L’Universo Starting Finance: storie, necessità e ambizioni in economia
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L’Universo Starting Finance: storie, necessità e ambizioni in economia
Start in Finance e altri brand adottano social media per raggiungere un pubblico giovane, con focus su educazione finanziaria e dati concreti.
Start in Finance e Valerio Ribeca, responsabile di TikTok. Sottotitoli creati dalla comun dilemma Sottotitoli creati dalla comun dilemma Sottotitoli creati dalla comun dilemma però sono due contenuti. Allora ci rendiamo conto che il mondo sta cambiando. Questa non è una semplicemente una flex del fatto che siamo forti, ma... Possiamo sempre migliorare. C'è un problema che vogliamo mettere in evidenza. Il problema è che il pubblico nel tempo si è spostato, è andato sui social, allora questa barra russa rappresenta la copertura dei nostri account, degli account che riusciamo a raggiungere attraverso le nostre pagine durante un intero mese, contro ciò che purtroppo è la tiratura mensile dei giornali. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che non dobbiamo più leggere i giornali? No. Vuol dire che chi lavora nei giornali fa un lavoro sbagliato? Assolutamente no. Il problema è che il pubblico è altrove. Quindi noi dobbiamo velocemente renderci conto di questa nuova realtà e parlare al pubblico lì dove è. Noi, come Start in Finance, cerchiamo sempre di entrare in contatto con gli esperti, dargli una voce, essere noi portatori di informazioni, di educazione finanziaria lì dove c'è il pubblico. Lo facciamo attraverso un universo che si sta ampliando sempre di più, che è composto al momento da tre grandi brand. Start in Finance che è la colonna portante, che, come vi dicevo, parla a 360 gradi del mondo che ci circonda. Cerca di cogliere quelle che sono le vostre passioni, ciò a cui date la vostra attenzione ogni giorno e cerchiamo di spiegare come l'economia e la finanza entra in gioco in questo mondo. Ma serve parlare anche di altro, serve parlare verticalmente di alcune questioni anche per poter raggiungere un pubblico che altrimenti non raggiungeremmo. E allora, se io sono uno studente di finanza, sono un consulente finanziario, voglio un'analisi più attenta, più tecnica, più approfondita delle informazioni riguardanti i mercati, allora nasce Nabila Finanza, che è una realtà fondata da Giuseppe Giannone e Pierangelo Maggio, due ragazzi che hanno deciso di unirsi al grande mondo di Start in Finance ed ecco che abbiamo costruito un piccolo ecosistema che parla con gli appassionati dei mercati. Non ci basta, perché magari nella vostra vita quotidiana non siate interessati a sapere se la borsa è salita o scesa, magari siete interessati a sapere quali sono le vostre prospettive per il lavoro o come l'economia entra nell'ultima notizia dell'economia italiana. Allora abbiamo creato Economica, con Massimo D'Adei e Arianna Montefiori abbiamo costruito una realtà che potesse parlare di queste tematiche in una maniera semplice, con un gioco, con i Lego, con dei mattoncini che ci aiutano a capire meglio l'economia di tutti i giorni in maniera semplice. È un mondo che continua a crescere, oggi raggiungiamo oltre 2 milioni di utenti sui diversi canali, perché questi sono i brand, ma poi ogni brand si esprime sui canali social diversi, perché in realtà quanti di voi pensano, quanti di voi usano Instagram come social principale? Ogni giorno lo userete, io immagino. Qualcuno di voi usa YouTube, come il proprio, da vedo qualcuno che è contento. Ecco, in realtà molto spesso questi pubblici non sono totalmente sovrapposti, ci sono pubblici diversi, demografie diverse, interessi diversi, una soglia dell'attenzione diversa. Ed ecco che magari raccontare in 10 slide, 20 slide, 10 non bastava, sono aumentate, in 20 slide un argomento complesso magari non basta, servono 20 minuti di video, serve un lavoro meticoloso di scelta di quali sono gli interlocutori con cui dobbiamo dialogare. Oppure ancora c'è chi ci segue per avere un aggiornamento più di stampo lavorativo e quindi LinkedIn riemerge. Quanti di voi hanno un profilo LinkedIn attivo? Bene, quanti di voi hanno trovato lavoro tramite LinkedIn? Non io. Ogni social c'è uno spazio e un pubblico dedicato e noi siamo convinti che sia necessaria questo approccio multi channel per poter portarvi ogni giorno qualche cosa e andare a risolvere il problema di cui abbiamo parlato prima. Quanti di voi, domanda Freddo, quanti di voi ci seguono? Start in finance, i vari social, almeno uno dei social, quanti ci seguono? A quanta per cento? Io mi seguo. Io no, io ho smesso. Allora, diciamo che... Faccio io il slide. Secondo voi, visto che ho visto che in tanti ci seguite, quanti under 30 europei si informano primariamente, quindi come prima fonte di informazione principale, sui social? 20, 30, 40, 50. Secondo voi, 20 per cento? 30 per cento? 40? 50. Ok, 40, 50. La risposta giusta è 40 per cento, quindi sta andando vicino. La maggioranza mi sembra che era solo il 40 per cento. Effettivamente il 40 per cento dei giovani europei, gli under 30, scusate, si informa su social che, se ci pensate, è un numero abbastanza consistente, significa che 4 giovani su 10 usano i social come fonte di informazione principale. Capite quindi quanto è importante, quanta responsabilità abbiamo anche noi ogni giorno nel non scrivere in esattezze, nel non riportare fake news e l'essere corretti nelle informazioni che riportiamo, uno per la nostra credibilità e anche per la responsabilità che abbiamo di essere seguiti da un pubblico molto giovane che vede in noi un esempio, una fonte sicura, una fonte affidabile, e quindi per questo noi ogni giorno lavoriamo per far sì che questa fiducia non scemi, non venga compromessa. Io ho un commento anche... Ci mancherebbe. La prima motivazione di uso dei social in Italia è proprio il seguire informazioni. La seconda, che forse è un pochino più onesta, è passare il tempo. Allora mi chiedo, voi quale delle due dareste come motivazione dell'utilizzo dei social? Quanti di voi primariamente si informano di news? Una persona. Quanti di voi invece li usano per passare il tempo? Gli altri che cosa fanno? Non li usano. No, perché magari tenersi in contatto con gli amici, raccontarsi qualcosa. Allora vedete che le statistiche vanno studiate, vanno capite, per leggerle in una maniera che ci possono dare delle verità un po' più approfondite, rispetto ai numeri. Anche perché poi c'è il discorso che chi ci segue, spesso, solitamente, è anche un investitore, una persona che se non investe, vorrebbe investire. Quindi la prossima domanda è, secondo voi, quanti giovani italiani, che, non so se lo sapete, ma è la penultima, poi abbiamo finito con le domande, quanti sono i giovani italiani tra i 25 e i 34 anni che, secondo voi, investono? Stesso gioco di prima. 15%? 20%? 25%? 30%? Ok, nessuno ha indovinato perché la risposta giusta è 30%, che effettivamente è una cifra che sembra troppo grande rispetto al livello di educazione finanziaria in Italia, ma in realtà il 30% dei giovani, tra i 25 e i 34 anni, in Italia investe e spesso questi giovani chiaramente ci seguono. Ci seguono, ci chiedono consigli, ci chiedono come iniziare, da dove iniziare, quali libri possono leggere, quali contenuti possono seguire, quali pagine possono seguire, dove informarsi. E questo? Sì? Blackrock. Blackrock. Report Blackrock del 2024, quindi abbastanza recente, prego. Quindi, come vedete, è un numero consistente e, come dicevo, tanti di questi che investono ci seguono sui social, su YouTube, su Facebook, su LinkedIn, su TikTok, su Instagram. La terza domanda invece è quanti sono, sempre Report Blackrock, quanti sono gli italiani che, secondo voi, investono in criptovalute? Perché, chiaramente, tanti giovani investono in vari strumenti, azioni, obbligazioni, criptovalute, ETF, chi più ne ha più ne metta. Secondo voi, visto che le criptovalute sono, da virgolette, lo strumento più giovane, quanti sono, secondo voi, i giovani italiani che, appunto, investono in cripto? 23%, 17%, 7%, 32%. Ok, qua è più variegata, la risposta giusta è 17%. Quindi, come vedete, è un numero abbastanza importante, se pensiamo che comunque le criptovalute sono un investimento abbastanza rischioso. Ad esempio, sempre lo stesso Report di BlackRock ci dice che il 15% investe in ETF. Quindi, sono più gli italiani che investono in cripto, che in ETF, che comunque è uno strumento, generalmente, poi dipende che indici replica, ma, generalmente, è più sicuro rispetto a Bitcoin o a Ethereum. Però, questo è sinonimo dell'interesse, della curiosità che c'è verso questo fenomeno, verso questo mondo, verso questo settore. Passo la parola a Vale. Ora c'è il momento preferito. È il momento che ci dite la vostra. Quindi, ora verrò tra di voi. Intanto, vi faccio prima una domanda. Quanti di voi hanno investito in criptovalute? Almeno una volta. Ovviamente il 17%, quindi qualcuno, per forza. Torna, più o meno. Torna. Ok, rialzate la mano, per favore. Ok. Lati, chiedo una cosa. Allora... Oddio, è sceso tra il pubblico! È una cosa incredibile! Allora, ti posso chiedere in quale cripto hai investito? Bitcoin, Ethereum e Cardano. In che anno? Quest'anno. E lo sai che ieri è stato battuto l'all time high di Bitcoin, è arrivato oltre il 110.000 dollari di conversione? Controlla che può essere ricco e... insomma... Ci porta a bere. Quindi, ti faccio una domanda legata a questo. Hai investito una parte, ovviamente, insomma, più piccola del tuo patrimonio? Non ti chiedo ovviamente le cifre, per carità di... Per speriamo, perché sei il consulente finanziario. Ok. Bonus di Revolute. Hai sfruttato il bonus? Sì, investo in criptovalute i bonus di Revolute. Perfetto, perfetto. Faccio un'altra domanda legata a questa. Quanti di voi hanno mai investito in NFT? Se tu l'hai fatto... Qualcuno ha mai investito in NFT? BlackRock non ne parla di NFT, ovviamente. Chi ha alzato la mano? Nessuno? Ce l'avamo, ce l'avamo. Nascosto? Si è nascosto. Non è andata bene. Qualcuno... Perché non se lo ricorda? Il ragazzo con lo zeno. Mentre lo vai a prendere, chi non se lo ricorda, gli NFT erano non fungibol token, erano delle diverse tipologie. Le scimmiette. Ci sono dei file di diversa natura che potevano essere venduti, seduti su dei mercati. Su dei mercati non regolamentati, ovviamente. C'è stata una grande corsa agli NFT, una grande corsa all'oro, perché si pensava che avrebbero preso tanto, tanto valore. In molti poi sono rimasti un po' scottati, perché nel giro di pochi mesi, questa, ora lo possiamo dire, bolla, è scoppiata, e molti si sono ritrovati magari con questo file che assolutamente appartiene soltanto a loro, strapagato spesso, con nessuno che voleva ricomprarlo. Questo ci permette anche di ricordarci che il valore degli oggetti, a precedere da quali che siano, è sempre determinato da un mercato, da qualcun altro che vuole comprare ciò che abbiamo. Altrimenti è difficile valutarne il valore intrinseco. Questo, adesso, è un tema. Sì, è molto interessante. Legato a questo, io faccio un'ultima domanda tra il pubblico. Qual è stato il vostro investimento peggiore? Quello che è proprio quando ci pensate di The Park. E' miseria, veramente, quello non dovevo farlo. Lo abbiamo tutto. Qualcuno di voi ha il coraggio di risponsi? Ma non anche un investimento... Tu? Io ce ne ho uno. Io ce ne ho uno giusto per rompere il ghiaccio, così per aiutarvi e farvi sentire meno in colpa con voi stessi. Quando ero un po' più piccolo, stavo iniziando a studiare economia, ho detto, va beh, con i miei amici facciamo un conto conintestato, iniziamo a mettere da parte qualche soldo e vediamo l'inizio di investire. Abbiamo fatto il nostro portafoglio e le cose. Poi ero in attesa, adesso svelo il segreto dell'età. Sta per arrivare un momento storico, sta per arrivare il voto della Brexit. Lo ricordate? Il Regno Unito doveva votare se rimanere o oppure no all'interno dell'Unione Europea. Al tempo, la convenzione generale era che fosse una cosa scontata. Ma figura di se se ne vanno. Ma dai, potranno mai realmente decidere di lasciare l'Unione Europea? Allora noi, sbarbatelli, totalmente incapaci di gestire le proprie finanze, questo ve lo dico proprio serenamente, non avevamo idea di quelli che erano iniziali. Non avevamo idea di quelli che erano iniziali. Non avevamo idea di quelli che erano i rischi reali di ciò che stavamo facendo. Non avevamo idea di quelli che erano i rischi reali di ciò che stavamo facendo. E abbiamo deciso di investire in degli strumenti a leva. Contro l'idea che potessero lasciare l'Unione Europea. Se fossero rimasti, i mercati sarebbero saliti. Se invece se fossero andati, i mercati sarebbero scesi. Ecco, quel giorno, quando sono arrivati i risultati, quando la Brexit poi è avvenuta, non stavo felicissimo, non stavo felicissimo, ho perso circa il 25% del portafoglio. Perché? Perché eravamo investiti a leva. Su una quota piccola, perché gli diamo. Invesiti a leva vuol dire che nel momento in cui le cose vanno male, vanno profondamente male. Tanto male. Per fortuna erano pochi risparmi. Non hanno compromesso la mia vita. Ma pensate quante persone invece hanno fatto esattamente lo stesso ragionamento Invece hanno fatto esattamente lo stesso ragionamento e magari ci hanno lasciato parte dei propri risparmi di vita. E allora non c'è più la macchina, non c'è più il viaggio, non c'è più il progetto di vita che si sta portando avanti. Ecco, la botta l'ho sentita e poi da lì ho studiato in maniera diversa quello che stavo facendo. E oggi siamo qui. Però sono sicuro di non essere stato l'unico a prendere batoste di questo genere. Però sono sicuro di non essere stato l'unico a prendere batoste di questo genere. Io ne ho preso un'altra. Se posso dire la mia, io mi chiamo Valerio. Ricollegandoci al discorso di prima, e quello che ha detto Vedo è fondamentale, ragazzi e ragazze, signori e signore. L'importanza dell'allocazione del proprio patrimonio e della diversificazione. L'importanza dell'allocazione del proprio patrimonio e della diversificazione. L'importanza dell'allocazione del proprio patrimonio e della diversificazione. Io ho investito in criptovalute, non oggi, cioè non in questo momento, ma nel 2021, che sembrano veramente un'epoca fase. Eonifa. E diciamo che sono stato colto da la famosa FOMO. Nel senso, si parlava ovunque di bitcoin, Ethereum, Solana, e tantissime criptovalute. All'epoca, veramente, non ci stava nemmeno la coscienza di cosa fosse anche tutta quella parte di scam che purtroppo esiste. Noi qui, ovviamente, non siamo demonizzando le criptovalute. Sicuramente, c'è chi le detiene nel proprio patrimonio, nel proprio portafoglio di investimento, ma è importantissimo che la quota che va in questi strumenti, diciamo, con una volatilità un po' maggiore rispetto a un ETF, per esempio, come il PNC, per esempio, come diceva prima Filippo, ci deve far stare molto attenti. Tornando al mio peggior investimento, appunto, è stato proprio nel 2021, quando ho messo per fortuna una piccola parte del mio patrimonio in bitcoin, Ethereum e Solana. Cosa è successo? Era novembre 2021. Ancora me lo ricordo. Ero detto, no, questo adesso arriva a 100.000$. Ci è arrivata nel 2005. Quattro anni dopo. Però comunque ci è arrivata. E cosa è successo? Fini 2021, diciamo 2021, inizio 2022, crolla tutto. Ovviamente, meno 80%, 90%, tutti disperati, tutti pensavano che questo mercato fosse un completo scam. Ovviamente non era così. Io cosa ho fatto? Ho deciso di non realizzare le perdite. Non ho venduto. Sono stato lì. Ho detto, io mi sono studiato bene la blockchain. Mi sono studiato bene cosa c'era dietro bitcoin, dietro Ethereum, dietro Solana. Io visto che è una piccola parte del mio patrimonio, io le lascio là. Chiudo gli occhi, non ci penso. E vanno così. Per fortuna che poco dopo, nel 2024, quindi non è pochissimo dopo, però visto che l'ho lasciato là, ma come ne sono accorto, tutto è tornato a salire. Per fortuna. Quindi, insomma, la morale della favola è attenzione quando si investe in generale, attenzione alla diversificazione e alla diversificazione del proprio patrimonio. E anche al breve e lungo termine, come hai detto Tuval, perché se avessi tirato fuori i pochi soldi che te erano rimasti, penso, una volta che il mercato era crollato, magari ti trovavi con un meno 80%. Quindi anche questo, anche qui, c'è un discorso di lungo termine. I mercati sono, come sappiamo tutti, volatili, come dicono tutti, non possono... Abbiamo visto qualche tempo fa l'annuncio delle dazze di Trump, l'SP ha fatto meno 15% il giorno dopo, è ovvio che per un investitore di medio termine, una persona che specula magari, perché esistono, ci sono, e c'è chi ci guadagna, tanti ci guadagnano, però per un investitore di lungo termine il cambiamento, la perdita di breve termine non deve far paura, perché nel lungo termine, bene o male, ad esempio l'SP mediamente negli ultimi 20 anni ha fatto l'8%, quindi ho preso un indice di riferimento, visto che raccoglio le aziende statunitense più grandi, però mediamente i mercati tendono a salire. Questo significa che quando si investe è sempre importante capire perché si investe, come si investe, e come l'etto vale a volte anche chiudere gli occhi. Adesso ci siamo un po' scaldati, qualcuno ha il coraggio di dirmi il suo peggior investimento? Non deve essere per forza nei mercati, può essere anche nella vita. Alcuno? Tutti bravissimi qua, abbiamo tutti investitori in Telenet. Quanti di voi investono? Giusto. E quindi tutti investimenti riusciti? Non ci vogliamo esporre. Non direttamente, ma tramite pro, quindi... Giusto. Non utilizzando solo le mie competenze, ma qualche professionista. Giusto. Qualcun altro investe in Pac? Vale, di qua ci sta chi si sta sbottonando. Arriva? Investo nell'SPC 100, col piano da culo, e anche nel NASDAQ. Tu ci segui? Sì, sì, ho visto. Ho stato da qualche mesetto, dai. Un nuovo follower. Eh... Grazie. Qualcun altro che vi dice la sua? Giù ho visto. Il mio primo piano di accumulo è stato nel CSI 300, che è un indice che traccia le 300 più grandi aziende cinesi. E il mio più grande errore è stato investire in... o meglio, disinvestire in Meta senza aspettare il tempo dovuto. Quindi non avere un orizzonte temporale sufficientemente grande. Ricordo di aver comprato Meta quando ero attorno ai 103 euro. E l'ho venduto quando ero attorno ai 137 euro. Ora sappiamo tutti qual è la valutazione di Meta. Questo è un mio grande rimpianto. E questo si collega a quello che diceva Filippo del lungo termine, l'importanza del lungo termine che si ricollega all'importanza della locazione, no? Perché se io investo al lungo termine una quota irrisoria del mio patrimonio non ho problemi, no? Perché tanto le bollette le pago, faccio la mia vita e tutto quanto. Se invece investo il 95% del mio patrimonio Meta come potrebbe essere anche in Apple sicuramente, anche in Nvidia non si fa. Devo dire il mio a sto punto. L'avete detto in trambi. Ce l'abbiamo fatta. Sono due mesi che aspettiamo questo momento. È recente, è recente. Perché elezione di Trump, Musk come sappiamo tutti, tra virgolette presidente ombra, io penso, beh, Trump viene eletto, Musk è il suo braccio destro, cosa faccio? Pare che se ne vanno dall'Unione Europea. Cosa faccio? Investo su Tesla e investo forse un po' troppo su Tesla e lo faccio non giorni prima dell'elezione ma lo faccio due o tre giorni dopo. Circa una settimana dopo l'elezione. Quindi Tesla già era cresciuta, aveva fatto più 60-70%. La mattina stessa che io decido di investire, in due ore ho perso il 10% e ho perso il 25% del mio investimento. Situazione che poi... Vedi perché gli giravano? Sì. Poi io l'ho fatto sbagliando. Sbagliando, diciamo, ho deciso, il mio discorso era prova a speculare un pochino sull'elezione di Trump, sul fatto che Tesla cresce, poi tiro fuori il profitto. In realtà il profitto non c'è stato e quindi ho tirato fuori la perdita. E questo è un investimento sbagliato. È un investimento sbagliato. Succede. È chiaro che era una piccola parte, non è che avevo investito tutto in Tesla. Però è un errore di percorso che fa capire anche qua quando vai a investire e riflettere bene sia sull'azienda, sulle fondamenta, sull'analisi dell'azienda. Chiaramente Tesla era ed è probabilmente sopravvalutata. Quindi io ci ho investito a maggior ragione quando era ancora più sopravvalutata. E ho preso una bella botta. Ci sta comunque. Sì, a parte del gioco. Oh, cosa avete imparato oggi? Non investire in Tesla, no scherzo. Allora, mentre siamo qui a raccontarvi magari il reel che avete visto di Luigi, il post, la verità è che tutto quello che facciamo ha come obiettivo quello di aiutarvi a imparare qualcosa, a usufruire di un'educazione finanziaria più ampia. Ogni giorno quello che cerchiamo di fare è darvi qualcosa in più per farvi arrivare a quel livello iniziale per cui muovere i primi passi. Normalmente si parla di analfabetismo finanziario quando non si hanno i concetti di base dell'economia. I concetti di base sono l'inflazione, quindi l'aumento generalizzato dei prezzi, l'interesse semplice, cioè il costo del denaro nel tempo, l'interesse composto, qualcuno chiamava uno dei miracoli, la capacità di poter sfruttare il reinvestimento dei propri guadagni nel tempo che ha un effetto esponenziale. Ma anche in maniera molto più semplice è la possibilità di comprendere i numeri, la numerasi. Quanto ci sentiamo a nostro agio quando vediamo una percentuale? Quando andiamo a fare le spese in un negozio in periodi di saldi, siamo davvero in grado di capire meno 20% a quanto ammonta? Che effetto ha sui nostri risparmi? Quel prezzo lì, la settimana prima, era più basso? L'hanno alzato in quel momento? Insomma, il Black Friday è ormai diventato famoso perché i prezzi aumentano e poi vengono applicati degli sconti. Allora vediamo che sono tutti i concetti che giocano un ruolo nella nostra vita quotidiana. Sapere come funziona un interesse vuol dire sapere prendere una decisione quando bisogna comprare magari un telefono a debito. Oppure molti hanno comprato biglietti del Coacella a debito. Lì, dove non c'è un tasso di interesse, magari c'è qualcosa da restituire nel caso in cui non siamo abbastanza veloci a ripagare i nostri debiti. Il mondo dell'economia e della finanza anche che ci riguarda è molto complesso. Nelle storie che abbiamo sentito oggi c'è sempre un elemento di tutto ciò. C'è l'allocazione delle proprie risorse, c'è la capacità di interpretare i grandi numeri, c'è la capacità di imparare che cosa vuol dire investire in un mondo rischioso. Noi facciamo ogni giorno questo. Da Rilla abbiamo imparato che cos'è l'IVA, che cos'è una società di comodo. La società di truffe. La società di truffe. La società che permette ad alcuni soggetti di schermarsi dalla legge. Dal post abbiamo imparato quanto sono grandi i numeri. Avete visto a forza di scrollare che è un po' un po' un po' un po' un po' un po' un po' avete visto a forza di scrollare quanto un numero che sulla carta può essere, ma sì, l'ho capito questo, un po' diverso nella realtà. La storia di Valerio abbiamo imparato cosa serve per la diversificazione. Cosa vuol dire prepararsi a ogni rischio. Fare in modo che una semplice cosa come investire in più asset ci permette di proteggerci da un rischio così ormai esposti. Bene. Tutto questo è quello che facciamo ogni giorno. Tutto questo è quello che guida l'attività di Start in Finance e il lavoro di Edoardo, Filippo e Valerio e di tutto a Start in Finance. Grazie. Grazie. Grazie.
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