Dazi, imprese e lavoro
Incorpora video
Dazi, imprese e lavoro
L'Unione Europea deve unire le forze per una politica estera e di difesa comune, affrontando sfide geopolitiche e economiche. La battaglia per il salario minimo e la partecipazione dei lavoratori è centrale per il futuro dell'Europa.
in questi anni e questo lo dice compattamente tutto il PD, è uno sforzo diplomatico e politico dell'Unione Europea. Questo perché, lo sappiamo, non abbiamo ancora una vera politica estera e di difesa comune ed è quella che bisogna costruire vincendo esattamente le resistenze degli stati membri tutti molto gelosi della propria politica estera e di difesa. Però l'Unione fa la forza in questo caso, davanti a uno scenario geopolitico completamente mutato. È lì che dobbiamo costruire l'Europa politica, anche su questo terreno. Si attribuisce a Kissinger, non so se l'abbia detta davvero, una battuta molto cinica, cioè ma io per parlare con l'Europa ancora non ho capito a chi debba telefonare. Ecco, molto cinica ma molto attuale. È per questo che noi sproniamo che in quel negoziato ci sia l'Unione Europea e ci sia dando un mandato chiaro ad una figura che la rappresenti, che sia una figura istituzionale dell'Unione Europea e che possa discutere e rappresentare tutta l'Unione con una voce forte e chiara perché altrimenti siamo fragili. Non dimentichiamo che io valuto positivamente questi ultimi sviluppi di triangolazione anche tra leader europei e gli Stati Uniti di Trump. Ma siamo partiti in questa vicenda con l'amministrazione americana che addirittura metteva in discussione il diritto dell'Ucraina e dell'Unione Europea di sedersi in quel negoziato. Quindi io li valuto positivamente ma adesso tocca a noi come Europa fare la nostra parte, presentarci uniti a quel tavolo, stare in quel negoziato e riuscire ad assicurare gli interessi di sicurezza sia dell'Ucraina che dell'Unione Europea. Veniamo ad alcuni temi di carattere economico visto che siamo al Festival di Trento. Salario unico è una delle vostre battaglie, la sua battaglia. Io però non ho capito perché il PD si è astenuto sulla proposta di legge di ennazionariato ai lavoratori che è un modo in alcune aziende per aumentare i salari e quindi per coinvolgere anche i lavoratori nella gestione delle imprese. Si poteva votare no, vi siete astenuti. Ecco questo è un aspetto che mi è sfuggito ma io poi sono un giornalista anziano quindi ho i miei difetti. Guardi per noi quando una cosa si fa si deve fare anche bene perché noi siamo molto attenti al tema della partecipazione dei lavoratori alle scelte gestionali e strategiche delle imprese e quella legge partiva da una legge di iniziativa popolare che peraltro molti dei nostri avevano firmato e avevano sostenuto ma gli interventi in emendamento della maggioranza a nostro avviso, so che tutti non tutti la pensano così, ma a nostro avviso hanno svuotato fortemente quella proposta. Votevate conto? No. Noi siamo attenti al tema della partecipazione, anzi noi abbiamo fatto degli emendamenti che andavano esattamente nella direzione di rafforzare l'impianto e di insistere sulla partecipazione alle scelte strategiche dell'azienda. Questa parte in realtà è stata indebolita, tutto è stato demandato alla volontarietà dell'impresa, anche questo per noi era un problema e dall'altra parte ci si è concentrati sulla parte di partecipazione sugli utili mentre è altrettanto importante la partecipazione gestionale di scelta strategica. Quindi abbiamo un'idea diversa di partecipazione dei lavoratori mentre invece siamo molto determinati sulla battaglia che stiamo facendo per il salario minimo. Perché? Perché in Italia abbiamo il salario più bassi nell'ambito G20 e abbiamo purtroppo 4 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori che sono poveri anche se lavorano. So che la Presidente del Consiglio continua a dare numeri diversi però non è l'ufficio studi del PD che le dice che si sbaglia, è stato l'Istat in questi giorni, è stato l'Istat anche quando ha detto che al marzo di quest'anno le retribuzioni erano di 8 punti percentuali inferiori a quelle del 2021. È stato l'Eurostat di nuovo non l'ufficio studi del PD a dire che in questo Paese il 9% di chi lavora a tempo pieno è povero anche se lavora. Allora davanti a questo noi pensiamo che bisogna invece aumentare i salari, farlo con i rinnovi contrattuali perché ci sono ancora 5 milioni di lavoratori che attendono i rinnovi contrattuali e sapete quanto ha pesato l'inflazione sul potere d'acquisto delle famiglie in questi anni. Si conta che dal 2019 al 2024 il potere d'acquisto degli italiani abbia perso 10 punti. Allora davanti a questo insistere sui rinnovi contrattuali siamo vicini ad esempio ai metalmeccanici che sono arrivati già alle 32 ore di sciopero perché non riescono nemmeno a tenere di negoziare sulla base della piattaforma che hanno condiviso e al contempo però serve una legge a nostro avviso che dica una cosa chiara che rafforza i contratti collettivi e cioè dica che solo i contratti firmati dalle organizzazioni di impresa e sindacali più rappresentativi fanno il salario minimo di tutto quel settore di modo da proteggere anche i lavoratori che non sono direttamente sotto quel contratto e poi dice sì che sotto i 9 euro allora non può andare nemmeno la contrattazione collettiva perché sotto quella soglia non si chiama lavoro per noi si chiama... Si lei sa che il problema riguarda soprattutto i servizi dove è difficile che i contratti collettivi abbiano una forza di così rilevante insomma ecco quindi il tema l'industria salario minimo è molto più elevato cioè l'ha già superato da questo punto di vista sui servizi c'è un tema di rappresentatività molto rilevante insomma tra l'altro c'è un tema anche di come si misura il prodotto della parte dei servizi che come lei sa è il 70 per cento senta ma la legge spagnola che proposta di legge per ridurre l'orario di lavoro è qualcosa che può essere proposto anche in italia? Non solo l'abbiamo già fatto abbiamo fatto una proposta di legge non da soli ma insieme in questo caso al movimento 5 stelle alleanza verdi sinistra che propone una sperimentazione cioè di sostenere la sperimentazione della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario e lo fa su un triennio è un modello innovativo quello che stanno sperimentando anche tante imprese perché hanno capito che a differenza di quello che dicono i suoi detrattori ha migliorato la produttività perché non è detto che lavorare di più voglia dire per forza lavorare meglio anzi si lavora troppo e si lavora male quando mancano gli investimenti invece che aumentino la produttività dal punto di vista delle nuove tecnologie della migliore organizzazione dei processi produttivi e su quel versante che noi dobbiamo spingere il sistema paese ad innovare e anche a competere con gli altri nel mondo io credo che sia molto interessante e che faccia bene la spagna che si aveva già fatto una prima sperimentazione adesso è passata proprio anche a una a una legge io credo che sia molto intelligente perché non dimentichiamo che nelle società di oggi il tempo è diventato una risorsa fondamentale per le famiglie una risorsa preziosissima e noi siamo in un paese in cui purtroppo abbiamo delle condizioni di lavoro estremamente precarie abbiamo molto lavoro a termine che colpisce soprattutto i giovani soprattutto le donne soprattutto al sud del paese abbiamo molto lavoro part time involontario o forzato per questo noi non immaginiamo una legge che calida all'alto la riduzione dell'ora di lavoro a partita di salario per tutti no ma nel coinvolgimento proprio delle organizzazioni sindacali andare a vedere settore per settore azienda per azienda se può essere un modello che migliora l'organizzazione del lavoro può contribuire a facilitare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per le famiglie e può al contempo contribuire ad altri aspetti positivi il miglioramento della produttività la riduzione delle missioni insomma l'abbiamo studiato bene e ci convince molto ovviamente le piace il governo socialista spagnolo di sanchez e quello laborista inglese che sugli immigrati ha fatto marcia indietro le piace lo stesso guardi noi abbiamo una posizione molto chiara su quello che sta facendo il governo meloni in albania è una truffa quella che ha agito georgia meloni nei danni dagli italiani sulla pelle delle persone più fragili guardate voglio spiegarmi bene voglio spiegarmi molto bene quando georgia meloni ha presentato il suo inumano e illegale modello albania ha detto in questo modo le persone che vogliono chiedere asilo in italia non arriveranno più in italia saranno prima portate in albania lì saranno esaminate le loro richieste d'asilo e chi avrà diritto potrà venire in italia chi non ce l'avrà sarà ecco quel modello è già miseramente fallito ovviamente georgia meloni dà la colpa ai giudici io tenderei a dare colpa a chi governando ha dimenticato di leggere le leggi italiane le leggi europee perché era già chiaro che fosse un modello illegale quando si sono resi conto che non funzionava anziché chiedere scusa agli italiani e alle persone i cui diritti hanno calpestato hanno deciso di fare spallucce e di cambiare la destinazione d'uso di quei centri in albania cosa hanno fatto ora non ospitano più persone che vogliono chiedere l'asilo ospitano persone già detenute in italia nei cpr italiani che peraltro non sono pieni quindi giusto per riempire le prigioni vuote che hanno costruito in albania spendendo 800 milioni che potevamo spendere per assumere medici infermieri ci hanno mandato della gente che era già in italia con costi aggiuntivi non solo la sofferenza per queste persone ma costi aggiuntivi per le tasche degli italiani perché bisogna pagare l'andata bisogna pagare la permanenza laddove le forze dell'ordine che opera in albania e a loro va sempre il ringraziamento nostro per il lavoro che fanno anche quando li mandano a fare dei lavori inutili prendono il doppio e quindi costa di più detenere le persone in albania che detenerle in italia e poi prima di riempatriarli devono essere portate in italia riempatriate da qui ma allora mi scusi la domanda è molto semplice ma se sono così veloci a riempatriarli perché non gli hanno riempatriati già dall'italia evitando di prolungarne le sofferenze e di pesare maggiormente sulle tasche degli italiani allora io sono fortemente contraria a quello che stanno facendo e meloni anche qui ha smesso di fare l'unica battaglia vera da fare in europa e cioè far capire a tutti gli stati membri anche al suo amico orban che non si possono volere solo i benefici di far parte dell'unione europea senza condividere le responsabilità che ne derivano ad esempio anche sull'accoglienza perché chi entra in italia entra in europa e i trattati già dicono che serve la solidarietà europea per accoglierli la sanità è un altro dei cavalli di battaglia della della sua segreteria allora c'è tutto un grandissimo tema che riguarda la nono autosufficienza cioè il fatto che avremo tanti anziani non più autosufficenti e lo stato non riuscirà probabilmente ad assisterli tutti lei è favorevole di una succurazione obbligatoria sottolinea obbligatoria per tutti no a tutela della non autosufficienza perché avere degli anziani non autosufficenti soprattutto nelle famiglie più povere è l'elemento di maggiore impoverimento delle famiglie ma finisce anche poi per penalizzare i giovani qualcosa bisognerà fare perché l'andamento demografico è questo noi anzitutto abbiamo fatto delle proposte su come salvare la sanità pubblica dallo smantellamento che sta operando questo governo anche qui urge fare un chiarimento perché sa che è stato motivo di scontro tra me la presidente meloni anche la settimana scorsa alla camera la presidente meloni rivendica di aver fatto il più grande investimento della storia d'italia nella sanità pubblica in termini assoluti se guardi la cifra assoluta è chiaro che è sempre aumentata lo può dire lei come lo poteva dire prima di lei qualunque altro presidente del consiglio della storia il punto è che non aumenta quanto il pil e l'infazione in tutto il mondo la spesa sanitaria non si calcola in termini assoluti come fa georgia meloni si calcola sul pil e se andiamo a vedere la spesa sanitaria sul pil abbiamo visto una drammatica discesa da quando lei è presidente del consiglio fino al 6,4 per cento per intenderci durante la pandemia eravamo arrivati quasi alla media europea al 7,2 per cento ora siamo al 6,4 siamo stiamo raggiungendo il minimo storico degli ultimi 15 anni quindi loro stanno definanziando la sanità pubblica molto concretamente noi abbiamo proposto dove andare a prendere i 5 miliardi in più da mettere sulla sanità pubblica ogni anno per arrivare gradualmente da qui al 2028 alla media europea del 7,5 per cento di spesa sanitaria sul pil abbiamo indicato insieme alle altre opposizioni dove stanno le coperture in particolare non abbiamo fatto il gioco diciamo per dimostrare la nostra buona volontà non abbiamo detto prendeteli dalla riforma dell'irpef che avete fatto e che non ha sortito grande effetto perché l'altro giorno alla camera le ho contestato questo l'anno scorso gli italiani per curarsi hanno dovuto spendere di tasca loro il 10 per cento in più sono 4 miliardi e sono gli stessi che il governo meloni ha messo sulla riforma fiscale quindi loro tolgono con una mano quello che fingono di dare con quell'altra ma noi non abbiamo messo a copertura la loro riforma fiscale non volevamo fare una provocazione siamo andati a cercare abbiamo trovato tra gli incentivi tra i sussidi ambientali dannosi gli incentivi per le caldaie a metano che comunque non si potranno più installare dopo il 2040 siamo andati a trovarli lì proprio per dire al governo prendili mettili subito sulle assunzioni di medici e infermieri perché questo è l'unico modo per contrastare le liste d'attesa istat proprio in questi giorni ci ha detto un dato spaventoso e cioè che il 9,9 per cento delle persone in italia rinuncia a curarsi vuol dire 6 milioni di italiani 6 milioni di italiani rinunciano a curarsi principalmente per la lunghezza delle liste d'attesa e per ragioni economiche è così che stanno privatizzando la sanità senza dirlo stiamo attenti lo fanno non dichiarandolo lo fanno tagliando le risorse mancano medici e infermieri nei reparti le liste d'attesa s'allungano e così chi si vuole curare e ai soldi per farlo va dal privato saltando la coda chi però non ce li ha sta rinunciando a curarsi e stanno lì quei 6 milioni di italiani quindi per noi è fondamentale mettere quelle risorse e attraverso quelle risorse sicuramente anche aumentare i servizi per le persone non autosufficenti che sono state anche lì duole dirlo presi in giro da questo governo perché lei si ricorda che durante la campagna elettorale delle europee a un certo punto chi guarda il primo tg nazionale ha visto un titolo che era mille euro agli anziani l'8 e il 9 giugno si vota era l'8 e il 9 giugno dell'anno scorso in questo caso le elezioni le elezioni europee quei mille euro non sono per tutti i 12 13 milioni di anziani di questo paese sono per una platea molto fragile che è doveroso aiutare ma di 25 mila persone anziane non è sufficiente allora vogliamo davvero aiutare le persone non autosufficenti salviamo la sanità pubblica mettiamo queste risorse assumiamo medici infermieri che mancano e aggiungo un'ultima cosa facciamo una legge nazionale sui care giver perché i loro bisogni non sono gli stessi delle persone di cui si prendono cura all'interno delle loro famiglie e meritano un sostegno specifico che idea si è fatta di tutta questa vicenda bancaria l'uso del golden power faccio una domanda ovviamente legata ai temi dell'economia è un uso politico eccessivo cioè io fatico a ricostruire la posizione del partito democratico su tutta questa vicenda bancaria che è una grande vicenda di potere non soltanto economico la aiuto immediatamente la questione molto chiara noi riteniamo che ci sia un interventismo eccessivo da parte di questo governo sul riassetto bancario e riteniamo che sia un interventismo mirato non a la prospettiva di consolidamento e rafforzamento del sistema bancario italiano che resta un nostro obiettivo non quindi a un preciso disegno industriale ma invece con appunto interventi anche discutibili dal nostro punto di vista mira a premiare alcune operazioni piuttosto che altre a sostenere alcuni degli interessi in questa partita piuttosto che altri e noi questo pensiamo che sia profondamente sbagliato quindi qual è la posizione del partito democratico su questa vicenda è molto semplice sostenere il buon funzionamento delle regole del mercato in questo settore e non vederle piegate alle ragioni politiche di voler sostenere alcuni interessi piuttosto che altri magari quando si sentono quegli interessi più vicini alla propria parte quindi il golden power è uno strumento politico usato in maniera eccessiva giusto? diciamo che in tutte le partite che ci sono in questo momento è stata utilizzata in modo discrizionale solo su una delle partite quindi sicuramente questo solleva alcuni interrogativi ma le voglio fare anche un esempio più concreto che è stato fortemente criticato sia dagli analisti italiani che da quelli internazionali quando hanno fatto una legge capitale che tutti hanno letto fosse anche un modo per entrare a gamba tesa in una di queste partite premiando alcuni interessi e non altri ad alcune domande si può rispondere anche sì o no in maniera senta venendo più alla politica secondo lei ci saranno delle elezioni anticipate? spero di sì e voi siete preparati ad affrontare delle elezioni anticipate? certo che sì competitivi? assolutamente sì la partita è già aperta se mi concedo un minuto su questa volentieri guardi noi abbiamo alcune elezioni amministrative molto importanti proprio in queste ore sono stata ieri a genova a sostenere silvia salis che ha riunito una coalizione attorno a un programma molto pragmatico di cose da fare per portare un cambiamento in città che tiene dentro tutte le forze alternative alla destra e sono stata il giorno prima ad assisi stessa cosa starò questa sera a Ravenna a sostenere barattoni il nostro candidato stessa cosa unite tutte le forze alternative alle destre attorno a un programma concreto che parla di prossimità abbiamo qui davanti un sindaco che appena ha avuto una netta riconferma ecco lo abbiamo dimostrato lo stiamo dimostrando già nelle partite locali e nel governo delle città e delle regioni dove governiamo insieme che siamo in grado di andare d'accordo sulle cose da fare per l'italia quindi noi continuiamo ad essere testardamente unitari perché per noi il nostro avversario alla destra e perché non ce l'ha ordinato il medico ma la gente che incontriamo per strada tutti i giorni e quelli che sono preoccupati rispetto a un governo che taglia sulla sanità pubblica che taglia sulla scuola pubblica che blocca il salario minimo che nega l'emergenza climatica che sta anche calpestando diritti fondamentali e per fortuna che è uscito ieri una sentenza della Corte Costituzionale che dice chiaramente che non ci sono bambini e bambine di serie B e che anche le famiglie omogenitoriali hanno i loro diritti e questo ovviamente è anche un colpo per un governo che ha fatto della discriminazione e della separazione delle famiglie la sua bandiera quando facciamo un congresso del Partito Democratico? l'abbiamo fatto due anni fa e sono contenta di come è andata. Il prossimo quando lo farete? Allora intanto siamo concentrati in queste partite fondamentali le amministrativi le ho citate ne devo citare un altro si vota anche l'8 e il 9 giugno di quest'anno e si vota per referendum importantissimi contro la precarietà per aumentare la sicurezza sul lavoro e per riconoscere la cittadinanza cioè dimezzare i tempi per ottenere per chiedere la cittadinanza e sono referendum in cui crediamo molto in cui ci stiamo spendendo per convincere il più possibile le persone ad andare a votare. Auguri eh perché il quorum è difficile da raggiungere. Ma noi le sfide facili non ci piacciono direttore ci piacciono quelle impegnative. Insomma, le sfide c'è poco in questo quorum. Ci sono anche le sfide temerarie, non ci sono solo quelle difficili. Noi siamo molto impegnati ad informare le persone purtroppo non vediamo lo stesso impegno da parte di una maggioranza che in modo a mio avviso molto grave invita apertamente a disertare le urne io penso che il voto sia un diritto ma sia anche un dovere civico considerando i sacrifici di chi ci ha voluto dare una costituzione perdendo anche la propria vita per la nostra libertà quindi è importante secondo me andare a votare io sono sempre andata a votare a tutti i referendum quelli che condividevo quelli che non condivideva al massimo uno vota diversamente noi votiamo 5 sì ma ci sarà anche chi voterà diversamente naturalmente però una cosa importante siamo impegnati nei referendum e poi saremo impegnati anche nelle elezioni regionali queste sono le nostre priorità del momento su questo io e tutto il partito siamo concentranti a proposito di voto e ingiustamente ha detto applaudite la pura e non volevo non volevo interrompere soprattutto chi parla poco di referendum è la televisione pubblica purtroppo a cui chiediamo davvero uno sforzo perché i cittadini hanno diritto a essere informati ed è un peccato vedere la rai piegata agli interessi della maggioranza del governo il voto come lei ha detto è un diritto è un dovere fino a poco tempo fa veniva addirittura sanzionato chi non votava lei chiedo secondo lei perché questo era lo spirito dei dei costituenti no c'è una sanzione amministrativa fino agli anni 90 c'è una sanzione amministrativa lei pensa che si debba tornare indietro cioè prevedere anche una sanzione come l'avevano previste i costituenti no io penso intanto che bisogna migliorare l'offerta politica cambiare far vedere un cambiamento i cittadini a convincerli che valga sempre la pena andare a votare perché chi voglio dire io vengo da chi era deluso dalla politica e non si sentiva rappresentato però abbiamo capito che se non ci rimbocchiamo le maniche vogliamo essere parte del cambiamento che vogliamo vedere nel nostro paese nella nostra società non possiamo aspettarci che siano semplicemente altri a farlo cioè se non ti occupi di politica la politica si occupa comunque di te e quindi è importante rimboccarsi le maniche almeno andare a partecipare il voto che è un diritto così importante quindi io faccio la mia parte proprio per contrastare questo astensionismo e questa sfiducia nella politica ma prima prima di pensare diciamo a rimedi così forti penso che sia importante che tutta la politica si impegni a parlare di problemi concreti delle persone per convincerle che il voto faccia la differenza per migliorare le loro vite la legge elettorale dovrà cambiare probabilmente c'è una proposta della maggioranza con tutta una serie di tra l'altro le leggi elettorali si cambiano sempre in prossimità le elezioni mentre in linea di principio si dovrebbero cambiare con il velo dell'ignoranza insomma qual è la vostra legge elettorale preferita a questo punto? Guardi io le posso dire solo questo sulla legge elettorale perché se ne è tanto parlato in queste settimane il punto è che noi non abbiamo ricevuto nessuna proposta da parte della maggioranza quindi su questo ho già smentito che ci fossero stati i contatti di alcun tipo non vuol dire che noi siamo indisponibili a discutere è che fino a qui di proposte non ce ne sono state certamente ci possiamo ragionare lo faremo anche al nostro interno naturalmente se c'è un impegno che secondo me bisogna bisogna onorare è quello di ragionare su come ridare la possibilità agli elettori di scegliere i propri rappresentanti ecco questo è un vulnus forte da diversi anni di diversi leggi elettorali che si sono susseguite senta ma tutta l'opposizione fa veramente opposizione per esempio Renzi mi sembra un oppositore molto puntuto insomma no bravo nel contrastare la Melonia o sbaglio? Questo lo può chiedere a lui? No ma mi dica un giudizio suo insomma. Io sono molto laica come sa sulle alleanze non ho mai messo veti non ho mai messo paletti io penso che dobbiamo discutere delle cose che possiamo fare insieme per questo paese per questo noi abbiamo messo a disposizione di tutte le forze di opposizione cinque priorità che sono la difesa della sanità pubblica e il suo miglioramento la difesa della scuola pubblica come prima grande eleva di emancipazione sociale pensi a quello che sta accadendo oggi vergognosamente negli Stati Uniti di Trump dove cacciano gli studenti stranieri è una cosa che fa inorridire una città come Trento che è sempre stata la città dell'università dell'apertura degli scambi culturali ecco lì stanno ledendo l'autonomia dell'università attenzione però perché anche quello che accade in Italia è preoccupante perché c'è stato un taglio di 800 milioni agli atenei che vuol dire mettere in difficoltà l'università italiana c'è il tema della precarietà nella ricerca che si connette strettamente poi magari ci arriviamo alla mancanza di politiche industriali in questo paese come facciamo la conversione digitale ed ecologica se non puntiamo sui saperi sulle competenze sulla ricerca e sull'innovazione e la verità è che in Italia di ricerca si fa fatica a campare siamo un fanalino di coda anche rispetto a tanti altri paesi europei quindi sulla sanità sulla scuola sul lavoro e sulle politiche industriali che mancano all'Italia ma di cui l'Italia ha bisogno per un rilancio economico così come sul terreno dei diritti sono le cinque priorità dove stiamo già dimostrando di avere tanti punti di convergenza con le altre forze che si trovano all'opposizione non vuol dire che non ci siano differenze ce ne sono a volte col Movimento 5 Stelle con A.V.S. a volte con Italia Viva ed Azione ma noi siamo lì per cercare di dire quello su cui invece siamo d'accordo e stiamo già facendo una battaglia insieme un esempio concreto saranno giorni di dura battaglia di tutte le opposizioni contro le inaccettabili forzature parlamentari che questa maggioranza di destra sta facendo ad esempio per approvare il pessimo decreto sicurezza che ci riporta indietro a peggiorare alcune misure addirittura rispetto al codice rocco degli anni 30. Stiamo tornando indietro nella parità di genere in Italia? Il punto è come facciamo ad andare più avanti e devo dire che è dispiace doverlo segnalare ad una Presidente che è la prima Presidente del Consiglio Donna di questo Paese però stanno facendo il contrario di quello che serve perché attenzione se vogliamo migliorare le condizioni di parità possiamo approvare subito quello che hanno fatto in Spagna stanno provando a fare in Francia cioè un congedo paritario non soltanto per le madri di cinque mesi ma anche per l'altro genitore anche per il padre sarà felice di essere supportato nello stare più tempo con i propri figli congedo paritario vuol dire cinque mesi retribuiti al 100 per cento per entrambi genitori e che non sia trasferibile tra di loro è un'altra delle proposte che insieme a tutte le altre posizioni da Renzi a Calenda a Conte a frattugliani e Bonelli a Piore Europa in Parlamento sosteniamo questa idea di un congedo paritario perché è un modo per sostenere le famiglie è un modo per sostenere l'occupazione femminile che al sud di questo Paese è ai livelli più bassi d'Europa questo deve essere un cruccio costante per chi governa in questo Paese il congedo ho detto ma c'è anche un'altra questione che si può subito fare quando tu tagli il welfare come sta facendo il governo Meloni quando tagli la sanità pubblica sai benissimo su chi ricade il carico di cura ricade sulle famiglie italiane ma dentro le famiglie italiane devi sapere che ricade soprattutto sulle donne italiane tenendole più a freno nel lavoro come nell'impresa e questo è inaccettabile perché non è solo ingiusto dal punto di vista della parità ma è anche antieconomico perché gli studi anche quelli di Banca d'Italia dimostrano che se aumentassimo l'occupazione femminile ne gioverebbe molto anche il PIL del Paese quindi non c'è una ragione al mondo per ridurre il fondo per l'educazione per l'infanzia come hanno fatto o per ridurre il numero di nidi che saranno costruiti con il PNRR ecco se mi dice cosa farete voi quando arrivetterete lì porteremo lì la nostra ossessione per moltiplicare gli asili nido in tutto il territorio nazionale perché secondo tutti gli studi è il primo luogo dove combattere la povertà educativa le diseguaglianze e dare più opportunità alle bambine e bambini che li frequentano e stiamo tornando indietro ci stiamo fermando anche nella transizione energetica. Beh questo è un governo che è nemico dell'energia rinnovabile inspiegabilmente perché siamo un Paese che ha un fortissimo potenziale sull'energia rinnovabile penso soprattutto al sud penso al solare fotovoltaico penso alleolico penso a nuove tecnologie attraverso l'idrogeno verde abbiamo un grande potenziale non lo stiamo sfruttando perché ci sono imprenditori che mi raccontano che anche solo per fare un'installazione di un impianto hanno dovuto stampare tipo 18.000 pagine di burocrasia allora capire come semplificare i processi autorizzativi senza rinunciare questo è fondamentale ha un coinvolgimento delle comunità locali per decidere il dove il come e soprattutto quali benefici per quella comunità pensi alle comunità energetiche sono un grande modello che permette di riunire imprese artigiani scuole case popolari associazioni cittadini semplici per produrre insieme e distribuirsi la propria energia pulita questo permette di ridurre le bollette e permette anche di migliorare la qualità dell'aria che respiriamo perché riduce fortemente le emissioni ecco il governo ha perso un mucchio di tempo su questo perché non ci crede allora mi faccia dire una cosa in più stiamo impegnati in un giro attraverso le realtà industriali del Paese insieme ad Andrea Orlando e stiamo andando a incontrare le eccellenze italiane come le situazioni di crisi e di rischio di industrializzazione la prima cosa che ogni imprenditore industriale che stiamo incontrando ci consegna è l'assurdità di avere e accettare di avere le coste dell'energia più alto d'europe le bollette più care d'europe cosa si può fare subito si può agire quello che si chiama il disaccoppiamento del prezzo dell'energia dal prezzo del gas su questo c'è stato l'altro giorno in senato una timida apertura di georgia meloni che ha detto facciamola insieme questa battaglia del disaccoppiamento però facciamo in europa attenzione va fatta anche in europa ma non vuol dire che non si possa fare subito in italia altri paesi come la spagna e il portogallo l'hanno fatta ottenendo risultati immediati e allora come si può fare alcuni paesi hanno messo un tetto al prezzo del gas soluzione più arduo altri hanno puntato sui cosiddetti power purchase agreement cioè degli accordi che negoziano grandi volumi e quindi hanno l'effetto di abbassare immediatamente il costo delle bollette per le imprese e possono farlo anche sulle famiglie ecco per noi questa è una priorità assoluta perché oggi il costo dell'energia è una perdita secca di produttività e competitività per tutte le imprese italiane nessuna esclusa e io credo che se georgia meloni fino a qui non ha ancora agito su questo versante perché non ha il coraggio di colpire gli extra profitti che stanno maturando solo poche società dell'energia che continuano a maturarli anche nelle utility regionali in cui ovviamente siete presenti anche voi ma questo è una però la politica serve proprio anche per dare un'indicazione chiara è una missione a queste partecivati. Fa però se facciamo tutti come la Sardegna dove governate voi che ha dedicato l'uno per cento del territorio alle rinnovabili va al 75 per cento al carbone la transizione energetica non la facciamo più. Io concordo che sia un tema molto complesso questo e le assicuro che abbiamo una dialettica anche interna su questo tema con tanti nostri amministratori come le dicevo prima io credo che non si possa frenare lo sviluppo dell'energia pulita e rinnovabile bisogna assicurare di frenare i fenomeni speculativi e per questo creare le condizioni per il dialogo con le comunità regionali e locali per decidere insieme cioè non calando dall'alto il grande impianto ma discutendo il dove il come e con quali benefici perché se tu vai a spiegare a quelle persone che magari oggi fanno anche il comitato contro una una paleolica che attraverso un impianto costruito insieme con le compensazioni adeguate si va a finire che si riduce del 50 per cento la bolletta per tutte le famiglie della zona io credo che sia anche una discussione diversa da fare. Bene allora il nostro tempo è terminato grazie a Eli Schlein. Suo aggiungere solo una cosa direttore perché non ne abbiamo ancora parlato e la ritengo fondamentale siamo in un periodo di incertezza guerre militari su cui abbiamo parlato prima dell'Ucraina ma vorrei aggiungere che bisogna raggiungere non c'è stato il fuoco immediato anche per fermare il massacro di civili che è in corso a Gaza per liberare tutti gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas e per a nostro avviso dare un impulso al processo di pace bisogna riconoscere uno stato ai palestinesi che ne hanno diritto esattamente come gli israeliani ma c'è una guerra commerciale in corso di cui non riesco a parlare in sette secondi ma una cosa me la faccio a dire abbiamo bisogno che l'Europa negozi per sventare una guerra commerciale che pagherebbero anzitutto imprese e lavoratori italiani e lo dobbiamo fare avendo bene in testa che anche qui il ruolo dell'Europa è fondamentale ma pure il ruolo che può avere l'Italia se però abbiamo un governo che decide di stare nella relazione irrinunciabile con gli Stati Uniti a testa alta anziché per ragioni di bandiera piegare la testa anche quando l'Europa viene attaccata umiliata o attraverso i dazi colpita nei suoi interessi economici. Grazie Grazie a tutti, grazie a il Schlein, grazie della vostra partecipazione, buona giornata
{{section.title}}
{{ item.title }}
{{ item.subtitle }}