Transizione ecologica e digitale che darà voce a progetti e start up dalla forte capacità innovativa
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Transizione ecologica e digitale che darà voce a progetti e start up dalla forte capacità innovativa
Il panel discute le sfide della transizione ecologica e digitale in Italia, evidenziando la necessità di trasformare la ricerca applicata, migliorare i finanziamenti e rafforzare la governance, con un focus su ruolo delle università e innovazione digitale.
Buongiorno a tutti, grazie di essere intervenuti così numerosi questa mattina a questo panel nell'ambito del festival dell'economia di Trent organizzato dal sole 24 ore transizione ecologica e digitale che darà voce a progetti e startup dalla forte capacità innovativa. Io mi presento sono Andrea Biondi del sole 24 ore e chiamo vicino a me per dare il via alle danze Alessandro Braga innovation manager di Siram Veolia, grazie. Grazie mille, buongiorno a tutti, sì per noi il tema è assolutamente cruciale come Siram Veolia ci occupiamo di trasformazione sostenibile in particolare in Italia di efficienza energetica e quindi legare i temi della trasformazione sostenibile della trasformazione digitale che non sempre vanno nella stessa direzione anzi e trovare un modo di conciliare le esigenze della nostra società e dell'ambiente con l'economia è proprio il nostro scopo di esistere quello che facciamo cerchiamo di far accadere tutti i giorni e quindi siamo molto felici di essere ospiti in questo panel insomma che per noi appunto è proprio il tema del giorno e dei prossimi 10 anni, 20 anni, 50 anni. Bene grazie, grazie mille, allora entriamo direttamente diciamo nel cuore della questione chiamo qui sul palco il professor Rossano Albatici professore del dipartimento di ingegneria civile ambientale meccanica dell'università di Trento, grazie, la voce della ricerca e del mondo universitario Lorenzo Maternini componente della commissione sulle IAI per l'informazione della presidenza del consiglio e componente anche del CDA di CDP venture capital. Buongiorno, eccoci qua, allora transizione ecologica e digitale, diciamo è una dinamica da grande laboratorio quella che insomma vediamo in questo periodo, in questo momento, un laboratorio fatto di esperimenti tecnologici, di business, ecco dove vedete le principali sfide per il nostro ecosistema in Italia secondo il vostro punto di vista? Pongo la domanda a tutti e tre. Prego, iniziamo da Maternini. Allora innanzitutto grazie, grazie dell'invito e buongiorno a tutti. Allora, proverò a essere anche rapido visto anche i tempi e anche la quantità e l'importanza anche dei temi. Allora secondo me ci sono tre sfide principali, la prima io credo sia ancora culturale per il nostro sistema ma è una sfida culturale che anche una sfida culturale che ha una sua perché secondo me storico. Tenete presente questo dato che leggevo l'altro giorno, solo il 6% dei brevetti oggi non solo quell'ambito universitario comunque dei brevetti ha delle applicazioni, sto parlando di Italia ovviamente, ha delle applicazioni sul mercato mentre noi come produzione ricerca scientifica a livello mondiale siamo tra i primi dieci paesi, questi sono le classifiche OX circa, quindi c'è un tema che è culturale del fatto che siamo ancora un Paese molto votato sulla ricerca pura che ha delle difficoltà a fare quella trasformazione sulla ricerca applicata. Ci sono dei dibattiti aperti se è obbligatoria questa trasformazione sulla ricerca applicata perché la ricerca pura oggi che è un po' meno spinta in questo periodo storico, molto spinta pesate alla fisica dei primi del novecento che ha dato poi tante applicazioni, è un periodo ovviamente che si spinge molto sulla ricerca applicata e con l'Italia è ovvio che sulla ricerca applicata ha un ritardo e ha un ritardo culturale. Il secondo tema è ovviamente un tema di finanziamento, è un tema di finanziamento con un tema che è molto dibattuto, pensate alla differenza di investimenti in startup tra l'Italia, quest'anno si ritornerà ai circa due miliardi di investimento rispetto a una Francia che viaggia circa tra i 10 e i 15 eccetera eccetera. In realtà io andrei però a sottolineare che il tema non è tanto sull'investimento oggi sulla fase seed cioè che vuol dire il primo investimento in startup secondo me nel ecosistema italiano ci sono soldi, bisogna aumentare molto sulla parte investimento sul trasferimento tecnologico cioè proprio quelle idee che escono dei ragazzi all'università, dei professori cioè quella parte iniziale e forse anche sui grandi investimenti cioè far diventare le nostre imprese degli unicorni, il famoso investimento large, quello growth che viene chiamato quindi forse su quel segmento c'è di insistere. Il terzo tema però molto importante è la governance perché qui abbiamo invece delle best practice europee che secondo me sono anche da imitare, ne abbiamo due diverse, prendo due esempi perché il UK e cosa fa? Ha massima autonomia alle università che è un po' un modello su cui l'Italia è un po' per conformazione culturale, tende cioè ogni università cerca di farsi la sua gestione del trasferimento tecnologico e c'è una grande difficoltà ad avere una strategia di paese. Funziona molto bene il modello tedesco di Fraunhofer, il modello tedesco modello in cui l'industria con una strategia anche nazionale ma con una rete molto efficiente ramificata il Fraunhofer è un vero connettore tra industria e trasferimento tecnologico universitario. La Francia invece accentra tutto, ha un'agenzia, se ne parla anche in Italia della costituzione di un'agenzia nazionale appunto che gestisca a livello centrale la strategia di questo trasferimento tecnologico, la Francia per sua natura culturale tenda ad accentrare quindi anche qui tenda ad avere una strategia nazionale. L'Italia è un modello oggi ibrido, è un modello in cui c'è ancora molta fatica ad avere una strategia capillare, c'è molta fatica ancora ad avere una governance definita, c'è stato il tentativo dei Competence Center e ci sono anche altri tentativi, c'è molta autonomia dei poli universitari, forse su quello bisogna forse rinsistere per riuscire ad avere più efficacia. Mi fermo. Grazie, buongiorno a tutti, grazie anche da partire dell'invito. Io mi riallaccio da alcuni aspetti che sono stati già trattati portando la voce ovviamente dell'università, l'università è un'ente, oggi non lo conosciate, molto complesso, più complesso di quello che si pensa in quanto a tre pilastri, diciamo, tre gambe che sono la didattica, la formazione, la ricerca e quindi l'innovazione, come si diceva, poi la coscienza terza missione di cui credo parleremo diffusamente oggi, quindi brevetti e startup come già stato detto. Quali sfide nell'ambito transizione energetica e digitale in questi tre settori? Ovviamente l'università molto fa, poi vedo anche i ragazzi giovani quindi questo mi fa molto piacere e quindi magari mi concentro più su questo, molto fa nell'ambito della didattica, della formazione. Didattica e formazione che sono ovviamente di alto livello, quindi lauritri, ennaio, magistrale, il dottorato, i master, quindi chi vuole sta in università 8, 9, 10 anni prima di uscire e mettersi nel mondo del lavoro. La sfida principale, le sfide di qualcuno, più di tutto, allora io mi trovo ad avere in aula ragazzi di 20, 21, 22, 23 anni, la cosiddetta generazione Z, di Zoomer, io sono una generazione, me la sono segnata X, così mi dicono, e sono del 71 quindi sono generazione X e ogni tanto si fa un po' fatica a interrogiare, io per esempio sono ancora di quelli che fanno lezione alla lavagna, quindi disegnando i dettagli costruttivi, mi occupo di architettura tecnica e dico sempre ai studenti, guardate, dovete assieme a me disegnare perché la volontà passa attraverso la mano e quindi voi capite le cose facendole, poi vi parlerò anche di altre cose molto brevemente su cui stavo puntando l'università, ecco poi io disegno, mi giro e i ragazzi fanno la foto, ovviamente pochi si mettono a disegnare, quindi il primo è avere strumenti di datici innovativi che non è banale, che cosa vuol dire strumenti di datici innovativi? Vuol dire dare disposizione video, vuol dire dare disposizione sulle piattaforme, strumenti che dopo gli studenti cosa fanno? Quindi c'è sempre la sfida dell'innovazione digitale anche nella didattica che però passa sempre a un continuo rapporto fra di loro e quindi strumenti che permettono anche la crescita del gruppo, quindi lo studente che invece che studiare da solo o studiare attraverso un'applicazione da solo si mette in gioco con gli altri studenti e dopo quelle cosette flipped classroom, cioè non è più il docente come succede anche adesso francamente che pontifica per due ore e dopo lo studente che scrive poi ripete l'esame quello che ha detto il docente più o meno funziona così, ovviamente sto esagerando però questa è un po' la dinamica, ma lo studente che gli studenti che diciamo assorbono o imparano da soli attraverso questi elementi multimediali dopo fra di loro in aula col docente fanno una serie di discussioni, questa è un po' la flipped classroom, quindi una grossa sfida in questo campo è digitalizzazione ma sempre attenzione al fattore umano fra le persone e l'altro, la Teneo sta, siamo in Trento, sta investendo molto su questo, nel piano strategico abbiamo parecchie centinaia di milioni di euro proprio sulla didattica innovativa che vuol dire anche learning by doing, vuol dire anche fare laboratori didattici quindi cose molto pratiche e l'altro aspetto è dare competenze, credo che se dico BIM o HBIM molti sanno cos'è quindi Building Information Modeling che ancora adesso nonostante sia legge fra l'altro utilizzarlo ancora ogni tanto si fa fatica nell'ambito della formazione a portare in università quindi portare queste competenze sul BIM e HBIM facendo dei percorsi didattici dedicati proprio nel rapporto fra quello che è l'elemento più tradizionale della sostenibilità e quello che è l'elemento più innovativo, poi chiudo rapidamente perché non ho sotto controllo i tempi quindi magari mi sto dilungando, sul tema della ricerca vi dico tre cose, mi relaccio al finanziamento ma uno quali sono i temi, io vedo nell'ambito anche delle efficienze energetiche le costruzioni tra temi forti, uno è il tema dell'efficienza energetica ma declinato sul discorso elettrico quindi grande attenzione all'ossurtamento di energie rinnovabili e all'elettrificazione anche degli edifici già Figini e Pollini negli anni 30 avevano fatto la casa elettrica con grande anticipo sui tempi, l'altro è il tema della salute che non è il comfort attenzione che una persona su tre in edifici NZEB quindi gli edifici le Ferrari del giorno d'oggi si ammala quindi uno su tre qua dentro il trenta per cento di noi soffre di sick building syndrome magari senza neanche saperlo a causa della cattiva gestione dell'edificio quindi gestione opportuna dell'edificio non è il confronto della salute delle persone su questo noi come l'università di Trento siamo abbastanza di frontiera sulle nostre ricerche e l'altro è il tema dei materiali metamateri e smateriali innovativi e anche qui potremo dilungarci però già queste sulle tre cose rapidamente sui finanziamenti pochi, l'università boccheggia soffriamo, lo stato ci ha abbandonati abbandonati no, finanziamento molto poco, i finanziamenti sono finanziamenti europei però adesso io la metto anche in maniera un po' pesante proprio per dire 20 anni fa i primi progetti europei che i progetti del quarto programma quadro 6 7 8 partecipanti nel consorzio adesso se il consorzio non sono di almeno l'ultimo progetto in cui siamo siamo 32 quindi ci fa fatica anche a conoscersi tutti sono un po' dei carrozzoni la ricerca fa fatica anche da questo punto di vista e l'altro sono i finanziamenti privati quindi finanziamenti con le aziende ben venga io però sottolineo la parola autonomia perché bisogna anche capire perché la ricerca va bene applicata però la ricerca deve essere sempre ricerca libera nonostante sia finanziata dal privato su questo sono abbastanza intransigente ovviamente deve essere utile perché non è che il privato finanzia per il piacere di finanziare anche magari ma perché volete i risultati e risultati li ha però in un rapporto che deve sempre essere molto paritetico. Grazie, grazie mille alessandro braga il punto di vista di siram ve o li ha diciamo su questo che voi siete un po' anche nel cuore no della trasformazione ecologica con quel che fate? Noi siamo nel cuore quindi parlando delle sfide allora la parola chiave effettivamente un po' questa dinamica laboratoriale no sono due tensioni evolutive se vogliamo molto alte proprio che riguardano la nostra specie il pianeta quindi temi decisamente larghi ingombranti non facci da maneggiare ma che poi a un certo punto fortunatamente arrivano nella dimensione di realtà quindi poi nella nostra dimensione aziendale c'è da fare delle cose da mettere le mani su macchinario da cambiarlo da efficientare da manute nere da prendere decisioni in termini di approvvigionamento di efficienza energetica quindi arrivano dimensioni proprio lavorativa di fatto entrambe le cose e qual è la sfida principale la sfida principale che soprattutto parlando di trasformazione ecologica e tradizione ecologica ed innovazione se vogliamo in generale ci sono dei rischi e dei costi da prendere quindi se non riusciamo ad attivare una dinamica di sistema dicevamo prima di fare cosistema diventa molto difficile capire chi li assorbe perché c'è il cliente che nel nostro caso a volte un ente pubblico un'amministrazione pubblica o un'industria ci siamo noi come fornitori di un servizio energetico c'è il cliente finale ci sono dei sub fornitori c'è tutta una filiera e o facciamo sicco sistema davvero e quindi distribuiamo il rischio di fare cose nuove di intraprendere decisioni di assorbire dei costi ipotetici oppure facciamo un po di situazione di stallo alla messicana per cui ci guardiamo tutti e facciamo fatica trovare un interesse convergente con il risultato che poi chi paga al costo da questo punto di vista è il tema della sostenibilità e siamo tutti noi è un costo diffuso che per certi versi non prende nessuno e prendiamo tutti e quindi o troviamo un modo di abilitare filiere cosa che noi cerchiamo di fare poi nella dinamica progettuale sempre oppure rischiamo che a livello di sistema non riusciamo ad avanzare eccoci sì a livello di di sistema no cioè alla fine quello che si è detto un po in anche in questo primo giro mi porta alla domanda legata all'imprenditorialità nel senso che poi alla fine è un campo questo che presenta un'accentuata rischiosità e quindi è un tema che si pone anche all'attenzione delle startup e per lo sviluppo delle startup dunque come si può stimolare l'imprenditorialità legata alla ricerca parto da lei professor albatici per primo poi maternini e in conclusione braga vi do cinque minuti ciascuno così chiudiamo nei tempi ciao all'unità di trento ma l'unità in generale come dicevo prima il terzo pilastro proprio la terza missione no terza missione che vuole anche dire trasferimento tecnologico sul territorio a fianco dell'impresa e servizio per l'impresa oltre che fare impresa allora per quanto riguarda il fare impresa parlavamo prima di startup io qua i dati della nostra università da 2005 le startup che sono state promosse dell'unità di trento sono state 28 e 58 brevetti depositati devo dire che ultimamente stanno diminuendo le startup e stanno aumentando i brevetti adesso dirò anche perché c'è un sostegno forte all'imprenditorialità nel senso che ci sono degli uffici noi facciamo parte di innovation the heat hub innovazione trentino diciamo sostegno forte da parte dei nostri uffici per accompagnare accompagnare cose accompagnare le buone idee la prima cosa vera idea sono siano idee e qua un piccolissima parentesi che riguarda il diciamo il lavoro del docente universitario docente universitario nasce come ricercatore poi noi facciamo tanta didattica ma facciamo anche tanta ricerca nasciamo essenzialmente come ricercatori e proprio l'altro ieri è uscito un nuovo disegno di legge per l'accesso alla carriera accademica che è molto complicato già seriamente accademica probabilmente sono previste delle soglie minime di pubblicazioni allora mentre quando ero giovane io si faceva ricerca e poi su pubblicava adesso si tende a far ricerca per pubblicare che è un errore grave può essere un errore perché la ricerca come stiamo prima deve essere libera ma deve essere soprattutto spontanea far avvenire idee non deve essere finalizzata la pubblicazione allora la prima cosa è coltivare in ambito didattico in ambito accademico in ambito ricerca le buone idee e poi son veicolarle verso imprese che ovviamente devono anche stare in piedi da sole quindi c'è tutto un accompagnamento a quello che è anche il business model che i nostri uffici gli uffici generali di unitn ma anche della giunesità proprio accompagnano queste queste startup perché stanno diminuendo un po perché chi fa poi impresa tende a fare poca ricerca fa fatica a far ricerca mentre il ricercatore vuole far ricerca quindi dopo un po la startup viene abbandonata perché non riesco più a fare altre cose ricerca didattica un po perché c'è questo tema del public engagement cioè di quello che si può facendo anche oggi no cioè quello il piacere che ha l'università nell'uscire dai propri uffici e far vedere quello che fa e coinvolgere il pubblico in quello che viene fatto allora diciamo chi fa impresa in maniera riguetta pesante impegnativa fa un po fatica a far questo allora si fa prima nel fare brevetto rapidamente si fa prima per dire perché per me si fa fatica a farli però l'altro giorno al politetico di milano il commissione dottorato e il dottorando aveva messo un dottorando aveva messo un embargo la sua tesi dottorato perché aveva fatto un bre c'era un brevetto in atto ma gli ho detto ma scusi dico fra le varie domande ma la ricerca si fa per passione di far ricerca e generalmente si mette anche a disposizione di tutti perché lei ha fatto un brevetto sulla sua ricerca io non posso neanche leggermi la tesi perché c'è un embargo anche questo è un tema perché la ricerca non si mette a disposizione nel mondo come ho fatto sabin con il vaccino altrimenti dico come si fa poi ci sono tanti aspetti ricerca finanziata finanziata quindi però è un tema anche questo e vedo io vedo anche un po pericoloso il fatto che ho menti qual è stata la risposta perché no perché non mi ha dato è stato un po dicendo ci ho messo a te adesso vediamo poi c'era la docente che era la mia collega che nel primo volto la mia collega domanda che poi lo dottorando però e poi l'ultima cosa che vi dico rapidamente dopo lascio la parola è la ricerca dell'università ma la ricerca per l'impresa che è un pochino diversa cioè il fatto che l'università può mettere a disposizione i propri ambienti le proprie prima abbiamo parlato di mancanza di risorse vuol dire anche mancanza di laboratori mancanza di infrastrutture infrastrutture costano per quello che adesso c'è il boom dell'università telematica le università telematica costano molto meno le università sono tutta un'altra cosa adesso non mi dilungo perché però invito ai giovani a venire alle università in presenza ovviamente però tutto l'aspetto delle infrastrutture che sono costose ma infrastrutture che possono essere a servizio delle imprese cosa vuol dire università può fare ricerca per l'impresa o l'impresa a venire in università far ricerca insieme noi abbiamo proprio con Trentino sviluppo che sarà qui dopo con dottor Pulitto dei laboratori fatti insieme università FBK la fondazione Bruno Kessel sotto leggi del Trentino sviluppo si chiamano i test lab e questi test lab sono laboratori dove le università fa ricerca per le imprese ma dove le imprese possono delocalizzare parte del loro personale e lavorare assieme ricercatori per far crescere il know-how quindi questo è anche un modo in cui si sviluppa in printitorialità dell'impresa attraverso il trasferimento di know-how delle università ci sono altre cose ma queste sono diciamo le principali maternini prego se vorrei riprendere un attimo il tema della ricerca libera che è molto affascinante e riguarda anche il tema di fare imprenditoria per questo motivo e si è stati recentemente in visita a Stamford è ovvio vista così insomma uno rimane anche un po demoralizzato perché va bene siamo forse al al centro dell'imprenditorialità sulle nuove tecnologie del mondo però è un'università che ha sfornato mi pare più di a 5000 startup solo ecco il budget di un dipartimento con ingegneria meccanica sono 1,8 miliardi tutta l'università un budget sulla ricerca applicata di circa 10 miliardi ok quindi tu dici va beh non c'è paragone e dollari dollari e l'altra cosa che a me è un attimo sconcertato è provando a respirare all'atmosfera culturale che si respira c'è una competitività dei ragazzi già dal primo anno in entrata addirittura in application proprio sul fare impresa che impressionante cioè dal primo giorno loro hanno in testa che al di là delle dei corsi delle lezioni devono fare loro startup devono provare e abbiamo intervistato alcuni alcuni di questi che ci però cioè è un'ossessione che si hanno con un grado di l'altra parte hai non so e subito ricordo un 70 80 corsi solo dedicate all'imprenditoria di come fare startup eccetera eccetera benissimo e dici e beh questo è il modello su come incentivare però c'è un però che proprio la ricerca libera questo però vuol dire che google google ho scusato ho fatto un esempio di le grandi aziende cioè quindi industria privata entra già all'inizio a finanziare quello che non è neanche la ricerca applicata cioè quello è anche proprio l'entrata dello studente e l'entrata del tipo di mindset dei corsi cioè l'industria privata entra dall'inizio quindi stimola tantissimo l'imprenditorità è pronta a investirci e prenderla molte anche delle brevette che poi google nascono a stem for no quindi è ovvio che quella diventa un tutt'uno con l'impresa privata i 10 miliardi di budget sono anche perché c'è un forti anzi il grosso il contributo privato mi chiedo e dov'è il il problema di questo modello però in brasilio che crea imprenditoria ma crea imprenditoria diciamo condizionata invece sappiamo che l'imprenditoria per antonomasia deve essere completamente libera per creare nuove imprese questo è un dato di mercato che si potrebbe cominciare a sentire su quello che sarà l'innovazione del futuro perché è ovvio che nel centro del sapere dove si produce il centro innovazione tecnologia c'è una tecnologia c'è un'innovazione che molto guidata allora dice qual è e quale potrebbe essere un modello per incentivare l'imprenditoria bene innanzitutto c'è un un tema culturale e anche qui dobbiamo far venire fami ragazzi qua entro in un tema un po più diciamo nelle scuole superiori cdp venture ha lanciato il programma si chiama fabbrica delle imprese perché perché bisogna cominciare a pensare alla propria impresa ma a pensarci in maniera creativa già prima dell'università cioè avere questa voglia di entrare sul mercato e mettere ai ragazzi la voglia di provarci perché perché oggi fare startup è diventato anche una sorta di nba una sorta di master cioè fare startup oggi il mondo è cambiato non è più prendere il capannone investire finanziamenti sui macchinari oggi c'è un accesso al fare impresa molto più semplice con tante difficoltà con molta più concorrenza ma con la possibilità di provarci quindi bisogna indurre i ragazzi a credere di poterci provare forse nel nostro ecosistema che più indietro come finanziamenti ha anche forse la libertà diciamo di vivere anche la propria imprenditoria in maniera più libera e anche con un tasso di competitività forse minore ma anche che può stimolare quello di la creatività e quindi il provarci con l'entusiasmo di farlo e non con la forzatura anche psicologica di doverlo fare da ultimo riprendo anche un programma di cdp ventures come molto interessante sul technology transfer il la creazione dei poli perché questo ritorna al tema forse al tema anche prima di governance cioè cdp ventures ha creato cinque poli cinque poli che sono sulla sostenibilità sulla robotica ai sull'aereo spazio sulla grifo da che sono poli che per esempio quello sulla parte di aereo spazio al politecnico di milano il politecnico di bari e un acceleratore ce sono poli che in realtà non hanno sonso un po di geografici sono poli diciamo strategici di sistema in cui cdp adesso investito circa 100 milioni quindi con degli investimenti proprio per stimolare il tech transfer al di là del regionalismo ma sulla tematica questo è un modo di operare che aiuta molto anche l'imprenditorialità perché permette ai ragazzi che vogliono indirizzarsi un certo tipo di imprenditorialità di trovare i fondi ma di trovarli i tematici e di trovarli ovviamente non perché sono vicini a qualche azienda private ma perché c'è un polo diciamo pubblico privato che va a investire su questi poli di ricerca di technology transfer quindi io credo che il sistema europeo in questo può ritrovare una sua forza rispetto al sistema anglosassone perché prima vi dicevo il sistema delle università in gran bretagna un sistema in cui poli sono estremamente autonomi si ma estremamente autonomi come lo è autonoma stanford cioè est eutonomi di prendere budget e quindi di fare una ricerca che estremamente applicata secondo il mercato quindi secondo l'esigenza di mercato noi oggi in europa e secondo me anche in italia abbiamo una grande forza di avere una ricerca di altissimo livello di avere una grande libertà di provarci ma dobbiamo tornare nei giovani e mettere a loro quell'entusiasmo di provarci e qui c'è tutta ovviamente la retorica del fallimento c'è tutto anche il tema ovviamente di cosa vuol dire il cambio culturale per provarci ma dobbiamo cominciare a raccontare nelle scuole superiori che provarci è sano perché è un percorso di crescita e oggi viviamo ogni un mondo che grazie alle nuove tecnologie da questa accessibilità al fare impresa che è unica e bisogna assolutamente diciamo il punto di vista sembra quasi che ci siano le condizioni ma anche poi diciamo quello scatto culturale tra virgolette portiamoci anche come dire a casa il fatto che il nostro è un ecosistema in grande crescita quindi in segue per certi versi ma in segue andando in questo momento più veloce degli altri quindi come dire per quanto il gap sia ampio lo stiamo passo dopo passo un po' ricucendo quindi c'è molto fermento nell'ecosistema italiano di proiettoria innovativa e tecnologica e quindi questo è un dato che ci fa ben sperare bisogna tenere a mente noi come grande azienda io sono stato start-upper dal 2010 2014 non ho fondato la nuova google ma sono fallito nel 2014 avevo 30 anni per cui porto in dote diciamo questa bella esperienza di grande formazione dice valorenzo maternini perché effettivamente mi ha formato nel bene e il brutto poi la cultura e il fallimento io dico sempre bello però provate una volta fallire non ci si diverte però effettivamente il tema di prendersi dei rischi è un tema cruciale rispetto a quello di cui stiamo dico stiamo parlando allora nell'essere una grande azienda che deve necessariamente attingere da risorse esterne perché quando si parla di innovazione soprattutto in due ambiti che si incrociano come il digitale e la tradizione ecologica c'è il tema come dicevo prima di prendersi dei rischi e le startup nativamente hanno una rischiosità molto molto alta e possono prendersi dei rischi che noi come azienda per l'eredità che abbiamo i contratti che abbiamo i clienti gli azionisti non possiamo prenderci quindi dobbiamo necessariamente giocare in qualche forma insieme tenendo bene a mente che abbiamo un conflitto interessi strutturale perché se una startup nel mio ambito esce dall'ambito startup e diventa una grande azienda diventa un mio concorrente e quindi io sono contento sì no forse cioè entriamo in un ambito che è un ambito per certi versi di conflitto interessi dove abbiamo dei grandi incentivi a frequentarci e cercare di creare qualcosa e produrre valori insieme e dall'altra parte abbiamo non sempre interessi convergenti no pensate anche a punti di vista dell'investitore chi ha investito in una startup e quindi spera nella sua crescita molto impetuosa da un lato ha interesse che la startup sia facile il mondo dell'azienda ma anche nel momento giusto perché l'azienda anche un potenziale compratore quindi gliela faccio vedere quando vale poco quando vale tanto ed è più matura e quindi c'è questo gioco delle parti bisogna esserne un po' consapevoli poi ci sono c'è un altro tema sempre molto strutturale oltre la rischiosità che diciamo è la velocità d'esecuzione al di là della mitologia è senz'altro vero che le startup sono team piccoli snelli centrati su un progetto di diciamo di ricerca applicata o comunque di business per forza di cose vanno più veloci muovono anche molte meno risorse no quindi quando l'atto grande azienda ci diciamo a beati loro che possono agire hanno libertà di movimento sì però hanno un miliardesimo delle risorse che abbiamo noi per fare qualunque cosa per cui sì è bello però io sono stato dall'altra parte me lo ricordo quando dovevo fare tutto dalla mattina alla sera è diverso per cui bisogna sempre avere tenere a mente che anche questo va messo insieme è vero che il tema della velocità è un tema cruciale perché la startup ha bisogno di decisioni molto rapide ma anche perché davanti a sé una prospettiva molto di breve no per strutturalmente mentre noi ci possiamo permettere di aspettare no e viviamo in dei processi molto più lunghi per cui dobbiamo creare come dire una camera di compensazione allora la nostra linea per supportare l'imprenditorialità innovativa nel nostro ambito è quello di cercare di posizionarci come una camera di test quello che noi possiamo offrire alle startup tecnologiche pensiamo l'intelligenza artificiale per esempio ma non solo è quello di dire vi aiutiamo a testare le vostre tecnologie noi abbiamo rete abbiamo impianti abbiamo clienti abbiamo la fiducia anche del mercato che la startup non ha abbiamo pensato anche tutti gli aspetti normativi no c'è un ombrello piuttosto importante visto anche il tempo di oggi è una buona metafora per cui per cui possiamo mettere la disposizione ora sloganisticamente bello dirlo tecnicamente non è facile da fare però la logica è testiamo insieme noi ci portiamo a casa un apprendimento oltre che un piccolo investimento poi ne può nascere l'idea di dire va bene allora potrebbe essere una nuova tecnologia che implementiamo o un nuovo business quindi può gemmare nel tempo quindi l'idea nostra è quella di dire possiamo essere un laboratorio tornando un po alla parola chiave che citavamo anche prima di test di fatto per le startup è molto complicato testare le tecnologie nel mondo reale per con una scala industriale di un certo tipo perché è molto difficile affacciarsi a l'ufficio acquisti di una grande azienda semplicemente dire siamo in tre abbiamo una buona idea fateci fare qualcosa ecco dopo che entri in albo fornitori ci vediamo tra nove mesi dodici mesi e poi se l'ufficio acquisti fa il suo mestiere non c'entrano mai nel fornitori perché sono troppo rischiosi come possibili su fornitori per cui bisogna creare una camera come se fosse una camera di compensazione che abilita certa opportunità capisce quel linguaggio riesce a creare convergenza e poi se quando siamo pronti per scalare bisognerà prendere quel progetto e scalarlo industrialmente ma questo ne parliamo in un altro panel perché tema complesso perfetto grazie grazie mille ringrazio al sando braga il professor rossano albatici e lorenzo maternini vi invito a scendere dal palco con me perché diamo la parola stefano ober responsabile direzione commerciale di siram veolia prego io mi accomodo vicino intanto che parte il video buongiorno a tutti se parte siram veolia in collaborazione con trentino sviluppo lancia un nuovo canale di crescita dedicato a startup e pmi green energy innovation app sei una startup o una piccola media impresa che offre soluzioni di innovazione tecnologica in ambito green a livello nazionale internazionale candida al tuo progetto nei seguenti settori efficienza energetica energie rinnovabili ciclo idrico integrato una commissione dedicata esaminera le realtà più promettenti dando accesso a percorsi ad hoc di incubazione integrazione e scale up il programma prevede mentorship specializzata con un percorso di approfondimento in ambito tecnico amministrativo e finanziario supporto nella ricerca di finanziamenti e investitori possibilità di testare le soluzioni all'interno degli impianti gestiti da siram veolia contributo fino a 50 mila euro per lo sviluppo del tuo progetto sei una startup pmi green unisciti a noi per costruire un futuro migliore e più sostenibile creando cambiamento insieme bene sentite sì allora buongiorno a tutti e grazie dell'invito per poter presentare questo questo progetto che si chiama green energy innovation app vedo che ci mancano 12 minuti ma detto che sulle tempistiche siete lì lì gi quindi cercherò di stare nei sei minuti dopo dare la voce al dottor polito per portare la voce di trentino sviluppo allora un attimino velocemente scusate un attimo vi rubo velocemente chi siamo veolia veolia è una multinazionale francese che opera come potete vedere in tutto il mondo nei cinque continenti con 218 mila dipendenti e 45 miliardi di fatturato nello specifico siram veolia che è il braccio operativo di veolia in italia opera su tutto il territorio nazionale con 5 sedi principali a 3500 dipendenti 962 milioni di euro di fatturato nel 2024 132 kilo tonnellate all'anno di co2 ridotta 150 siti industriali gestiti e 13.000 edifici pubblici e privati gestiti cosa vuol dire gestiti come dove opera siram veolia in italia siram veolia in italia opera in tre linee di business principali vado veloce perché non è tanto il tempo allora la linea principale è la decarbonizzazione decarbonizzazione tramite gli interventi principalmente di efficientamento energetico e di gestione dei building building industriali come è stato detto prima e building delle pubbliche amministrazioni rigenerazione dei servizi idrici quindi la gestione dei servizi idrici integrati quindi acqua ed ottistica depuratori impianti di sollevamento e nell'ambito del cercare di disinquinare gestendo lo smaltimento di prodotti industriali pericolosi opera quindi conseguentemente nei tre campi energia acqua e rifiuti quindi opera nel campo della transizione ecologica e della sostenibilità questa visione che vi ho detto prima quindi essendo una multinazionale quindi che opera su tutti i cinque continenti però essendo molto radicata sul territorio ci permette di avere una visione quella che noi definiamo quindi una visione globale di quello che il mercato di come si sta muovendo il mercato e soprattutto di come si sta muovendo l'innovazione a livello globale non perdendo di vista però la realtà territoriale cioè dove siamo posizionati tipo in trentino siamo molto presenti quindi la presenza in trentino e cercare di avere delle ricadute sui territori in cui operiamo e questo mi dà là per lanciare il progetto che abbiamo sviluppato e abbiamo fortemente voluto e portato avanti in collaborazione col trentino sviluppo che è il progetto definito green energy innovation ab che come vi dirò alla fine parte proprio il lancio parte nella giornata odierna nella giornata di oggi ed è un progetto una partnership in cui noi vogliamo insieme a trentino sviluppe con la collaborazione di trentino sviluppo vogliamo affiancare le startup che hanno una ferma attenzione all'innovazione quindi ne devono avere dei concetti particolarmente innovativi per dare uno sviluppo di economia sostenibile ed innovativa quindi sostenere tutte quelle che sono le startup green o che si rivolgono al mondo green chiaramente in quei tre settori che vi abbiamo che vi ho detto prima perché quelli sono i tre settori in cui operiamo noi in cui ci muoviamo quindi devono avere settori energia li ripeto energia acqua e rifiuti come li supportiamo come vogliamo supportarli e come cercheremo di supportarli come diceva prima il mio collega alessandro dando la possibilità di fare dei testing dei loro prodotti sui nostri impianti sugli impianti che noi gestiamo come avete visto prima noi gestiamo 13 mila impianti civili in italia 150 siti industriali quindi abbiamo la grossa possibilità di mettere a disposizione impianti per testare i prodotti che vengono proposti con la chiamata che vedremo dopo dare la possibilità di un contributo fino a 50 mila euro per quelle startup che hanno delle idee particolarmente innovative o che la commissione di cui avete visto nel video riterrà particolarmente in innovative quindi dare anche un supporto finanziario a queste startup che verranno scelte un affiancamento nella fase di approccio al mondo dell'impresa e del mercato perché a volte il problema delle startup è quello di passare da startup a società reale società che si mette sul mercato quindi diciamo che noi possiamo dare noi e Trentino sviluppo quando parlo di noi parlo di noi e Trentino sviluppo assieme dare questo affiancamento questo supporto alle startup per passare da startup a società reale nel mondo del mercato del mercato comune quindi la prima col come vi ho detto parte oggi oggi abbiamo sfruttato questa possibilità questo panel che ci è stato dato per lanciare la prima col che scadrà il 31 ottobre 2025 quindi le startup che hanno intenzione di candidarsi potranno entrare sul sito di siran veolia o sul sito di trentino sviluppo e candidarsi dopo di che partirà l'iter di approvazione delle proprie candidature chiaramente come vi dicevo prima devono avere un carattere particolarmente innovativo quindi innovazione nei settori dell'efficientamento energetico e della transizione ecologica nella gestione ottimizzazione del ciclo idrico integrato e nello smaltimento dei rifiuti pericolosi bene questo è un po il il progetto che lanciamo oggi il progetto in cui noi crediamo fortemente come vi ho detto prima e che abbiamo voluto fortemente insieme a trentino sviluppo lanciare perché siamo convinti che un affiancamento alle startup è doveroso per delle aziende che hanno strutture come le nostre e che vogliono avere delle ricadute sui territori in cui operano lascio la parola al dottor polito che parlerà per conto di trentino sviluppo nostro partner nell'iniziativa sono stato più o meno nei tempi. Buongiorno a tutti ho preparato anche una presentazione la scorreremo in modo non diciamo preciso anche per cercare di dare visto che arrivo in conclusione qualche spunto che riprende quello che ho sentito negli interventi che mi hanno preceduto mi sono ritrovato nelle valutazioni che ho ascoltato perché in qualche modo ho ritrovato in esse le ragioni per cui noi operiamo sul contesto territoriale per favorire le migliori condizioni alle startup e agli prenditori per fare impresa per far crescere la propria impresa mi rivolgo in particolare visto che è stato auspicato ai giovani si è detto e li guardo in fondo so che vengono da merano prima abbiamo chiacchierato un po sono studenti del ite se ho capito bene quindi del di un percorso che li porta ad approfondire tematiche di economia aziendale di anche innovazione management e bene in Trentino stiamo lavorando da tempo per consentire alle imprese anche alle idee di impresa di nascere di consolidarsi di svilupparsi di trovare la finanza che occorre loro per per crescere Trentino sviluppo è un sistema è un sistema articolato fa molte cose quelle che oggi interessano di più al dibattito credo siano tutte le attività che svolgiamo per il settore dell'incubazione in qualche modo lo hai accennato anche tu poc'anzi creiamo spazi creiamo occasioni perché le aziende possano essere accompagnate ed accolte spazi per cui magari e guardo di nuovo i ragazzi in fondo spazi in cui magari diventerà anche per voi opportunità di lavoro perché accompagnerete azienda sviluppare business a costruire piani industriali a trovare finanziamenti a trovare opportunità di mercato lo facciamo attraverso una serie di spazi come dicevo che sono distribuiti sul territorio provinciale alcuni sono tematici progetto manifattura è uno spazio tematico dedicato alla sostenibilità alle energie pulite e al costruire sostenibile ma stiamo lavorando perché questi spazi possono essere ulteriormente ampliati dedicando un nuovo spazio alle scienze della vita al rovereto e un nuovo polo allo sviluppo dell'idrogeno accennava al professore albatici al laboratorio test lab è un esempio di come si può mettere insieme la ricerca le aziende e le opportunità che questa contaminazione consentono in un luogo in cui talentino sviluppo funge da facilitatore da acceleratore e questo è di fatto il ruolo che che cerchiamo di svolgere in progetto manifattura con siram veolia lo stiamo facendo in particolare sulle tematiche che hai ricordato su cui non torno in un contesto che è un po quello che vedete dove ci sono 90 imprese che fanno la loro attività svolgono la loro esperienza di impresa insieme in spazi che hanno visto un grande investimento da parte della provincia autonoma su un progetto anche molto molto di pregio disegnato dal dall'architetto ken go kuma spazi che raccontano già di per sé per come sono la sostenibilità perché sono interamente realizzati in legno spazi in cui trovano casa laboratori acceleratori studenti che svolgono attività di formazione universitaria e centre di ricerca le attività che noi cerchiamo di mettere a disposizione sono attività che hanno a che fare con l'attrazione di nuove opportunità di impresa e con il supporto alla crescita delle startup sia in fase embrionale penso al progetto startup valley dove andiamo a selezionare accompagnare startup che stanno nascendo sia poi con l'opportunità di finanza nelle fasi successive è di oggi pomeriggio alle 2 per esempio un evento che organizziamo sempre col festival economia al itas forum alle due e mezzo scusate che è denominato investor day abbiamo selezionato delle startup più mature le portiamo davanti a un club di decine di investitori che ascolteranno dei pitch e potranno decidere di finanziare o di aderire a opportunità offerte da queste imprese e poi tutti i servizi di accompagnamento in questa fase storica sono particolarmente centrali all'internazionalizzazione quindi scouting di nuovi mercati conoscenza delle opportunità di mercato e preparazione per affrontare i mercati in un periodo storico di dazi questo è quantomai quantomai importante nel mentre lascio qualche numero per raccontare meglio cosa è stato nel 2024 la nostra attività riprendo per chiudere un concetto che ho ascoltato prima rispetto agli errori ecco gli incubatori sono il luogo in cui fare errori è non solo consentito ma è auspicato purché chi è negli incubatori faccia errori sapendo di farli riconoscendo da questi errori l'esperienza che serve per poi non commetterli più e migliorarsi in qualche modo per dirla come la autorevolmente descritta ritalevi i montalcini il l'incubatore luogo in cui si abbraccia l'imperfezione in cui la possibilità di sperimentare è la regola è l'unica regola che porta al successo questo è il contributo che trentino sviluppo da grazie grazie a torpolito ringrazio tutti voi per l'attenzione grazie e buona giornata buon festival
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