dobbiamo da genitori so che insomma su questo si fa fatica a cercare di essere a volte meno giudicanti possibili e cercare di davvero di aprirsi e di non mettere davanti il nostro pregiudizio perché a volte è un pregiudizio non tutto quello che riguarda anche la condivisione di materiale intimo eccetera dobbiamo davvero fare lo sforzo di capire che la grammatica di questi ragazzi è cambiata e che quindi questi sono fenomeni più diffusi di quello che noi possiamo immaginare noi di una vecchia generazione e quindi davvero fare questo sforzo di aprire insomma la mente e cercare di non essere ecco soltanto il nostro punto di vista. Certo che se te sei la vecchia generazione io sono da rotta mare, abbiamo sporato già di tre minuti e spicci però vedo che qui nessuno si muove, attenzione perché dopo un po' diventa se questo di persona non vorrei mai... se non ci sono altre domande io vi ringrazio anche perché abbiamo tutti degli obblighi ovviamente di riportare poi sul sito queste cose peraltro Marisa Marraffino scriverà di questo incontro sul sole 24 ore di domani è un giornale cioè il giornale è questo particolare device di carta che va bene, lasciamo stare. Ci sono altre domande? Sì due allora prego. Intanto buonasera e io appunto come detto prima tra un mese sarò laureata in scienze della formazione primaria e quindi a settembre entrerò a scuola penso nella scuola primaria e non nella scuola dell'infanzia potrò fare tutti e due. Come posso introdurre questo argomento ad una classe che sia una prima, una seconda, terza, quarta, quinta di una scuola primaria quando si tratta di questi argomenti abbastanza delicati dove magari a volte bisogna avere anche il consenso dei genitori perché anche il mondo scolastico sotto questo punto di vista è un po' particolare bisogna avere il consenso per parlare a prete di qualsiasi cosa e quindi come posso introdurre io questo argomento per far sì che i miei alunni siano al sicuro insomma? Mi permetto intanto sicuramente tramite a dirigenza scolastica informare i genitori ma solitamente con le modalità adeguate faccio un esempio c'è un sito carinissimo carinissimo molto ben fatto del ministero dell'istruzione generazioni connesse dove si possono trovare comunque tantissimo materiale dedicato per fascia d'età e quindi magari ci sono proprio dei cartoni animati per esempio che parlano di adescamento che parlano di rapporti online con qualcuno che si finge altro che parlano di cyberbullismo che parlano di rischi della rete quindi la rete ci offre anche tanti strumenti ne abbiamo parlato in maniera un pochettino no non voglio dire demonizzante però più legato ai pericoli ecco ci danno tanti strumenti quindi se ne può iniziare a parlare e sicuramente però facendo progettualità a lungo termine non eventi spot Tant'è vero che noi come Polizia Postale facciamo spesso campagne educative più verso la secondaria di primo grado e la secondaria di secondo grado proprio perché lasciamo agli educatori che però formiamo spesso questo compito in maniera più articolato durante tutto l'anno scolastico o addirittura più anni scolastici e percorsi scolastici. Sì io aggiungo soltanto che giusta la domanda L'osservazione soprattutto perché ogni età ha la sua grammatica proprio comunicativa allora io ti posso dire quello che succede per esempio anche in altri paesi europei penso alla Danimarca tanti stati anche la Spagna in cui si parla già da molto piccoli di questi temi e si parlano anche con giochi tattili per esempio si introducono anche discorsi contro l'omofobia ad esempio già dai bambini piccolissimi e c'è una cultura e lì insomma si si basa proprio sulla formazione da quando sono piccoli a volte si introduce anche tramite il gioco la cosa che funziona tantissimo ragazzi comunque è raccontare delle storie delle storie vere che sono e questo funziona anche nelle famiglie ogni tanto introdurre gli argomenti raccontando storie veramente accadute di persone ci sono passate prima e questo funziona in altri stati a volte si fanno anche dei test per sondare per esempio sull'empatia anche contro il cyberbullismo si fanno rispondere a delle domande oppure funziona tantissimo poi fare quando a seconda dell'età insomma dei bambini ma già dalle scuole elementari per esempio fare ogni tanto dei temi che sollecitino a parlare delle loro emozioni e da lì vengono fuori possono venire fuori tanti argomenti quindi cercare di su questo di lavorare anche in relazione all'età apro e chiudo anche su questo io ottengo davvero tanto una delle mie missioni nella vita sarà quella di veramente sull'educazione sessuale perché poi e questo è un tema che si porta dietro tantissime cose siccome il tema è davvero complesso anche a livello dei professionisti sto lavorando con alcune ginecologhe e spero che questo progetto insomma ne potremo parlare magari prossimo anno qui a Trento mi piacerebbe molto che decollasse prima possibile proprio per i bambini e elementari e ci siamo messi insieme una rete di professionisti quindi medici psicologi educatori anzi ti faccio gli auguri per la tua tesi magari ci aiuterai anche in questo progetto proprio per parlare ai bambini tramite dei video dei QR code fino ai ragazzi poi delle scuole superiori perché c'è bisogno di una comunicazione che sia autorevole quindi anche noi professionisti dobbiamo scendere in campo secondo me con un linguaggio semplice quindi non scarichiamo tutto su voi genitori è per carità ma io per prima anche come avvocato mi ci metto in gioco l'esercizio il sole 24 ore proprio quello di rendere semplici cose complicate quindi cerchiamo di scriverle anche in maniera semplice per arrivare a più persone possibili e possibilmente anche ragazzi con un linguaggio che sia loro più consono. L'ultima domanda che possiamo accogliere Grazie buonasera a tutti, sarò brevissima. Lavoro con adolescenti e giovani adulti tutti i giorni e mi porto un caso che mi è capitato un mese fa io sono lavorata in servizio sociale ma faccio altro però comunque educativa e mi sono ritrovata a dover inserire cercare dei percorsi per un ragazzo che soffre dipendenza da device ed è stato difficilissimo trovare qualcosa nel senso che con l'assistente sociale di riferimento io lavoro in provincia di Trento ci siamo dovuti rivolgere al S.E.R.D. che però viene assimilato alle dipendenze e al gioco da zardo e i professionisti di per sé non sono realmente formati per affrontare questo tipo di argomento. Esiste un centro che si chiama Dipendiamo che si occupa di nuove addiction e fanno studi eccetera consulenze però sono privati quindi mi chiedevo in ambito pubblico nell'era in cui viviamo mi domando come possono non esistere al giorno d'oggi delle linee guida e dei servizi ad hoc nel pubblico che siano pronti a fronteggiare situazioni di questo tipo. Grazie intanto per la domanda perché posso poi questa è una bellissima domanda perché me lo chiedo anch'io tutti i giorni ora noi a Milano abbiamo una realtà in cui ci sono delle degli ospedali proprio dei centri pubblici all'interno di ospedali che oggi si occupano già da diversi anni di dipendenze digitali quindi forse una realtà fortunata rispetto a tante realtà in giro per l'Italia. Ci stiamo lavorando su questo tanti professionisti si stanno formando proprio su questa realtà che quindi mi auguro che poi a livello capillare arrivi e il problema che te poni è un problema diffusissimo perché prima di arrivare ai provvedimenti di cui parlavo prima di allontanare un bambino da casa sua immaginate la violenza anche di un provvedimento del genere si arriva proprio quando si sono provate tutte non siamo riusciti ad aiutare quel ragazzo per esempio una misura più blanda è l'educatore domiciliare si prova esattamente come hai detto se tramite un educatore a domicilio e cercare di aiutare quel ragazzo ma non ci si fanno i casi più gravi e allora è in quei casi che gli ospedali devono essere pronti ed è un peccato che appunto quello che tu stai dicendo ed è quello che ci raccontano anche a noi poi clienti nello studio non ci siano tante realtà così sviluppate e quindi così però ripeto ci stiamo lavorando quindi ci stanno formando tantissimi professionisti io parlo tutti i giorni anche con i neuropsychiatri che lavorano con me sulla questione delle dipendenze e so che insomma stanno creando anche dei corsi della formazione c'è una sensibilità crescente proprio perché purtroppo questo è un problema di cui sentiremo parlare sempre di più Vuoi aggiungere qualcosa Marco? No, su questa tematica non mi sento preparato allora io vi ringrazio tantissimo ho rispettato credo per chi c'era già da prima il mio proposito parlare il meno possibile lasciar parlare chi ne sa Vi ringrazio di aver seguito questo evento, vi ringrazio dell'affetto e vi auguro una splendida serata qui a Trento, grazie
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